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Bloodline
Regia: E. Tagliavini- Nazione:ITA - Anno: 2010- Autore: Roberto Giacomelli

Sandra sta giocando nel bosco con sua sorella gemella Giulia, ma un serial killer conosciuto come il Chirurgo sorprende le due bambine e uccide Giulia, portando via il suo corpo. Quindici anni dopo Sandra è diventata una reporter e viene mandata dall’agenzia per la quale lavora a fare il backstage per un film hard. La villa in cui si girerà il film si trova nello stesso luogo in cui fu uccisa Giulia e per questo motivo Sandra inizialmente è riluttante all’idea di accettare il lavoro. Marco, il collega che dovrebbe accompagnare Sandra sul set, riesce a convincerla ma già la prima notte cominciano ad accadere strane cose nei boschi che circondano la villa: il Chirurgo sembra essere tornato in azione!

Qualcosa si muove sul fronte dell’horror italico. È da un po’ di anni che l’underground nazionale sforna piccoli titoli di genere che in alcuni casi colgono decisamente nel segno e “Bloodline” è uno di questi casi. Si tratta di una produzione indipendente ma i risultati suggeriscono il contrario, mostrandoci un horror forse un po’ nostalgico che ci riporta alla mente i cult degli Bloodlineanni ’80 in cui, narrativamente parlando, può accadere davvero di tutto. Il punto di forza e allo stesso tempo il limite di “Bloodline” è infatti proprio lo script, uno zibaldone scritto a otto mani (a cui aggiungiamo un paio di mani in più, quelle dell’esperto Antonio Tentori, per una prima stesura) che mescola di tutto e di più, temi e personaggi cari ad almeno 40 anni di horror internazionale. Fantasmi, serial killer, zombi, famiglie assassine…”Bloodline” ha questo ed altro e porta sullo schermo un divertissement che funziona, un guazzabuglio di idee che intrattiene e diverte anche grazie alla giusta fusione tra orrore e ironia. Allo stesso tempo, a fine visione non tutto appare chiarissimo allo spettatore e si nota forse che uno zombi in meno e qualche passaggio più ragionato avrebbe sicuramente giovato alla compattezza del film.
La figura del Chirurgo, imponente serial killer che strappa il cuore alle proprie vittime finché sono ancora vive, è di quelle che colpiscono; un riuscito tentativo di creare un boogeyman tutto italiano con tanto di mitologia e specifico modus operandi, una sorta di Dr. Phibes con la fisicità di Jason Voorhees. Sicuramente azzeccata nella sua essenzialità anche la caratterizzazione dei personaggi principali che vanno dalla bella e sensibile (nonché sensitiva, visto il rapporto “oltre la vita” con la sorella gemella) BloodlineSandra, interpretata da una brava Francesca Faiella (“Al buio”), al comprimario Marco Benevento, ovvero il tizio in gamba che si capisce subito infatuato della protagonista. A loro si aggiungono il regista un po’ schizzato che vuole fare del porno una forma d’arte e che ha il citazionistico nome di Klaus Kinki (Paolo Ricci, al suo esordio), la forzuta star del porno e produttore di film hard Tony (Virgilio Olivari, anche produttore e sceneggiatore di “Bloodline”) e la sua controparte femminile (Valentina Del Rio), a quali vanno a sommarsi una serie di simpatici personaggi di contorno, tra i quali si distingue il porno attore esordiente di nazionalità rumena (interpretato da un convincente Bruno Valente), a cui sono affidate le battute più divertenti del film. Fa parte del cast anche Francesco Malcom, vero attore di film hard convertitosi all’horror (sarà anche nello zombie movie “Eaters”), un po’ in linea con una tendenza che negli ultimi anni vuole associare i due generi, mostrandoci, ad esempio Jenna Jameson in “Zombie Strippers!”, Sasha Grey in “Smash Cut” e Roberta Gemma in “House of Flesh Mannequins” e “Bloody Sin”.
Forse quel che manca in “Bloodline” è la voglia di Bloodlineosare davvero, di aggiungere quelle componenti exploitative che contraddistinguevano certo cinema di genere qui esplicitamente riportato alla mente. Perché è vero che parliamo metafilmicamente di film hard, ma di fatto in “Bloodline” manca del tutto la componente erotica che spesso era/è presente in determinate operazioni; oppure è vero che ci sono zombi e serial killer con la mania della chirurgia, ma di sangue ne scorre pochino. Insomma, il divertimento c’è ma per un cultore dell’horror d’annata – soprattutto anni ’80 a cui il film è equiparabile – viene a mancare un po’ di quel sex & gore che ci si aspetterebbe.
Pollice in su per tutto ciò che riguarda l’aspetto tecnico, dalla regia dinamica di Edo Tagliavini, qui al suo esordio in un lungometraggio, al montaggio da videoclip che dona molto ritmo alle immagini, fino alla fotografia di Marina Kissopoulos. Segnaliamo, inoltre, che le musiche del film sono composte, tra gli altri, da Claudio Simonetti, e gli effetti speciali sono stati realizzati da Sergio Stivaletti e il suo team.
Dunque “Bloodline” convince, un prodotto sicuramente imperfetto ma divertente e ben realizzato, capace anche di competere sul mercato internazionale. Un buon esordio per Tagliavini e un altro tassello che si aggiunge al mosaico di rinascita del cinema horror italiano.

Visiona il trailer italiano di BLOODLINE




Visiona il trailer internazionale di BLOODLINE


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Tags.............................. Bloodline, Edo Tagliavini, Francesca Faiella, Opencinema, Francesco Malcom, Stivaletti, Simonetti, Zombi, Fantasmi, Serial killer

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