NEWS

H.M.D.B. |

DVD |

RUBRICHE |

SHOP |

FORUM |

VIDEOS |
: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

The Walking Dead - Stagione 1
Regia: Vari- Nazione:USA - Anno: 2010- Autore: Roberto Giacomelli

In seguito a uno scontro a fuoco, il vicesceriffo Rick Grimes cade in coma e viene ricoverato all’ospedale. Alcuni giorni dopo Rick si sveglia ma si trova in una situazione da incubo: l’ospedale è deserto, ci sono cadaveri disseminati ovunque e i morti sono tornati in vita, sono aggressivi e affamati di carne umana. Rick prima si dirige a casa sua, constando che sua moglie e suo figlio non ci sono, poi incontra un sopravvissuto che lo ospita in casa, dove cerca di respingere gli assalti degli zombi insieme a suo figlio. Rick però decide di mettersi alla ricerca della sua famiglia e si dirige verso la città, dove si imbatte in un gruppo di sopravissuti che si sono stanzianti in dei camper su una collinetta e dove ritrova anche sua moglie, suo figlio e il collega e migliore amico Shane. Tutti insieme cercheranno di sopravvivere in un mondo popolato da non morti.

Al cinema si lavora per riesumare le vecchie serie televisive cult trasformandole in blockbuster milionari (non facendo centro quasi mai), mentre in tv si sta cercando di creare delle serie che abbiano il più ampio respiro cinematografico possibile e facciano riferimento a un immaginario filmico fino ad ora appannaggio del grande schermo. Dopo la chiusura di serie “cinematografiche” di stampo fantastico di grande importanza per l’affermazione dell’attuale panorama televisivo americano, come “Lost” e “Heroes”, si è alla ricerca di un degno sostituto nei cuori degli spettatori e nelle tasche dei produttori. Così, in un panorama piuttosto affollato, arrivano anche i cari, vecchi e polverosi morti viventi protagonisti del serial promosso da Frank Darabont “The Walking Dead”. The Walking Dead
Ai divoratori di fumetti e graphic novel questo titolo non sarà nuovo, visto che Darabont e la rete televisiva AMC hanno deciso di trasporre per immagini in movimento una fortunata serie a fumetti della Image Comics (edita in Italia dalla Salda Press) creata da Robert Kirkman e disegnata da Tony Moore e Charlie Adlard. Kirkman è stato scelto per sceneggiare anche la serie tv (ma figura anche in veste di produttore esecutivo), insieme ai due disegnatori, allo stesso Darabont e Glen Mazzara (“The Shield”; “Criminal Minds”), dunque i fan del fumetto possono stare tranquilli sulla fedeltà dell’adattamento.
Ma cosa si prova a vedere una serie tv tutta incentrata sugli zombi?
In realtà questa non è la prima volta che i morti viventi sono protagonisti di un programma televisivo, dal momento che nel 2008 gli inglesi avevo già lanciato “Dead Set”, una buona (ma di certo non eccezionale) serie in cui si univano gli zombi a un contesto da Grande Fratello. Stavolta la fattura e la narrazione si fanno più cinematografici, le situazioni più verosimili e ai personaggi ci si riesce ad affezionare (tutte cose che mancavano a “Dead Set”), tanto che possiamo considerare l’esperimento “The Walking Dead” riuscito.
C’è un “però” che serpeggia nell’aria. La prima stagione di questo serial, che conta solamente sei puntate da 45 minuti l’una, procede tra alti e bassi non convincendo a pieno e dando l’idea che si potesse fare di meglio con il materiale a The Walking Deaddisposizione.
Iniziamo col dire che Kirkman, Darabont e soci non sono riusciti ad inventare nulla e si sono adagiati su un immaginario trito e ritrito, un’invasione zombesca come se ne sono viste a bizeffe in oltre quarant’anni di cinema, con tanto di città deserte, morti viventi lenti e ciondolanti alla Romero, virus letali, contagio tramite sangue o saliva e colpi alla testa per eliminare le minacce. Avrete un senso di déjà-vu continuo guardando questa prima stagione, a cominciare dalla prima puntata in cui il protagonista si sveglia ignaro in un letto d’ospedale per accorgersi a piano a piano che mentre era in coma il mondo stava andando a puttane. Ricorda nulla? Si, l’incipit di “28 giorno dopo”.
Constatato che l’originalità è stata volutamente messa da parte, si rimane con un manipolo di personaggi, a volte ben approfonditi a volte meno, che di puntata si conoscono, si ritrovano, si odiano, si amano, muoiono, ripercorrendo un po’ l’iter survivalista alla “Lost”. È questo probabilmente l’elemento nuovo di un prodotto sugli zombi, il veder trasportata una vicenda già nota The Walking Deadnelle meccaniche seriali della televisione del nuovo millennio. E questo funziona, perché la storyline è comunque interessante e ci si affeziona ai protagonisti fin dalle prime puntate, riuscendo così ad entrare in empatia con loro e lasciarsi trasportare dai loro stati d’animo. Merito questo anche di un gruppo di bravi attori scelti a dovere sui quali primeggia il protagonista Andrew Lincoln (“Il truffa cuori”; “We want sex”), accompagnato da alcuni fedeli a Darabont come Laurie Holden (“Silent Hill”; “The Mist”) e Jeffrey DeMunn (“Il miglio verde”; “The Mist”), a cui su aggiungono i volti noti di Michael Rooker (“Henry: Pioggia di sangue”; “Slither”) e Norman Reedus (“Blade II”; “Pandorum”).
La prima puntata, diretta dallo stesso Frank Darabont, è un piccolo capolavoro di suspense ed epicità: apertura su una strada che sembra il luogo di un incidente, bimba zombi piuttosto impressionante, parte scopiazzata a “28 giorni dopo” (vabbè…), incontro chiarificatore con un sopravvissuto e inizio della ricerca da parte del protagonista, ricerca sia dei familiari che di una speranza per il futuro. Linguaggio basilare, immediato, efficace, buona caratterizzazione del protagonista e situazioni da horror di serie A. “The Walking Dead” colpisce ai cuori degli appassionati da subito. Poi le cose vengono rimesse in discussione. Si prosegue ottimamente con una situazione da assedio e ricerca di una via d’uscita che sprizza adrenalina da ogni fotogramma, vengono presentati altri ottimi personaggi e delineate leThe Walking Dead fazioni. Poi c’è un punto morto che dura 2-3 puntate, qualche ridondanza di troppo e si tende allo sbadiglio, fino a ricatturare l’attenzione per la bella puntata finale che però ha la caratteristica del “coitus interruptus”, un climax tanto apocalittico ed emozionante quanto frustrante nell’anti cliffangher che chiude la stagione. E se i dati d’ascolto non avessero dato il via libera a una seconda stagione? Bella fregatura che sarebbe stata! Invece, fortunatamente, “The Walking Dead 2” ci sarà e raddoppierà anche le puntate.
Insomma, “The Walking Dead” è una serie che sicuramente terrà incollati davanti allo schermo tutti gli horrorofili, grazie soprattutto alla confezione cinematografica e all’abbondante uso di splatter e ottimi effetti speciali (curati e supervisionati dal team di Berger e Nicotero). Certo, alla fine gira e rigira siamo sempre alla solita storia e il già visto regna sovrano, inoltre la gestione dei tempi non è ottimale come sarebbe stato richiesto, ma ci si può accontentare.
Police su.

Visiona il trailer di THE WALKING DEAD


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags.............................. The Walking Dead, Zombi, Frank Darabont, Serie Tv, Stagione 1, Graphic Novel

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario