NEWS

H.M.D.B. |

DVD |

RUBRICHE |

SHOP |

FORUM |

VIDEOS |
: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

Dylan Dog - Il Film
Regia: K. Munroe- Nazione:USA - Anno: 2010- Autore: Roberto Giacomelli

Dylan Dog un tempo svolgeva la singolare professione di “indagatore dell’incubo”, ma un incidente diplomatico con le forze delle tenebre e una grave delusione amorosa lo hanno spinto a riciclarsi come semplice investigatore privato, con casi di routine come tradimenti coniugali. Quando Elizabeth contatta Dylan per occuparsi del misterioso omicidio di suo padre, che lei sostiene essere stato compiuto da un mostro, Dylan rifiuta, ma la successiva uccisione del suo assistente Marcus, apparentemente squartato da una bestia mostruosa, convince l’investigatore ad indagare sul caso di Elizabeth che ora coinvolge anche lui in prima persona.

Prima o poi doveva approdare al cinema anche Dylan Dog, era nell’aria da troppo tempo e troppe volte ci hanno provato fallendo già nelle fasi pre pre-produttive. “Dylan Dog”, da fumetto più venduto in Italia, sarebbe dovuto essere una serie tv negli anni ’90, poi film, prima in Italia e poi in America. Alla fine l’hanno spuntata gli americani: i diritti di sfruttamento cinematografico sono stati acquistati dalla Platinum Studios e, dopo più di dieci anni di stagnazione, ecco a tutti il risultato. Un risultato soddisfacente? Pessimo? No, semplicemente mediocre. “Dylan Dog – Il film” è un filmetto confezionato per uso e consumo dei teen-agers americani, che ovviamente non conoscono il materiale d’origine e si ritrovano sullo schermo semplicemente un personaggio figo che ammazza i mostri. Un prodotto pop-corn creato ad hoc per supportare un ricco merchandising, una sorta Dylan Dogdi “Van Helsing” (si, quello di Sommers) con meno budget, meno CGI e un po’ più dalla parte dei mostri.
Dunque un “Dylan Dog – Il film” che c’entra ben poco con il “Dylan Dog” fumetto, ma questo lo sapevamo già dalle numerose indiscrezioni trapelate nei mesi che hanno preceduto l’uscita del lungometraggio. In realtà, a conti fatti, i collegamenti e le citazioni al fumetto sono ben superiori di quelle che potevamo aspettarci: Dylan ha un galeone in costruzione sulla scrivania, suona il clarinetto, ha una tazza di Scotland Yard, in una foto si vede in compagnia di un tizio travestito da Groucho Marx, ha il maggiolone (però con i colori invertiti, altrimenti la Disney rivendicava il suo Herbie!), indossa la classica tenuta giacca nera / camicia rossa, possiede un sex appeal particolare per le donne, dice di avere un “quinto senso e mezzo”, vive in Craven Road e inoltre, nell’edizione italiana, pronuncia anche il proverbiale “Giuda ballerino”. C’è un po’ tutto, manca, come noto, solo la location londinese, e … Dylan Dog! Già perché quello portato sullo schermo Dylan Dogda Brandon Routh non è Dylan Dog, almeno non il Dylan Dog che il lettore italiano conosce. La somiglianza fisica a tratti c’è pure, anche se qui si tratta di un Dylan più giovane, atletico e ripulito - forse più vicino ai disegni di Giovanni Freghieri – però manca del carisma e della personalità che hanno sempre contraddistinto l’Indagatore dell’incubo. Routh non mette passione e personalità al suo personaggio, è un protagonista come ce ne sono tanti, piuttosto vuoto e incapace di creare empatica con il pubblico. Inoltre alcune scelte di sceneggiatura che lo rendono anche uomo d’azione cozzano alla grande con il prototipo (terribile la scena in cui Dylan e Marcus irrompono nella villa di Vargas armati fino ai denti).
Si è capito dunque che il fan del fumetto avrà molto da ridire e citazioni come i nomi di Sclavi e Bonelli affibbiati a due anziani vampiri non serviranno a far ingoiare il boccone amaro. Ma preso come film a se, come prodotto per i profani del Dylan cartaceo, questo film funziona? Come anticipato, “Dylan Dog – Il film”, sotto il profilo prettamente cinematografico, è semplicemente mediocre, un pop-corn movie indirizzato a un target adolescenziale che si lascia sicuramente guardare ma non riesce a trasmettere quasi nulla su lungo periodo. La storia non ha guizzi, anzi nei suoi Dylan Dogcolpi di scena risulta perfino prevedibile; i personaggi sono poco incisivi, sia sul versante umani che mostri, con una particolare nota di demerito alle fazioni dei vampiri e dei lupi mannari, che scopiazzano a man bassa “Blade” e “Underworld” per meccanica interattiva e rappresentazione iconografica. Nel calderone di mostri che affollano “Dylan Dog – Il film” quelli che ne escono meglio sono gli zombi, che sono senz’altro superflui per l’economia narrativa della storia, ma vengono rappresentati in modo originale. I morti viventi di questo film sono dei fifoni che hanno bisogno delle comunità di recupero tipo alcolisti anonimi per accettare la loro condizione di non-morti e si riforniscono in ‘body shop’ di pezzi anatomici di ricambio. Le scene con gli zombi sono forse quelle più dylandoghiane, a volte surreali come alcune storiche trovate del fumetto.
Una nota di merito al look e al make-up di alcuni mostri, il super zombi e il demone finale in particolare, accattivanti e ben realizzati.
Il cast, invece, risulta fiacco. Di Routh (“Superman Returns”) si è già parlato, poco aderente al personaggio, ma non se la cavano meglio Taye Diggs (“Equilibrium”), che interpreta il vampiro Vargas in modo poco incisivo, e il factotum Peter Stormare (“Constantine”), che è il capo Dylan Doglicantropo Gabriel. Poco convincente l’atletica Anita Briem (“Viaggio al centro della Terra”), che veste i panni di Elizabeth, mentre simpatico anche se a volte esageratamente grottesco Sam Huntington (“Fanboys”), che veste i panni putrefatti dell’assistente zombificato Marcus. Regia del fumettaro Kevin Munroe (“TMNT”) e sceneggiatura di Thomas Dean Donnelly e Joshua Oppenheimer (“Conan il barbaro”).
Inconsciamente avrei preferito uno smaccatamente pessimo film su “Dylan Dog” piuttosto che questo anonimo horror/fanta/action/comedy, un minestrone di mostri e generi realizzato con mediocrità da persone che non sanno e non sono interessate a sapere chi sia “Dylan Dog” e il fenomeno che è stato.
I fan inveiranno, tutti gli altri dimenticheranno appena usciti dalla sala.
Mai come in questo caso sarebbe necessario un reboot!

Visiona il trailer di DYLAN GOG - IL FILM


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags.............................. Dylan Dog, Il film, Bonelli, Tiziano Sclavi, Kevin Munroe,Brandon Routh, Taye Diggs

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario