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Resident Evil: Apocalypse
Regia: A. Witt- Nazione:USA - Anno: 2004- Autore: Luigi Scaramuzzi

Prologo. XXI secolo, Raccoon City è uno dei tanti centri urbani tranquilli d’America, con bella gente e paesaggi carini, una città ideale per impiantare il nucleo di una delle più grandi Multinazionali del mondo, l’Umbrella Corporation.
L’ Umbrella è una mastodontica potenza commerciale degli Stati Uniti, nove case su dieci utilizzano i suoi prodotti, la sua influenza politica e finanziaria si fa sentire ovunque, ufficialmente è il maggior fornitore di tecnologia per computer e prodotti medici e sanitari, ma all’insaputa dei suoi stessi impiegati i suoi profitti più consistenti derivano da tecnologia militare, sperimentazione genetica e armi batteriologice. L’Alveare, il loro laboratorio top secret, è situato ad una notevole profondità sotto le strade di Raccoon City, esso ospita più di 500 dipendenti che studiano, lavorano e vivono sotto terra, qui è stato dato alla luce il “Virus T”, un potente micro organismo in grado di rigenerare le cellule morte. A protezione di tutto questo c’è “la Regina Rossa” il top dell’inteliggenza artificiale, un computer che controlla tutto e tutti. La dimostrazione arriva quando una delle provette del Virus viene rotta, dando il via alla diffusione per tutto l’Alveare, l’intervento della Regina Rossa è immediato. Sigilla tutto il laboratorio sterminando con il gas qualsiasi essere vivente, questo perché la sua priorità è di evitare che il virus arrivi in superficie. L’Umbrella Corp. decide di intervenire mandando sul luogo del disastro un Team di soldati specializzati che a loro spese saranno i primi testimoni dell’efficacia del virus T, i morti infatti, resusciteranno. Dopo una durissima battaglia per la sopravivenza anche contro il tempo (la porta dell’alveare ha un timer automatico di chiusura permanente) solo 2 di loro, Alice e Matt, riescono a tornare indietro vivi ma all’uscita verranno catturati e posti in quarantena.
Al suo risveglio in un ospedale Alice si ritroverà in uno scenario apocalittico, il male che si era sviluppato sotto terra ora è in tutta la città.

Subito una piccola premessa: se non avete visto il primo “Resident Evil” di Paul Andersson (Alien vs Predator) del 2002 è inutile guardare questo sequel di Alexander Witt (del 2004).
Witt è al suo esordio dietro la macchina da presa (un giudizio? Buono!poteva andare peggio), fino a quel momento aveva solo collaborato a film come “La maledizione della prima luna” e “Daredevil”.Resident Evil: Apocalypse
Contrariamente al primo film, questo “Resident Evil: Apocalypse” è molto più fedele ai personaggi (e purtroppo solamente ad essi) del videogioco della Capcom, esattamente al numero 3 per la console Sony Playstation 1. Infatti qui troviamo Jill Valantine (Sienna Guillory – “Love atually” del 2003), i soldati della S.T.A.R.S. e i mercenari della Umbrella, per finire con il più sorprendente e piacevole ( nel gioco non lo era affatto), il mostro mutante Nemesis (ricordate?).
Bene, a questo punto le premesse sembravano esserci tutte per un sequel degno e addirittura migliore del predecessore o quanto meno creare la migliore trasposizione cinematografica di un videogioco, ma Alexander Witt ha scelto di percorrere una strada differente da quella che ci si potesse aspettare, infatti abbandonando quasi completamente le atmosfere horror (caratteristiche principali sia del 1° film che del game) si è gettato a capo fitto nell’azione più frenetica che un horror avesse mai avuto.Resident Evil: Apocalypse
Scene velocissime, esplosioni, quintali di piombo sfreccianti da tutte le parti, contatti corpo a corpo da spettacolo puro che ti fanno esclamare: quanto sono belli e tosti!!! Insomma…sembra più un “Mission: Impossibile” con un Tom Cruise che fugge dai cattivi sulle macchine di “Fast and Furious” che un film horror, che tra l’altro dovrebbe attenersi al game visto che si tratta della trasposizione cinematografica, tanto che diventa marginale la presenza degli zombi. E’ evidentemente anche la scelta del regista di puntare sul fascino sexy di Milla Jovovich e compagna (Sienna Guillory) per sorreggere il proseguio del film; sembra proprio che l’unica cosa che gli sia riuscito di trasportare dal pixel al nastro, oltre i personaggi citati prima, è il titolo!!!
Un film, dunque, consigliato specialmente ai fans del videogioco, ma vista la quantità industriale d’azione, anche ai papà dei suddetti fans.

Visiona il trailer di RESIDENT EVIL: APOCALYPSE


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Tags.............................. Resident Evil, Apocalypse, Milla Jovovich, Sienna Guillory, Nemesis, Capcom, Sequel, Videogame

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