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ParaNorman 3D
Regia: C. Butler, S. Fell- Nazione:USA - Anno: 2012- Autore: Roberto Giacomelli

Il piccolo Norman Babcock conduce una vita solitaria, riempiendo le sue giornate a Blithe Hollow con film horror e in compagnia dei suoi amici fantasmi. Eh già, perchè Norman ha la capacità di vedere e comunicare con i defunti, tra cui la sua amata nonna. A causa di questa sua stranezza e del suo carattere introverso, Norman è vittima dei bulli della scuola, ma quando si sta per avvicinare l'anniversario della caccia alle streghe che in passato è stata praticata in paese con la cattura e l'uccisione di Aggie, Norman sarà l'unico in grado di affrontare la maledizione della strega. Allo scoccare della mezzanotte, infatti, un'orda di morti viventi si desta dalle proprie tombe e comincia a perseguitare gli abitanti di Blithe Hollow.

Che i cartoon non siano più appannaggio di un pubblico di soli bambini è ormai noto da molti anni, aggiungiamo poi il fatto che negli ultimi 10 – 15 anni molti film d’animazione prodotti per il cinema hanno raggiunto vette qualitative davvero invidiabili. La Pixar conferma questa regola a quasi ogni film e a darle filo da torcere ci sono la Dreamworks, la Blue Sky e la Laika Enterteinment, oltre che molte altre compagnie grandi e piccole. C’è poi questa tendenza a produrre film d’animazione con toni decisamente horror, virando di volta in volta verso la favola dark, la commedia, la love story o il b-movie, trattando sempre di mostri e soprannaturale in maniera accessibile ai più piccoli, ma strizzando ParaNormanperò l’occhio ai grandi. Ultimo esponente di questo mini-filone è “ParaNorman”, che frulla in un unico calderone fantasmi, streghe e zombi con efficace nonchalance.
Ed è proprio l’americana Laika Enterteinment a dare i natali a “ParaNorman”, ovvero la casa di produzione che più delle altre sembra attenta ad atmosfere dark e orrorifiche, dal momento che in passato ha dato vita già a “La sposa cadavere” di Tim Burton e al bellissimo “Coraline e la porta magica” di Andy Selik. A differenza dei suoi predecessori, però, “ParaNorman” sembra riprendere per molti aspetti la lezione di un altro pezzo da 90 della recente animazione orrorifica per ragazzi, ovvero “Monster House”. Dal film della Dreamworks, quello della Laika riprende le atmosfere autunnali del periodo halloweeniano, i personaggi protagonisti introversi e “perdenti” con occasione di riscatto, il paesino americano di provincia e la minaccia sovrannaturale fortemente ancorata al contesto cittadino. Se vogliamo condurre un paragone con “Monster House” o “Coraline”, “ParaNorman” si mostra più debole deiParaNorman precedenti soprattutto perché sembra avere il fiato maggiormente corto nel racconto della vicenda, ma se preso a se è un prodotto d’intrattenimento validissimo.
La forza di “ParaNorman” è il voler riprendere la tradizione di alcuni film horror anni ’80 che miravano a un target di teenagers, si pensi ad esempio a “Il ritorno dei morti viventi 2”, “La notte di Halloween” o “Scuola di mostri” e ci si renderà immediatamente conto di qual è lo stile e il tono di questo divertente cartoon. Non a caso, infatti, “ParaNorman” inizia come se si trattasse di un prodotto grindhouse, con pellicola rovinata e immagini decisamente splatter, rivelandoci dopo una manciata di minuti che quello a cui stiamo assistendo è un b-movie con zombie mangiacervelli che il piccolo Norman sta guardando in tv, in compagnia della nonna morta.
L’introduzione e i primi 15 minuti di “ParaNorman” sono bellissimi, un affettuoso e sentito omaggio al cinema del passato con una efficace presentazione dei personaggi e una immediata capacità di creare empatia verso di loro. Con il passare dei minuti e l’entrata in scena della componente più horror a base di morti resuscitati e streghe, il film rallenta e sembra quasi stanziare pigramente su ParaNormanquanto fatto nella prima mezz’ora. Lo stallo è percepibile, anche se non mancano le buone trovate che vogliono invertire la situazione topica di “La notte dei morti viventi” oppure gag sicuramente riuscite. La conclusione che tende al buonismo e alla morale è prevedibile ma francamente nessuno si sarebbe aspettato qualche cosa di diverso da un film che vuole essere principalmente intrattenimento per ragazzi.
Quel che stupisce, in un certo senso, è la componente macabra abbastanza accentuata, con scene violente e ansiogene per gli standard dei film d’animazione per famiglie, oltre che alcune trovate anche abbastanza disgustose, come la scena in cui Norman ritrova il cadavere dello zio.
Molto buono lo sviluppo dei personaggi che cavalcano lo stereotipo per precise esigenze di sceneggiatura, così da richiamare determinati caratteri di certo cinema anni ’80.
Il film, diretto dal duo Sam Fell e Chris Butler ParaNorman(quest’ultimo autore anche della sceneggiatura), è realizzato con la particolarissima tecnica dello stop-motion, dunque con pupazzi di plastilina animati a passo uno. Inoltre il film è presentato in 3D… un buon 3D, che accentua soprattutto la profondità relegando a solo un paio di scene l’espediente del rilievo.
Insomma “ParaNorman” è un riuscito e affettuoso omaggio a certo cinema horror degli anni ’80, divertente e con dei bei personaggi. Paga lo scotto di essere uscito dopo altri film simili di ottimo livello e ha lo svantaggio di una sceneggiatura che si ammorbidisce troppo nell’ultima parte e un ritmo rallentato nella parte centrale. Nel complesso comunque soddisfa.

Visiona il trailer di PARANORMAN


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Tags.............................. paranorman, 3D, cartone horror, coraline, monster house, laika enterteinment, fantasmi, blithe hollow, streghe, zombi

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