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Ragazza Tutta Nuda Assassinata nel Parco
Regia: A. Brescia- Nazione:ITA - Anno: 1972- Autore: Roberto Giacomelli

Chris Bayer, un giovane agente di una compagnia di assicurazioni, viene incaricato di indagare sull'uccisione di Johannes Wanterburger, un miliardario di origine tedesca assassinato in un Luna Park che aveva appena stipulato una ricca assicurazione sulla vita. Chris si innamora di Katherine, figlia della vittima, e viene ospitato nella villa dei Wanterburger dove, uno alla volta, i familiari della vittima cominciano a morire in circostanze misteriose. Chi sarà l’autore degli omicidi?

Certo che un tempo con i titoli dei film eravamo imbattibili; lunghi, lunghissimi, appetibili, improbabili e sesazionalistici. Poi non fa niente se il film non manteneva le promesse espresse nel titolo, tanto lo spettatore si era fatto un suo personalissimo lungometraggio nella testa ancor prima di procedere nella visione. “Ragazza tutta nuda assassinata nel parco” è uno di questi titoli da antologia, che ovviamente non rispecchia in pieno ciò che il film avrà poi da offrire. Già il titolo direbbe tutto, potrebbe benissimo essere l’incipit del film: una ragazza tutta nuda viene rinvenuta cadavere in un parco e la polizia comincia a indagare sull’identità della vittima e della persone che la circondavano per scoprire chi avesse avuto un motivo per ucciderla. Suona bene no? Dal titolo si evince già una trama. Peccato che poi non sia questa la trama del film di Alfonso Ragazza tutta nuda assassinata nel parcoBrescia e che il chilometrico ed esplicativo titolo non sia altro che uno specchietto per le allodole per vendere un prodotto molto meno exploitativo di quanto si potesse immaginare.
“Ragazza tutta nuda assassinata nel parco” è un giallo di quelli molto classici, quasi fuori tempo per il periodo in cui è stato prodotto, ovvero i primi anni ’70, quando tra violenza ed erotismo si guardava a un tipo di film che arricchiva il filone. “Ragazza tutta nuda…” va quasi contro corrente e se intavola un paio di nudi gratuiti (di Patrizia Adiutori), sangue e violenza sono del tutto al bando.
Mettiamo però in chiaro le cose. “Ragazza tutta nuda…” non rappresenta il meglio che il thriller all’italiana degli anni ’70 potesse offrire, anzi, trattasi di un gialletto monocorde che strappa allo spettatore più sbadigli che punti di reale interesse. Brescia, che ha esplorato un po’ tutti i generi con una sola altra incursione nel giallo con “Il tuo dolce corpo da uccidere”, sembra Ragazza tutta nuda assassinata nel parcopuntare più sull’intreccio narrativo che sull’azione con l’effetto collaterale di portare a termine un film ben confezionato e anche credibile a livello di plot ma immancabilmente noioso.
La sceneggiatura, scritta addirittura ad otto mani, mescola con una certa abilità intrighi familiari e crimini di guerra, arrivando a una risoluzione del mistero che non appare affatto scontata, anche se a conti fatti richiama in modo fin troppo evidente a un altro film dello stesso filone prodotto appena un anno prima. Buone anche alcune intuizioni sparse qua e la, come il prologo in bianco e nero ambientato durante la seconda guerra mondiale, l’uccisione nel luna park (nel tunnel dell’orrore, per l’esattezza) e il finale beffardo. Purtroppo, come anticipato, quanto di buono non trova il giusto collocamento a causa di un ritmo blando e personaggi poco interessanti. A questo riguardo si può riflettere anche sulla discutibile scelta di relegare a ruoli del tutto marginali ottimi attori del calibro di Adolfo Celi e Philippe Leroy, affidando invece il ruolo del protagonista a un Ragazza tutta nuda assassinata nel parcopoco convincente Robert Hoffmann (“Spasmo”; “Occhi dalle stelle”). A riequilibrare le sorti c’è però Pilar Velàzquez (“Il fiore dai petali d’acciaio”; “Un bianco vestito per Marialé”), brava e bella attrice spagnola attivissima in quel periodo nel cinema di genere.
“Ragazza tutta nuda…” ha dunque qualche asso nella manica, ma per lo più risulta un titolo trascurabile, adatto ai completisti del filone thriller italiano anni ’70, ma assolutamente non consigliabile agli altri.

Curiosità. Se “Ragazza tutta nuda assassinata nel parco” può apparire un titolo inusuale, lo era anche quello di lavorazione: “Quella maledetta casa vicino alla fungaia”!

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Tags.............................. Ragazza tutta nuda assassinata nel parco, Alfonso Brescia, Pilar Velazquez, Robert Hoffmann, Adolfo Celi, Patrizia Adiutori, Giallo italiano anni 70

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