: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

Splinter
Regia: T. Wilkins- Nazione:USA - Anno: 2008- Autore: Roberto Giacomelli

Seth e Polly sono una giovane coppia vogliosa di festeggiare il proprio anniversario con un pic-nic in campagna, ma durante il tragitto incontrano Dennis e Lacey, due criminali in fuga. I malviventi sequestrano i due malcapitati, ma un animale li fa uscire fuori strada e forare l’auto. Stanchi e bisognosi di carburante, i quattro si fermano in una stazione di servizio apparentemente deserta: in realtà il proprietario è stato infettato da uno strano parassita ghiotto di sangue che si impossessa dei copri e vi fa crescere sopra innumerevoli aculei. Lacey viene aggredita e immediatamente infettata, gli altri si rinchiudono nell’edificio costretti ad affrontare una notte all’insegna della sopravvivenza.

Corpi mutanti, articolazioni scricchiolanti, smembramenti selvaggi, violazione di qualunque logica anatomica: il misterioso e invisibile parassita che muove le fila di “Splinter” può tutto ciò e anche di più e noi non sappiamo nulla di lui, ne da dove venga ne che forma abbia.
Il tuttofare Toby Wilkins, che ha una decennale carriera soprattutto nel campo degli effetti speciali, parte proprio da uno spunto semplice e tutto sommato poco originale come quello del contagio senza spiegazioni, per innescare un gioco di massacro e sopravvivenza che sa intrattenere ottimamente. Prendi quattro persone, falle asserragliare in un luogo chiuso e scatena contro Splinterdi loro un qualche tipo di mostro: il gioco è fatto e ancora oggi funziona bene! Il minimalismo, la basilarità, la semplicità sono proprio le caratteristiche che decretano la riuscita di una pellicola senza troppe pretese come quella in questione.
Fortunatamente Wilkins si prende sul serio in un periodo in cui sempre più filmakers buttano tutto in facile farsa, così facendo dimostra di aver ben capito i meccanismi di un genere senza il bisogno di destrutturalo. “Splinter” è un film del terrore come si facevano una volta, povero di mezzi ma con le idee ben chiare e capace di intrattenere e spaventare. Il design del mostro è tra le cose più apprezzabili di questo film, poiché sono riusciti a donare ad un mostro “senza corpo” un aspetto davvero terrificante. In che modo? Semplicemente Splinterconsentendogli di riciclare i corpi delle vittime di cui si nutre, creando un immondo melting pot di cadaveri ambulanti, un blob fetido e putrefatto di arti, teste e busti che ricorda alla lontana le mutazioni di “La Cosa”. Per la resa della creatura, abilmente realizzata alla vecchia maniera, giocano molto bene anche gli effetti sonori che riproducono i rumori delle fratture ossee e delle innaturali torsioni articolari a cui sono sottoposti i corpi posseduti. Copiosa la dose di splatter e gore, utilizzato in modo realistico e quasi disturbante, escludendo gratuite secchiate di sangue bensì sfruttando la forza della necrosi avanzata a cui sono sottoposti i corpi delle vittime che si smembrano e si ricompongono con estrema facilità.
Insomma, “Splinter” funziona, non c’è molto altro da aggiungere a suo favore.
Ciò che magari può contrariare i più indulgenti è la pochezza dei personaggi, delle macchiette che Splinterdavvero non vanno oltre la coppia di bravi ragazzi in gamba e il criminale che in fondo ha il cuore d’oro. A ciò vanno aggiunte quelle scorciatoie di sceneggiatura che ormai fanno sorridere anche il più novello tra i giovani spettatori; esempio lampante: ci si chiede cosa sia questo parassita e guarda caso il protagonista sta laureandosi in biologia, così da fornire ai personaggi (e allo spettatore) lezioni di microbiologia e trovare qualche soluzione.
Poco male se alla fine si tratta del piccolo sconto da pagare per godersi un film che è comunque da ritenersi pienamente riuscito.

Visiona il trailer di SPLINTER


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags Splinter, Toby Wilkins, Ossa rotte, Mutazioni, The Grudge 3

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario