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WAZ - w Delta z
Regia: T. Skankland- Nazione:GB - Anno: 2007- Autore: Roberto Giacomelli

Una donna incinta viene ritrovata cadavere in una zona malfamata della città. La donna è morta in seguito a una forte scarica elettrica che ne ha carbonizzato le estremità e le lettere WAZ sono state incise sul suo ventre. I detective Eddie Argo e Helen Westcott inizialmente pensano che il responsabile sia il suo ragazzo, un noto malavitoso locale, ma quando anche il cadavere dell'uomo viene rinvenuto in un appartamento, assassinato e con le dita della mano destra bruciate, la polizia comincia a seguire la pista del regolamento di conti. Ma altri piccoli criminali cominciano a morire in modi simili, sempre in coppia con dei loro cari, allora Argo dirige le indagini su una sua vecchia conoscenza che potrebbe aver avuto motivo di vendicarsi.

Il buon vecchio thriller poliziesco made in USA è mutato, l'impostazione elegante e seriosa che si è diffusa negli anni '90 grazie a film di successo come "Il silenzio degli innocenti" e "Seven" ha ceduto il passo a un tipo di film più votato all'intrattenimento viscerale, colmo di violenza (anche estrema), piani contorti e torture in bella vista. "Saw - L'enigmista" ha figliato una progenie di film che tentano di ricalcarne gli schemi e riproporne gli ingredienti con la speranza di Wazreplicarne il successo. Ora arriva "WAZ", da leggersi doppiavvù-delta-zeta, come specifica il sottotitolo italiano, che in maniera curiosa ma funzionale tenta di fondere la moderna moda dei torture porn al thriller poliziesco più classico alla David Fincher.
Prodotto nel 2007 ma distribuito in Italia sono a fine 2012, "WAZ" presenta una struttura classica ma avvincente, incentrata sulle indagini della polizia, mutuata a una serie di buone intuizioni che lo distinguono dalla massa. Inizialmente "WAZ" sembra seguire proprio il meccanismo di "Seven" con omicidio macabramente rituale e la scoperta dell'assassino che avviene prima della metà del film. Per arrivare a questo punto c'è però un'originale pista che i detective seguono, una pista scientifica che si collega alla teoria del "gene dell'egoismo" postulato da Richard Dawkins. Secondo il biologo inglese sono i geni dell'individuo a volte ad influenzarne il comportamento e a decretare la sopravvivenza della Wazspecie. Se infatti un individuo sacrifica la propria vita per salvare quella di un proprio parente o viceversa è perchè sono i geni a prevalere e a fare agire a vantaggio della conservazione della specie. Su questa affascinante teoria si base gran parte del contenuto teorico di "WAZ", che da un certo punto in poi si trasforma in un revenge movie dall'impianto simile a quello, per esempio, di "Il Corvo".
In tutto ciò, direte voi, che c'entra il tanto influente "Saw" oltre al fatto che il titolo "WAZ" oltre ad essere parte di una formula scientifica sembra voler dire proprio "SAW" letto al contrario? C'entra, c'entra, perchè gli omicidi/torture sono proprio quelle tipiche della saga con Jigsaw, crudeli, elaborate e visivamente cruente e soprattutto nella parte finale arrivano a picchi di sadismo e di splatter da risultare anche piuttosto disturbanti.
La sceneggiatura di Clive Bradley ("The Walking Dead") è efficace nel suo essere fantasiosamente assurda, ma va bene così, compreso il colpo di scena finale prevedibilissimo ma che fa quadrare perfettamente il cerchio. Il regista Tom Skankland,Waz che l'anno dopo dirigerà l'altrettanto disturbante "The Children", decide che sia giusto usare soprattutto la macchina a mano, con molte scene mosse alla "The Shield", scelta non troppo pertinente e per lo più fuori luogo. Ottima la fotografia ultra dark dello scandinavo Morten Soborg.
Cast di prim'ordine che vede come protagonisti Stellan Skarsgard ("Thor"; "Millennium: Uomini che odiano le donne") e la sempre in parte Melissa George ("Amityville Horror"; "30 giorni di buio") nei panni dei detective, Selma Blair ("Hellboy", "The Fog") nella parte della misteriosa Jean Lerner e Tom Hardy ("Inception"; "Il cavaliere oscuro - Il ritorno") in un ruolo secondario.
Bel film, dunque, "WAZ"... assolutamente nulla di nuovo ma comunque avvincente e ben strutturato. Uno dei migliori "figliastri" del successo di "Saw".

Visiona il trailer di WAZ


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