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Detention - La Scuola del Terrore
Regia: J. Kahn- Nazione:USA - Anno: 2012- Autore: Roberto Giacomelli

Nella scuola fervono i preparativi per il ballo di fine anno, ma un serial killer mascherato che si fa chiamare Cenerantola, come il personaggio di una saga di film horror molto in voga, sta facendo strage di studenti. La sfortunata Riley, Clapton il ragazzo più popolare della scuola, la cheerleader Ione e il nerd Hipster cercano di capire chi si nasconda dietro la maschera di Cenerantola. Dopo una festa privata andata a male, i quattro saranno però costretti dal preside alla detenzione proprio la sera del ballo, insieme ad altri studenti. Nel gruppetto di reclusi comincia a sorgere il sospetto che il killer si nasconda proprio tra loro...

Sull’onda del ritorno al cinema di “Scream” con il quarto riuscitissimo capitolo, la Stage 6 – casa di produzione associata Sony Pictures e specializzata in straight to video – cerca di cavalcare l’onda teen slasher con un horror leggero leggero che si contamina pesantemente alla commedia e non ci risparmia qualche stillettata metacinematografica Detentionin pieno stile craveniano. Il risultato procede a corrente alterna, tra qualche rara genialata e diverse cadute nella commedia giovanile meno sagace.
Fin dai primissimi minuti si capisce che l’obiettivo di “Detention” è fare un film “stiloso”, che porti impressa la mano del regista per una serie di trovate visive che obiettivamente risultano accattivanti. Montaggio serratissimo, didascalie ironiche che denotano i protagonisti e personaggi stessi che si rivolgono direttamente allo spettatore. Ma anche colori sgargianti, musiche pertinenti e utilizzate nel modo giusto e un certo virtuosismo di macchina che fa intuire il passato nei videoclip del regista. E al timone di regia c’è infatti Jospeh Kahn, che ad eccezione della precedente parentesi cinematografia con l’action motociclistico “Torque – Circuiti di fuoco”, ha diretto alcune delle più celebri pop star degli ultimi anni, dagli U2 a Britney Spears, passando per i Backstreet Boys, Eminem e Blink 182.
Tanto di cappello a Kahn, dunque, che ce la mette Detentiontutta e porta il suo stile visivo in un teen slasher che raramente avrebbe avuto un’impronta così personale.
Poi andiamo a vedere che Kahn firma anche la sceneggiatura, insieme a Mark Palermo, e qui ci rendiamo conto che “Detention” forse è un prodotto troppo ambizioso se confrontato alla sua forma compiuta. Sulla carta “Detention” è una teen comedy sofisticata, che strizza l’occhio al cinema di John Hughes come il recente “Easy Girl” contaminandolo però con elementi surreali e virate nello splatter. Il mix francamente non funziona del tutto e a conti fatti si ha un gran pasticcio sotto gli occhi. La componente alla Hughes si limita alla delineazione di alcuni personaggi che in certi casi – come la protagonista, interpretata dalla brava e fintamente bruttina Shanley Caswell – può dirsi riuscita, ma per lo più si abbandona a stereotipi di stereotipi che negli ultimi 25 anni abbiamo visto riproposti in tutte le varianti. La componente horror, invece, si fa presto marginale e pretestuosa: si parodizza “Saw” e si cita (volutamente o Detentionmeno) “Prom Night II” e “Prom Night III” con un villain dal nome buffo – Cenerantola – ma dal look ficcante. A volte si punta sullo splatter eccessivo, ma per lo più, tutto l’orrore è pretesto per strappare qualche risata.
Poi c’è la componente surreale che, se da una parte è apprezzabile perché denota originalità e fa parte del gioco parodistico (lo sportivo della scuola le cui origini sono raccontate mescolando la genesi di un supereroe e il Seth Brundle del film “La Mosca”), dall’altra incide in modo massiccio nel creare una incredibile confusione narrativa che ad un certo punto fa totalmente perdere le redini del racconto. Quando cominciano a spuntar fuori viaggi nel tempo e paradossi con personaggi che vivono sia nel passato che nel presente, la logica va a farsi benedire e davvero si perde il filo degli eventi.
“Detention” sta ottenendo visibilità grazie alla presenza di Josh Hutcherson, giovane attore non troppo espressivo tra i protagonisti di “Hunger Games” che qui interpreta Clapton e figura anche tra i produttori dell’opera.
A conti fatti “Detention” è un film che si lascia guardare soprattutto per la cura e la personalità registica ma che si perde in una sceneggiatura pretenziosamente ingarbugliata. Forse fa tutto parte del gioco, o forse davvero ad un certo punto si è perso il controllo della “creatura”, fatto sta che “Detention” non convince fino in fondo.

Visiona il trailer di DETENTION


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Tags.............................. detention, la scuola del terrore, josh hutcherson, hunger games, shanley caswell, spencer locke

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