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The Twilight Saga: New Moon
Regia: C. Weitz- Nazione:USA - Anno: 2009- Autore: Roberto Giacomelli

Edward è spaventato dall’idea che lui o qualcuno della sua famiglia possa fare del male a Bella e alla richiesta di quest’ultima di essere vampirizzata per non invecchiare al suo amato, il ragazzo reagisce con repulsione decidendo di allontanarsi da Forks e andare a stabilirsi con la sua famiglia a Volterra. Passano i mesi e Bella cade in uno stato di depressione, dal quale sembra riuscire ad uscire grazie alla vicinanza del suo amico Jacob, con il quale comincia ad instaurare una storia che sembra andare oltre la semplice amicizia. Quando Bella scopre che Jacob in realtà è un licantropo e che si è innamorato di lei, il pensiero per Edward comincia a rifarsi vivo.

La saga milionaria di “Twilight” arriva al secondo capitolo, accompagnata dal clamore delle fan che grazie ai romanzi di Stephenie Meyer - dai quali sono tratti i film - possono sognare l’utopico amore romantico e grazie al primo film, hanno trovato un nuovo divo da appendere sul muro della cameretta. Il film di Catherine Hardwicke era una sciocchezzuola per adolescenti, in cui il mito del vampiro era sottoposto alle dinamiche di una storia d’amore “impossibile” e stravolto per essere adeguato a una visione politicamente correttissima del diverso. Una sciocchezzuola che ha portato nelle tasche dei produttori quasi 200 milioni di dollari solo negli Stati Uniti con un budget a monte di 37 milioni. Un successone che ha dato il via alla Twilight-mania e New Moonil semaforo verde all’adattamento di tutti i romanzi della saga. Una strategia che ha dato ragione a chi ha voluto investire sul vampiro che luccica al sole Edward Cullen, dal momento che il secondo film, “New Moon”, è stato capace di raddoppiare l’incasso toccando i 300 milioni di dollari.
“New Moon” è un tassello fondamentale nella saga di Edward e Bella e allo stesso tempo è un film dalla doppia personalità. Da una parte si può apprezzare la sincerità della sceneggiatrice Melissa Rosenberg che mette completamente da parte i pretesti soprannaturali (comunque presenti perché narrativamente fondativi) per concentrarsi sulla natura melodrammatica del racconto. Dall’altra, però, lo spettatore leggermente fuori target arriverà a fine visione stremato dalla pesantezza di una storia che vorrebbe essere intensa ma che risulta solo noiosa e ripetitiva.
Oltre due ore di tormenti amorosi, di tentativi di tradimenti, di “ti amo troppo quindi mi allontano per il tuo bene”, di viaggi intercontinentali guidati dal cuore, di suicidi programmati e mai portati a termine, di “sposami se mi ami”…e che palle! Insomma, se non appartenete al corposo gruppo di fan della saga, probabilmente troverete “New Moon” incredibilmente prolisso e statico, nonché stucchevole in tante, troppe scene di dialogo e scelte narrative che appaiono quasi surreali o quantomeno irreali. Il fatto che sia Edward che Jacob siano disposti a stare lontani da Bella perché si sono messi in mente che per colpa loro lei potrebbe trovarsi in pericolo (?) è una di quelle New Moonsoluzioni da romanzetto rosa studiate per inserire un momento di “scelta” o un risvolto drammatico che svegli dal torpore dell’intreccio e qui utilizzate senza un vero criterio e/o utilità. Poi il fatto che Edward vegli su Bella comparendogli come un fantasma quando lei è (volutamente!) in pericolo, stimola più il sorriso involontario che altro, così come la caratterizzazione tormentata dei vari personaggi, così enfatici in alcuni casi da apparire del tutto finti (e in questo Edward Cullen, alias Robert Pattinson, è davvero un re!). Un altro dato a suo modo comico è il modo in cui sono caratterizzati fisicamente i licantropi quando hanno sembianze umane: ragazzotti muscolosi, sempre a torso nudo e depilati, con indosso shorts e scarpe da ginnastica. Ovviamente così facendo si punta a smuovere gli ormoni delle spettatrici ipnotizzate dalla tartaruga di Taylor Lautner, ma involontariamente si è finiti per far apparire iconograficamente i licantropi di “Twilight” come un gruppo di spogliarellisti omosessuali (non a caso la parodia “Mordimi” ha puntato proprio su questa “ambiguità”) che sembrano usciti da uno dei tanti film di David De Coteau.
E poi manca l’ironia in questo “New Moon”, ingrediente già carente nel primo film ma qui completamente escluso. Insomma, parliamo pur sempre di una ragazzetta che si innamora di un tizio e scopre che è un vampiro senza canini e che al sole luccica invece di ardere vivo, questo va in Italia per meditare e lei si innamora di un ragazzetto nativo americano che se ne va in giro come l’indianoNew Moon dei Village People e che si rivela un lupo mannaro. Voglio dire, la storia in se non è proprio adattissima ad essere presa sul serio, dunque qualche momento di stemperamento si poteva anche inserire.
Alla regia di “New Moon” al posto della Hardwicke troviamo Chris Weitz (“About a Boy”; “La bussola d’oro”) ma il cambio non si nota. Qualche discreta intuizione registica (lo scorrere dei mesi con movimento circolare davanti alla finestra) e una bella fotografia che punta sui colori caldi. Gli attori sono gli stessi del capitolo precedente a cui si aggiungono le fugaci apparizioni di Michael Sheen (“Underworld”; “Frost/Nixon: Il duello”) e Dakota Fanning (“La guerra dei mondi”) nei panni dei vampiri italiani Volturi.
Decisamente inferiore al già brutto primo capitolo.

Visiona il trailer di NEW MOON


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Tags.............................. Twilight Saga, New Moon, Robert Pattinson, Kristen Stewart, Taylor Lautner, Vampiri, Licantropi, Stephenie Meyer

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