NEWS

H.M.D.B. |

DVD |

RUBRICHE |

SHOP |

FORUM |

VIDEOS |
: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

Con gli Occhi dell'Assassino
Regia: G. Morales- Nazione:SPA - Anno: 2010- Autore: Roberto Giacomelli

Julia viene a conoscenza del suicidio di sua sorella gemella Sara, con la quale aveva un po’ perso i contatti. Sara, così come Julia, soffriva di una malattia degenerativa del nervo ottico che l’aveva condotta alla cecità. La polizia, così come Isaac, marito di Julia, sono convinti che Sara si sia uccisa perché l’operazione che le avrebbe dovuto ridonare la vista non era andata a buon fine. Ma Julia è convinta che dietro la morte di sua sorella si nasconda un’altra verità ed è intenzionata a scoprirla prima che la malattia tolga la vista anche a lei.

Il cinema di genere ci ha raccontato molte volte storie di non vedenti (il sesso femminile è ricorrente!) vittime di serial killer e cospirazioni varie, solo per fare qualche titolo celebre basti ricordare “Gli occhi della notte” con Audrey Hepburn e “Terrore cieco” con Mia Farrow. Un’idea non proprio nuova che viene però utilizzata con una certa arguta originalità da Guillem Morales, dal momento che la protagonista di “Con gli occhi dell’assassino” non è da subito cieca, ma sta perdendo progressivamente la vista a causa di una malattia degenerativa del nervo ottico. Naturalmente non è questa “trovata geniale” a far ben predisporre verso questo thriller di Con gli occhi dell'assassinonazionalità spagnola, bensì il modo in cui lo spettatore viene accompagnato nell’evolversi della storia. In modo quasi similare ma opposto alla protagonista di “The Eye”, ghost story dei fratelli Pang, Julia di “Con gli occhi dell’assassino” ha un progressivo mutamento percettivo che si traduce con la perdita della definizione degli oggetti, prima, e della vista nel suo complesso poi. Lo spettatore subisce gli stessi effetti della donna, lo sguardo della macchina da presa, che poi è l’occhio dello spettatore, va a sovrapporsi al punto di vista di Julia: le immagini si fanno sfocate, offuscate, coperte da cristalli di fuliggine nera fino a scomparire. A questo proposito è esemplare la trovata di nascondere i volti di tutti personaggi che entrano in contatto con Julia dal momento in cui lei perde completamente la vista: chiunque può essere l’assassino e dunque nessuno può essere rivelato allo spettatore finché Julia, suo avatar filmico, non può vedere.
Morales gioca dunque con lo spettatore adottando una tecnica che contraddistingue il suo film dai molti altri thriller assimilabili. Il linguaggio di “Con gli occhi dell’assassino” diventa fondamentale, la diegesi assimila il mondo fuori dallo schermo e, di fatto, dona identità al film. Con gli occhi dell'assassino
Il regista, al suo secondo lungometraggio dopo “El habitante incierto”, co-autore anche della sceneggiatura insieme a Oriol Paulo, sembra rifarsi in modo piuttosto esplicito a due scuole cinematografiche ben differenti ma complementari per donare un’atmosfera ben riconoscibile al suo thriller. Da una parte abbiamo influenze hitchcockiane per descrivere il personaggio di Julia e il mondo che la circonda, fatto di affetti da cui diffidare e nascenti complotti, dall’altro abbiamo chiari richiami al glorioso thriller italiano anni ’70, evocato da atmosfere, colpi di scena e costruzione della tensione.
Ovviamente non tutto ciò che costituisce “Con gli occhi dell’assassino” è “rose e fiori” e qualche falla qua e là è ravvisabile soprattutto a livello di sceneggiatura. Alcuni elementi introdotti un po’ gratuitamente risultano a conti fatti inutili perché non approfonditi – pensiamo al collegamento quasi telepatico tra Julia e Sara mostrato all’inizio del film, oppure i risvolti familiari dell’assassino – dando così la sensazione che si sia voluto aggiungere troppa carne a fuoco senza poi essere capace di tenere tutti gli elementi. Con gli occhi dell'assassinoInoltre, così come buona parte dei gialli a cui il film di Morales sembra ispirarsi, anche in questo caso sono presenti quelle facilonerie narrative che sembrano quasi indispensabili nell’evoluzione dell’indagine ma che allo stesso tempo ne affievoliscono la credibilità. Mi riferisco a indizi e intuizioni da parte dei personaggi che portano alla soluzione del mistero con troppa facilità, creando così anche una certa prevedibilità nella vicenda.
Si tratta comunque di difetti che non mininano eccessivamente la riuscita di “Con gli occhi dell’assassino”, un thriller che si fa forte anche dell’ottima interpretazione di Belén Rueda (“Mare Dentro”; “The Orphanage”), protagonista assoluta del film. Inoltre, malgrado la durata forse eccessiva di quasi due ore, il ritmo e la tensione sono sempre altissimi e l’intero film risulta decisamente avvincente dall’inizio alla fine.
Produce Guillermo Del Toro.
Aggiungete mezza zucca al voto finale.

Visiona il trailer di CON GLI OCCHI DELL'ASSASSINO


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags.............................. Con gli occhi dell'assassino, Guilermo del Toro, Guillem Morales, Belen Rueda, Los Ojos de Julia, Giallo, Thriller spagnolo

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario