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Cursed - Il Maleficio
Regia: W. Craven- Nazione:USA - Anno: 2004- Autore: Alessandro Carrara

Dintorni di Los Angeles, sera: due belle ragazze si recano in un parco giochi dove, per scherzo, interpellano una chiromante per risolvere i problemi sentimentali di una di loro. La sensitiva, invece di rispondere alle domande, profetizza un pericolo per le due ragazze simboleggiato dal sangue visto sulle loro mani… naturalmente le giovani non prendono il vaticinio sul serio, ma pochi giorni dopo, durante il plenilunio, una di loro verrà coinvolta in uno strano incidente automobilistico sulle colline di Hollywood. I passeggeri dell’altra auto, fratello e sorella, si fermano a prestarle soccorso, senza immaginare in quale bizzarra e scioccante avventura verranno coinvolti.

Finalmente è uscito l’ultimo travagliatissimo film di Wes Craven (uno dei registi più importanti dello scenario horror degli anni ’80 e ’90), probabilmente una delle produzioni più sofferte della storia del genere, tantochè alla presentazione del film lo stesso regista è sembrato sollevato dalla conclusione delle riprese. Purtroppo, la prima cosa da dire a riguardo è che tali problemi di “gestazione” sono evidenti anche ad una prima visione, dato che il taglio del film pare molto veloce, quasi televisivo; la Computer Graphics non è evidentemente al passo con i più recenti risultati in questo campo, ed anche la sceneggiatura risente dei vari rimaneggiamenti alternatisi durante la pre-produzione e la produzione.Cursed - Il maleficio
Fin qui le cattive notizie, ma oltre a tutti questi tribolamenti il film ha anche delle qualità che controbilanciano quanto si è visto finora: la trama, pur non essendo molto originale (ma tutti i film del filone licantropo sono molto convenzionali, basti pensare a “Un lupo mannaro americano a Londra”) è collaudata e riserva un paio di variazioni sul tema degne di nota. L’interpretazione degli attori, in particolare quella di Christina Ricci, è apprezzabile. La regia di Wes Craven, pur essendo “affrettata”, è immediatamente riconoscibile, mentre la storia del film ricalca i teen-movies degli anni ’80 e risente dei lavori di Craven degli anni ’90, in particolare il primo “Scream”. Inoltre, nella tradizione del regista, non manca nella pellicola una misurata dose di umorismo, mai fastidioso, ricercato o invadente come in altri film, ma estremamente godibile (il dialogo sull’omosessualità è veramente divertente!).
Da segnalare anche che la storia è vagamente meta-cinematografica, il che ricorda “Nightmare, nuovo incubo”: la trama infatti è ambientata ad Hollywood (l’incidente avviene sulla Mulhard Road, la strada che porta da Los Angeles alle colline della capitale del cinema), ritratto (dissacrante) del mondo che gravita attorno all’industria della celluloide, con i suoi party e le sue nevrosi, e buona parte della storia si svolge in un club Cursed - Il maleficioarredato a tema: in questo caso l’horror della “Golden Age” del cinema in bianco e nero è l’ovvia scelta di Craven! In effetti, nella maggior parte delle azioni nel club, la statua di cera del lupo mannaro (protagonista del primo film del genere, “The Wolf Man” del 1951) troneggia sullo sfondo: doveroso omaggio al capostipite di una lunga serie di film sui licantropi di cui “Cursed” è solo l’ultimo arrivato sullo schermo.
La colonna sonora è principalmente basata su pezzi hard rock che contribuiscono al vago sapore 80’s del film (“I was a teenage werewolf” del 1985 con Michael J.Fox viene subito alla memoria), molto ben relazionata con le scene sullo schermo (specie nella sequenza della lotta in palestra) ma mai “invasiva” in modo da disturbare o stornare l’attenzione dello spettatore dall’azione.
Pare purtroppo che “Cursed”, nonostante le qualità della pellicola, sia stato boicottato dalla sua stessa produzione, e in effetti il lancio è avvenuto parecchio sottotono, quasi al livello di un tentativo di affossamento, con pochissima pubblicità, specie in televisione, e una programmazione nelle sale alquanto ridotta: questa politica della Major può giustificare parzialmente lo scarso successo al botteghino del film, sia negli Stati Uniti che in Italia.
L’accoglienza della critica, al limite della stroncatura totale, può essere spiegata con il clima di attesa abnorme che si era generato attorno all’ultimo film di quello che per alcuni è considerato uno dei più grandi maestri dell’Horror, mentre per altri è un regista ampiamente Cursed - Il maleficiosopravvalutato: il risultato, uno film molto convenzionale ma solido, ha deluso un po’ tutti. D’altronde, come già ricordato, gran parte dei problemi avvenuti in fase di pre-produzione e fotografia hanno pregiudicato il risultato iniziale pensato da Craven, e le tensioni sul set e fuori sono state tali da salutare l’uscita del film come una liberazione: in effetti l’arrivo nelle sale è stato posticipato di ben un anno, con cambiamenti di cast (Mya al posto di Mandy Moore per il ruolo di Jenny), l’eliminazione di personaggi e di intere scene già filmate dal regista (pare che ad un certo punto il 90% della fotografia fosse considerata “inutilizzabile” alla luce dei cambi di copione in opera) e l’abbandono di attori chiave come Skeet Ulrich, insoddisfatto dopo la riscrittura del suo personaggio. Tutto questo ha evidentemente minato il rapporto fra i soggetti coinvolti nella realizzazione del film, generando frustrazione anche nello stesso Craven.
A parte ciò, se si guarda “Cursed” senza aspettarsi troppo (tipo una pietra miliare nella storia del cinema) si potrà uscire dalle sale soddisfatti, avendo apprezzato il prodotto per quello che è: un piacevole film di genere, con i suoi buoni momenti di tensione, ma mai realmente sorprendente. Se invece, quando calano le luci, le aspettative rimangono alte (succede spesso con le opere di registi famosi) una stroncatura al termine della proiezione sarà inevitabile.

Visiona il trailer di CURSED


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Tags.............................. Cursed, Il maleficio, Wes Craven, Kevin Williamson, Christina Ricci, Jesse Eisenberg, Lupo Mannaro, Licantropo

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