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Eaters
Regia: L. Boni, M. Ristori- Nazione:ITA - Anno: 2010- Autore: Roberto Giacomelli

L’infertilità femminile stava portando l’umanità verso un futuro oscuro, probabilmente votato all’estinzione della razza umana. Ma una cura al flagello delle nascite zero conduce a una piaga ancor peggiore: un’epidemia di morti viventi! Dopo l’apocalisse scaturita da questa situazione, alcuni avamposti di sopravvissuti fanno di tutto per trovare ancora un motivo per vivere. Qualcuno si è abbandonato alla pazzia, qualcun altro alla violenza fatta di giochi mortali e piccoli regimi dittatoriali. In questo ambiente si muovono due coraggiosi soldati che cercano i sopravvissuti da portare al sicuro nel loro avamposto oltre che cavie non-morte da consegnare a uno scienziato che sta cercando una cura contro il virus che trasforma gli esseri umani in zombi.

Potrà sembrare inflazionato lo zombie movie negli ultimi anni, ma un prodotto tutto italiano mancava. I cari non-morti si sono visti e intravisti in diversi cortometraggi di produzione nazionale (tra cui da citare assolutamente “L’estate fredda” di Claudio Tacchi e sequel) e anche nel divertente “Bloodline” di Edo Tagliavini, ma un film tutto zombi e realtà distopica devastata da un virus killer non c’era. Era solo questione di tempo e anche il rinato cinema di genere italiano avrebbe contribuito a dare nuova carne ai morti viventi post-moderni. Ci hanno pensato Luca Boni e Marco Ristori, due giovani filmakers che con “Eaters” firmano il loro primo lungometraggio, guardando EATERSpalesemente al mercato internazionale. Già, perché “Eaters” è uno zombie movie dall’ampio respiro che nasce evidentemente dall’idea di piacere a un pubblico geograficamente più dislocato possibile e questo si nota già dall’idea di non voler definire in modo specifico i luoghi geografici dell’azione (ma i nomi anglofoni dei personaggi già lasciano intendere che non si tratta dell’Italia). I ritmi, gli scenari e gli zombi stessi sono di stampo americano, ci si ispira all’hight concept del rinato filone zombesco post 2000, con concessioni fantascientifiche, scenari post apocalittici, zombi veloci e incazzati e una responsabilità primaria alla scienza per la causa del disastro.
A conti fatti “Eaters” è un esperimento riuscito, un gran bell’horror che possiede il grande pregio di sembrare molto più ricco di quello che in realtà è. Infatti il film prodotto dalla Extremevideo, di cui gli stessi registi fanno parte, è stato girato con un budget davvero molto basso (siamo ampiamente sotto i 50 mila euro) ma guardando il risultato non si direbbe, visto che la produzione è riuscita ad EATERSimpiegare al meglio ogni risorsa, investendo in un’ottima postproduzione e massimizzando gli elementi forti a disposizione. Innanzitutto va una menzione particolare agli effetti di make-up curati da David Bracci (anch’esso in veste di produttore) che da vita (scusate il gioco di parole) a zombi curatissimi e spaventosi che davvero nulla hanno da invidiare a quelli che presenziano nei blockbuster americani. Poi si nota un gran bel lavoro sulle location e sui background aggiunti in postproduzione, per non parlare della fotografia di Paco Ferrari che punta molto su colori spenti e toni grigiastri, perfettamente in sintonia con l’atmosfera funerea del film.
Cosa inaspettata per uno zombie movie indipendente è la cura impegnata per la delineazione dei personaggi. In genere in queste opere si punta tutto su eccessi splatter che tendono a far divertire lo spettatore per non impegnarlo in una visione che potrebbe risultare anche pedante e ripetitiva, invece in “Eaters”, pur non tralasciando i momenti sanguinolenti che comunque caratterizzano il filone, si riesce anche a dar vita a personaggi memorabili che non risultino semplici accessori al “casino” zombesco portato in scena. In particolare Igor, EATERSinterpretato da un bravissimo Alex Lucchesi (“Piano 17”), è uno di quei personaggi memorabili e capaci di reggere un intero film: il tizio tosto che sforna battute da eroe da film d’azione in ogni occasione. Ma non si tratta di battutine fini a se stesse che vogliono solo strizzare l’occhio al cinema muscolare anni ’80, bensì una caratterizzazione ben precisa di un personaggio ironico e allo stesso tempo fondamentale nella storia. Stessa cosa dicasi di Alen, interpretato da Guglielmo Favilla (“L’Ispettore Coliandro”), il protagonista “normale” costretto a dover combattere oltre che contro i mostri che affollano la città, anche con i propri demoni interiori e con un passato che non vuole abbandonarlo. Completano il quadretto di bei personaggi lo scienziato Gyno (il Claudio Marmugi comparso anche in “La prima cosa bella”), personaggio chiave dalle mille sfaccettature, e la bella Alexis (Rossella Elmi), portatrice sana del virus che rappresenta allo stesso tempo minaccia e salvezza per il genere umano. Ma potrei anche continuare, perché tra “minuscoli” emuli di Hitler (Fabiano Lioi), ragazzine toste (Elisa Ferretti) e un gruppo di terribili neonazisti, “Eaters” comprende davvero un ampio parco di personaggi sopra le righe e memorabili.
Una critica che però va irrimediabilmente mossa al film di Boni e Ristori è la costruzione delle scene d’azione. Di azione nel senso cinematografico più EATERScomune non ce n’è tantissima, però quelle scene che mostrano combattimenti copro a corpo e con armi da fuoco non sono troppo ben gestite. Mancano di una giusta coreografia e nella visione d’insieme appaiono goffe e mal montate. C’è da dire che in alcuni punti anche il ritmo, comunque serrato per la moltitudine di eventi, mostra un po’ il fiato, dando l’impressione che sfoltito di una decina di minuti il film sarebbe potuto essere più fluido. Si tratta comunque di piccolezze in un prodotto che sicuramente lascia il segno, un esempio perfetto di utilizzo ottimale delle risorse a disposizione.
Curiosità. “Eaters” ha usufruito del sostegno del regista tedesco Uwe Boll, che ha promosso il progetto prestando il proprio nome e occupandosi in prima persona con la sua etichetta di trovare una distribuzione internazionale al film.

Visiona il trailer di EATERS


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Tags.............................. Eaters, Zombi, Morti viventi, Uwe Boll, Luca Boni, Marco Ristori, Alex Lucchesi, Hitler nano, David Bracci

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