NEWS

H.M.D.B. |

DVD |

RUBRICHE |

SHOP |

FORUM |

VIDEOS |
: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

Death Games
Regia: J. Loop- Nazione:USA - Anno: 2011- Autore: Roberto Giacomelli

Il vigile del fuoco David Lord è ancora distrutto per la morte in incidente stradale della fidanzata Lori, dalla quale aspettava anche un bambino. Una sera, in un bar in Messico, dopo una rissa, David viene "rimorchiato" da Milla, ma si tratta di una trappola e la ragazza è l'esca per un rapimento che porta David a diventare il prossimo concorrente di Death Games, un reality show clandestino che va in onda sul web e nel quale i concorrenti sono costretti a battersi a morte per il piacere degli spettatori paganti.

Curiosamente stanno tornando di moda quei film futuristici d'azione violenta in cui persone normali - o quasi - finiscono al centro di giochi al massacro per il piacere di sadici spettatori. Probabilmente è stato il buon "Death Race" di Paul W.S. Anderson (remake di "Anno 2000: La corsa della morte") a rilanciare il mini-filone, poi proseguito con il prequel direct-to-video "Death Race 2" e "Gamer" del duo Neveldine/Taylor. Ora arriva "Death Games", che in originale porta il titolo "Arena", e si affronta l'argomento mescolando insieme reality show, illegalità, web e gladiatori. Death Games
Se nel recente passato i "giochi di morte" erano un mezzo per i detenuti di raggiungere la libertà, guadagnandosela con il sangue degli avversari, in "Death Games" sono persone qualunque a finire nella rete del malvagio Logan e diventare mezzo per l'intrattenimento di internauti paganti. Una caratteristica però ricorrente è il web come luogo di fruizione dello spettacolo, spazio virtuale raggiungibile in ogni dove e potenzialmente libero da restrizioni e censure. In "Death Games", poi, dal momento che il reality mortale è una sorta di spettacolo snuff ovviamente illegale, il web diventa anche unico mezzo per diffondere il contenuto con meno possibilità di essere rintracciati e fermati.
Il film, che vede l'esordio dietro la macchina da presa dell'effettista Jonah Loop ("La leggenda degli uomini straordinari"; "Transporter: Extreme"), è un giocattolone che punta diritto ai bassi istinti dello spettatore, strapieno di limiti e difetti ma, in fondo, divertente. La prima cosa che salta all'occhio è la considerevole quantità di incongruenze che la sceneggiatura di Tony Giglio Death Games(“Death Race 2”) racchiude con estrema nonchalance. Il reality è vietato e tutte le autorità del mondo danno la caccia a Logan e soci non riuscendo a rintracciare la fonte del segnale di trasmissione... ok, ci può stare, però Death games è tranquillamente visibile sui computer degli uffici pubblici e sui televisori dei bar, senza che nessuno abbia pensato a oscurare le trasmissioni! Poi anche il "colpo di scena" finale offre più di un motivo per pensare a un'arrampicata sugli specchi improvvisata, arrivando in modo gratuito e francamente inutile. Così come è inutile la particina data a Daniel Dae Kim, che sembra dettata giusto dalla possibilità di avere una delle star del "Lost" televisivo nel cast ed è assolutamente ridicolo e altrettanto inutile l'omaggio al "Silenzio degli innocenti" nella scena in cui David viene "impacchettato" come Hannibal Lecter.
Capirete che non siamo di fronte a un filmone, anzi, siamo nei territori del b-movie più gretto che si lascia apprezzare per una visione disimpegnatissima solo per la quantità più che generosa di sangue, sesso e azione. "Death Games" è molto violento e non lascia nulla all'immaginazione: i moderni gladiatori se le danno di santa ragione con effetti splatter che comprendono amputazioni, decapitazioni e tanti danni causati da armi da taglio. Johna Loop, inoltre, non lesina in sesso e nudi (femminili) Death Gamesintegrali, che per la gioia dei maschietti (target unico di questo film) comprendono la rivelazione del film Katia Winter, semisconosciuta svedese che qui interpreta generosamente l'ambigua Milla.
Forse è l'azione a deludere, non tanto per la quantità ma per la qualità, dal momento che le frequenti scene di combattimento non appaiono dirette benissimo e spesso troppo sbrigative per puntare poi sull'esecuzione mortale finale.
Nel cast si fa notare, oltre alla citata Winter, l'altro villain interpretato da Samuel L. Jackson, che presta volto e il suo solito carisma alla mente criminale Logan. Il protagonista Kellan Lutz, che qualcuno ricorderà per un piccolo ruolo nel remake di "Nightmare" e per essere uno dei vampiri della famiglia Cullen nella saga di "Twilight", è espressivo come un ceppo di noce e privo del giusto carisma per diventare una star del cinema action.
Insomma, mescolando "L'implacabile" con Schwarzenegger, "Death Race" e la serie tv "Spartacus" avremo "Death Games", goliardico direct-to-video che va preso per quello che è, ovvero fonte copiosa e cialtrona di intrattenimento cafone.
Diverte ma si dimentica con facilità.

Visiona il trailer di DEATH GAMES


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags.............................. death games, arena, katia winter, kellan lutz, gladiatori, gioco mortale, reality snuff

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario