NEWS

H.M.D.B. |

DVD |

RUBRICHE |

SHOP |

FORUM |

VIDEOS |
: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

32
Regia: M. Pastrello- Nazione:ITA - Anno: 2008- Autore: Roberto Giacomelli

Una ragazza fugge per le campagne venete, aggirandosi furiosa nei pressi di un cantiere volto alla costruzione di una nuova autostrada. La ragazza è inseguita da un uomo in giacca e ventiquattrore che intende aggredirla e violentarla. L’uomo la raggiunge e riesce nel suo intento, ma la forza di volontà della ragazza riesce a sopraffarlo e l’aggressore cade a terra tramortito. Quello che sembra essersi risolto con un “regolamento di conti” è in realtà solo l’inizio di un incubo.

Michele Pastrello è un giovane filmaker veneto che ha già saputo dimostrare il suo talento con i cortometraggi “Nella mia mente” e “Nuvole”, il primo vincitore al PesarHorrorFest 2006. Ma al percorso che annovera thriller-psicologico e soap in salsa horror ora si aggiunge un rape&revenge dalle forti connotazioni politiche. Già, perché “32” indossa la maschera del rape&revenge per mettere in atto una denuncia contro l’usurpazione del paesaggio naturale in Veneto (ma è un discorso che riguarda un po’ tutte le aree industrializzate).
Era proprio nelle intenzioni dello stesso autore omaggiare l’horror politico degli anni ’70, quel cinema grezzo e disturbante che metaforizzava la violenza latente della società postmoderna, gli orrori delle guerre e il disagio dell’essere umano posto di fronte a continui e radicali ridimensionamenti dei confini assimilati dalla 32società di cui faceva parte. E per far ciò Pastrello segue una strada non semplice e inusuale come quella della riflessione sulla brutalizzazione della natura, e nello specifico dedica un cortometraggio di 29 minuti ad un’autostrada che ancora non c’è, la cosiddetta Passante di Mestre, una lingua d’asfalto lunga 32 km (da qui il titolo del film) che tra non molto accoglierà parte del traffico che attualmente è concentrato sulla tangenziale. E’ una tematica di difficile gestione, sia per la difficile malleabilità narrativa che per la “scomodità” che tali denunce irrimediabilmente creano; eppure il regista è riuscito a dotare la sua opera di adeguata spettacolarità e coinvolgimento emotivo, oltre che di ricchezza e profondità contenutistica.
Tutto comincia come il leggendario inseguimento nel bosco di Leatherface in “Non aprite quella porta” e prosegue con uno stupro che molto da vicino ricorda una delle scene topiche di “L’ultima casa a sinistra”, per poi dirottare su scenari casalinghi che si tingono di onirico ricordando in una scena in particolare “Terrore dalla spazio profondo”. Non a caso tutti i film citati sono tra i maggiori 32rappresentati dell’horror politico degli anni ’70, solo che il discorso che allora rimaneva fortemente metaforico e andava irrimediabilmente contestualizzato e interpretato, si fa in “32” più esplicito. L’inseguitore non è un gigante ritardato che brandisce una motosega, ma un uomo in giacca e cravatta che stringe tra le dita la sua ventiquattrore, il simbolo di un’imprenditorialità che cerca, scova e insegue l’innocenza, la natura, e la sottopone a violenza carnale. L’innocenza distrutta, che istintivamente ha bisogno di una doccia purificatrice, ha le parvenze di una ragazza esile ma pronta a difendersi, una delle figlie di Madre Terra (se non la trasfigurazione di Madre Terra stessa) che viene violata per la prima e allo stesso tempo ennesima volta, ma che è pronta a rialzarsi e correre via verso un orizzonte speranzoso. 32
“32” è momentaneamente l’opera più matura e meglio realizzata di un regista che era comunque riuscito a dare una magnifica prova del suo talento nel suo primo film (“Nella mia mente”). Tecnicamente Pastrello è migliorato e dirige con grande maestria, mostrando un’ottima gestione degli spazi, sia aperti che chiusi. La colonna sonora, curata dallo stesso regista, e la fotografia di Mirco Sgarzi donano poi un tocco di suggestione in più alla pellicola. Una menzione particolare va poi assegnata all’attrice protagonista Eleonora Bolla, qui al suo esordio ma già capace di interpretare efficacemente un ruolo difficile e molto fisico.
L’unica piccola critica che può essere rivolta verso questo corto è la dilatazione eccessiva nella parte centrale, una parentesi che narrativamente non aggiunge molto ed ha solo l’effetto di rallentare il ritmo del film.
A questo punto sarebbe interessante vedere Pastrello alle prese con un lungometraggio, dal momento che con i corti è stato ampiamente promosso!

Visiona il trailer di 32


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags.............................. 32, pastrello, stupro, Mestre, violenza

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario