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La Casa dei Massacri
Regia: T. Hooper- Nazione:USA - Anno: 2004- Autore: Roberto Giacomelli

I coniugi Barrows si trasferiscono nella palazzina Lusman a Hollywood, un edificio in perenne stato di ristrutturazione in cui, negli anni 30-40 risiedevano gran parte delle giovani star del cinema. Però, uno ad uno, gli abitanti del palazzo cominciano a morire sotto la furia omicida di un tizio che utilizza come armi gli oggetti da carpentiere di cui sono disseminati i piani dell’edificio. Nell Barrows comincia a sospettare che qualche cosa di strano stia accadendo, ma, dopo una serie di falsi allarmi, e la scomparsa della sua amica Julia, Nell decide di indagare e scopre delle inquietanti verità sul passato dell’edificio e sulla sua misteriosa architettura.

Autore di un grande capolavoro come “Non aprite quella porta” e di altri gioielli prodotti tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80, Tobe Hooper, dopo una periodo di inattività intervallata da filmetti girati probabilmente solo per motivi alimentari, torna al rilancio in questo primo lustro del XXI secolo. Un rilancio che suona come tale solo sulla carta, dal momento che le prove date per ora sono di ben scarsa qualità e di poco interesse per lo spettatore appassionato di horror: trattasi di due film a basso budget girati a distanza di un anno uno dall’altro, “La Casa dei Massacri” e “Il Custode”.
“La Casa dei Massacri” (“Toolbox Murders” in La casa dei massacrioriginale) è il remake di un film diretto nel 1978 da Dennis Donnelly e conosciuto in Italia con il titolo “Lo squartatore di Los Angeles”, questa volta proposto in chiave di horror puro, condito da una serie di omicidi fantasiosi e molto sanguinosi. In fin dei conti la cosa che maggiormente si può apprezzare di questo film di Hooper è proprio l’alto tasso di gore e atrocità, messe in atto da un villain che, visivamente parlando, appare come un incrocio tra Leatherface e Darkman; un villain che agisce con comuni strumenti da carpentiere come martelli, trapani elettrici e tronchesi. Purtroppo, però, il fascino di “La Casa dei Massacri” si esaurisce qui, dal momento che tutto il resto appare piuttosto dilettantesco e impersonale; infatti il tocco di Hooper non si nota se non nell’allestimento scenografico dell’antro dell’assassino. Il resto delle scenografie appaiono poco curate e sicuramente poco adatte ad un film che elegge a protagonista della vicenda un edificio fatiscente della prima metà del 900.
Sicuramente il più evidente dei punti dolenti del film in questione è la sceneggiatura scritta da Jace Anderson e Adam Gierash, che appare in alcuni La casa dei massacripunti fiacca e ridondante e in altri troppo frettolosa, lasciando così alcune questioni importanti non risolte e delle spiegazioni poco chiare per lo spettatore, come se fossero intervenute le forbici censorie della produzione per far si che il lungometraggio non superasse i 90 minuti di durata. Inoltre il lavoro di doppiaggio italiano non aiuta a valorizzare una performance recitativa degli attori generalmente poco convincente; attori non particolarmente memorabili e poco noti (alcuni in seguito riciclati per il cast del successivo “Il Custode”), tra i quali si può riconoscere giusto Angela Bettis (“Ragazze interrotte”; “La Mossa del Diavolo”; “Carrie”) nel ruolo della protagonista e Sheri Moon (“La Casa dei 1000 Corpi” e “La Casa del Diavolo”) che però esce di scena nei primi dieci minuti.
In conclusione “La Casa dei Massacri” risulta semplicemente un modesto slasher movie con ottimi momenti gore ma con una sceneggiatura disastrosa e con pochissimi altri motivi per essere ricordata; ci auguriamo che un giorno Tobe Hooper possa tornare ai fasti di inizio carriera.

Visiona il trailer di LA CASA DEI MASSACRI


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Tags.............................. Casa dei Massacri, Tobe Hooper, Sheri Moon, Toolbox Murders

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