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Ilsa la Belva del Deserto
Regia: D. Edmonds- Nazione:USA - Anno: 1976- Autore: Roberto Giacomelli

Ilsa lavora per il crudele sceicco El Sharif e, nello specifico, si occupa di procurargli donne che andranno a riempire il suo harem oppure verranno vendute all’asta. Ma i loschi traffici di El Sharif non piacciono al governo americano, in particolare la gestione delle risorse petrolifere. Così il comandante Adam Scott manda una sua agente infiltrata nell’harem per spiare le mosse dello sceicco. Insospettito per alcune decisioni, il comandante Scott decide di recarsi insieme al Dott. Kaiser proprio nel palazzo di El Sharif.

A un anno di distanza da “Ilsa la belva delle SS”, Don Edmonds riporta in vita la sua fortunata creatura e dirige “Ilsa la belva del deserto”. Non importa se la crudelissima kapò interpretata da Dyanne Thorne fosse morta alla fine del primo film, Edmonds fa finta di nulla e ripropone il personaggio in un altro contesto storico e culturale. Ilsa è diventata il braccio destro di un crudele e libidinosissimo sceicco e ha il compito di procurare (spesso rapire) donne per impolpare Ilsa la belva del desertol’harem personale di El Sharif. Questo il semplice pretesto per portare in scena un nuovo nazieploitation che perde per forza di cose l’apposizione nazie- ma conserva tutto il necessario del -ploitation, essendo di fatto un appartenente al filone.
Qui Edmonds ha qualche spicciolino in più e si vede dalla confezione più curata dell’opera, allo stesso tempo, però, diminuisce leggermente la componete estrema del film precedente per non guadagnarsi un’altra X dalla MPAA, limitandosi stavolta a una R. Il risultato è che c’è lo stesso un sacco di violenza ma in tono meno estremo del film precedente, in compenso, però aumenta l’erotismo, meno ligio alla morbosità gratuita e più incentrato sulle nudità delle formosissime donne che affollano il film.
La storia è solo un pretesto per mettere in bella mostra torture sadiche e fantasiose e poppute ragazze che godono o soffrono a seconda dei casi. Anzi, la storia parallela e poi tangente del Ilsa la belva del desertocomandante Scott e i suoi piani di spionaggio appare fastidiosamente intrusa nella prima parte e solo un escamotage narrativo per ripercorrere il film precedente nella seconda. Alla fine il pubblico di Ilsa vuole Ilsa e le sue cattiverie, poco importa costruirne attorno complessità spionistiche e crisi di Stato. Tette e sangue, nulla in più. E infatti, exploitativamente parlando, “Ilsa la belva del deserto” offre molto, a cominciare dalle astruse torture che comprendono formiche carnivore, comprimi-tette, ragni velenosi, estirpazioni oculari e lebbrosi infoiati. Ma il punto più alto è raggiunto dall’ingegnosa bomba vaginale! In pratica viene introdotto dell’esplosivo al plastico nella vagina di una donna che con la pressione del pene durante l’amplesso viene innescato e fa saltare in aria il ventre di lei e tutto l’ambaradan di lui. Assurdamente geniale, no?
Ma tra le scene cult è doveroso indicare anche il combattimento iniziale tra le due assistenti di Ilsa (due ragazze di colore, lesbiche, a seno nudo e tutte oliate, interpretate da Tanya Boyd e Mailyn Joi) contro un traditore che prende tante di quelle botte da diventare una maschera di sangue prima di Ilsa la belva del desertoessere evirato a mani nude dalle due e trasformato, quindi, in un eunuco.
Cast leggermente superiore a “Ilsa la belva delle SS”, sempre con l’affascinante Dyanne Thorne a primeggiare, affiancata dall’attore hard Jerry Delony a interpretare El Sharif, Max Thayer (“Il pianeta dei dinosauri”, “L’aquila d’acciaio”) nei panni del comandante Scott e la pupilla di Russ Meyer Uschi Digard (“Ultra Vixens”; “Super Vixens”) a dar forme a una delle prigioniere dell’harem.
Tecnicamente e visivamente parlando siamo a un gradino superiore in confronto a “Ilsa la belva delle SS” ma ci troviamo comunque davanti un film che manca della forza sovversiva e dell’importanza del film precedente, risultando quindi una semplice riproposizione di un immaginario consolidato, senza nessuna novità. I fan del filone gradiranno senza dubbio.

Visiona il trailer di ILSA LA BELVA DEL DESERTO


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Tags.............................. ilsa la belva del deserto, dyanne thorne, don edmonds, evirazione, nazieploitation, naziporno, harem, uschi digard

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