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L'Altra Faccia del Diavolo
Regia: W. Brent Bell- Nazione:USA - Anno: 2012- Autore: Roberto Giacomelli

Isabella Rossi è una ragazza americana cresciuta con la convinzione che sua madre Maria avesse ucciso tre persone perché malata di mente. In seguito alla scoperta che sua madre ha commesso gli omicidi durante un tentativo di esorcismo, Isabella decide di fare chiarezza e ingaggia Michael, un documentarista, per accompagnarla nel suo viaggio a Roma, dove Maria è ancora ricoverata: lo scopo è riprendere tutto con le sue apparecchiature e confezionare un documentario. Giunta sul luogo, Isabella fa la conoscenza di Padre Ben e Padre David, due seminaristi che stanno seguendo un corso di specializzazione per esorcisti praticato dal Vaticano. I due accompagneranno la ragazza nel suo viaggio verso la scoperta di ciò che è accaduto in realtà a sua madre e la faranno assistere alle loro pratiche di esorcismi clandestini.

“L’altra faccia del Diavolo” è la riposta della Paramount a “L’ultimo esorcismo”, che per l’occasione si mescola alle tematiche di “Il Rito” per una storia che prende come pretesto la realizzazione di un documentario per entrare ancora una volta nelle dinamiche dei rituali esorcistici made in Vaticano.
L’intento di Paramount Pictures, dopo il clamoroso successo del loro franchise “Paranormal Activity”, è di creare un nuovo “fenomeno” cinematografico a basso costo e ovviamente il modo migliore per L'altra faccia del diavolocontenere il budget è proprio l’utilizzo della tecnica mockumetary per un film che possa indirizzarsi a un target di appassionati di horror. Stavolta però viene a mancare il fattore novità e non solo perché il linguaggio del finto documentario è inflazionatissimo, ma soprattutto perché è da poco uscito il su citato “L’ultimo esorcismo” che racconta una storia simile e in modo migliore.
William Brent Bell, che qualcuno di voi ricorderà alla regia dell’horror videoludico “Stay Alive”, dirige e scrive insieme al fido Matthew Paterman “L’altra faccia del Diavolo” perdendo un po’ d’occhio quelle che sono le peculiarità del mockumentary. Chiariamoci, non ci sono errori e facilonerie che rendono eccessivamente evidente la natura da FALSO documentario, ma si tratta di una storia dal così ampio respiro e tanti personaggi che appariva più adatta se raccontata con il linguaggio del cinema tradizionale. Invece si nota la forzatura dell’impostazione mockumentary in frequenti L'altra faccia del diavolosiparietti pseudo documentativi che tendono ribadire più volte cos’è un esorcismo, come e perché si pratica e il fatto che la Chiesa è spesso riluttante a farlo. Non vere e proprie esigenze di sceneggiatura ma piuttosto momenti atti a ricordare che i ragazzi stanno confezionando un documentario, espediente che alla lunga risulta anche nocivo per il ritmo stesso del racconto.
I personaggi, ad eccezione della protagonista Isabella, interpretata da Fernanda Andrade di “Sons of Anarchy” e “Angeli caduti”, sono poco delineati e soprattutto i due preti co-protagonisti sembrano necessitare di maggiore caratterizzazione, soprattutto in relazione ai loro comportamenti. Apprezzabile però il modo in cui è descritto e documentato il loro operato clandestino che mescola religione e scienza e lodevole soprattutto il primo esorcismo, praticato in un seminterrato con protagonista la contorsionista Bonnie Morgan (“Fright Night – Il vampiro della porta accanto”), che porta in scena una delle indemoniate più spaventose viste al cinema negli ultimi anni. Meno memorabile quello che dovrebbe essere l’esorcismo clou, ovvero quello praticato sulla madre di Isabella, che ha come particolarità solo il fatto che si svolge in una stanza d’ospedale (“L’esorcista III” docet). Curioso il risvolto post esorcismo che però finisce solo per incasinare e rendere meno credibile la vicenda. Per tutto il resto nulla di nuovo sotto il sole: prologo che sembra ripreso paro paro da quello del remake di “Non aprite quella L'altra faccia del diavoloporta”, una scena fondamentale che si svolge in un appartamento ricorda molto una qualsiasi di “[Rec]” e un finale un po’ pasticciato che arriva forse in maniera troppo affrettata.
A differenza di “L’ultimo esorcismo”, “Il Rito” e altri film recenti sul tema, “L’altra faccia del Diavolo” non ci tiene a mostrare conflitti di fede e l’aspetto laico-realistico della possessione: il Diavolo c’è e nessuno lo mette in dubbio.
Qualche sforbiciata e una maggiore coesione narrativa avrebbero giovato a questo film che si presenta come un prodotto troppo derivativo e incapace di farsi realmente ricordare, malgrado una scena di esorcismo davvero ottima.
Consigliabile soprattutto ai fan puri e duri del filone esorcistico.

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Tags.............................. altra faccia del diavolo, devil inside, mockumentary, william brent bell, esorcista, vaticano, chiesa

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