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Hansel e Gretel: Cacciatori di Streghe 3D
Regia: T. Wirkola- Nazione:USA - Anno: 2013- Autore: Roberto Giacomelli

Hansel e Gretel sono fratello e sorella e vivono in una casetta nel bosco insieme ai genitori. Una notte il padre li sveglia, li fa vestire e li porta in fretta fuori di casa, lasciandoli in mezzo agli alberi senza dare loro nessuna spiegazione. I bambini, spaventati, si incamminano fino a trovarsi davanti a una casetta tutta fatta di dolciumi, entrano ma trovano ad aspettarli una terrificante strega, che li imprigiona e li ingozza di dolci, con l’intenzione di renderli grassi abbastanza da mangiarli. Ma i bambini riescono a liberarsi e uccidono la strega bruciandola nel forno.
15 anni dopo. Una volta cresciuti, Hansel e Gretel diventano cacciatori di streghe per mestiere, girano di paese in paese e offrono, dietro pagamento, il loro servizio. Giunti appena in tempo per salvare Mina, che stava per essere giustiziata per stregoneria ingiustamente, fratello e sorella si mettono alla ricerca delle streghe che stanno portando via tutti i bambini di Augsburg, scoprendo che dietro i rapimenti c’è Muriel, una potente strega intenzionata a portare a termine un antico rituale che la potrebbe rendere invulnerabile al fuoco.

Che i fratelli Grimm, celebri “collezionisti” di favole, avevano un debole per racconti macabri e crudeli è ormai noto e a poco sono servite le riedizioni letterarie che hanno addolcito aspetti crudi di tali favole, perché spesso questi racconti erano cattivi e crudeli proprio dalle fondamenta. Ma se dobbiamo cercare quella che è la più spaventosa tra le fiabe rese note dai Grimm, “Hansel e Gretel” forse sbaraglia la concorrenza, così colma com’è di crudeltà e violenza da causare notti insonni ai Hansel e Gretel: cacciatori di streghebambini piuttosto che conciliarne il sonno.
Il cinema ha spesso colto questa celebre fiaba tedesca per restituirla con cartoon e film per ragazzi (compreso un mediometraggio diretto da Tim Burton nel 1982), ma la declinazione in chiave smaccatamente horror mancava ancora e così ci ha pensato il norvegese Tommy Wirkola, chiamato a Hollywood dopo il buon successo del suo primo lungometraggio, lo splatter con zombie nazisti “Dead Snow”, presentato nel 2009 al Sundance Film Festival. Ma proprio come accadeva con “Dead Snow”, “Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe” cerca la contaminazione, lì c’era una consistente componente di commedia, qui invece si cerca soprattutto riparo nell’azione. E così “Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe” non si presenta assolutamente come un horror serio, bensì un divertente film d’intrattenimento in cui azione e splatter si mescolano con efficacia e naturalezza, una fiaba vietata ai minori che sa intrattenere con genuinità.
La storia che tutti noi conosciamo è relegata ai primi minuti di film, un prologo che per immagini ci racconta l’abbandono dei piccoli Hansel e Gretel e Hansel e Gretel: cacciatori di streghedel loro brutto incontro con la strega della casa di marzapane che li intrappola per mangiarli. Dopo di ciò si procede con l’intuizione originale del film, quel “what if…” che ci porta avanti di 15 anni e ci mostra cosa è accaduto ai due fratelli, ormai cresciuti, dopo l’esperienza con la strega. Ovviamente quell’episodio li ha segnati e ha rafforzato ancor di più il loro legame, trasformandoli in inseparabili mercenari che cacciano streghe per soldi. Quello che colpisce maggiormente di questo film, che solo apparentemente rientra nel rinnovato gusto di Hollywood per le fiabe classiche dopo l’”Alice in Wonderland” di Burton, è l’essere riuscito a portare sul grande schermo delle streghe originali, crudeli e spaventose come non se ne vedevano da tempo. Mostruose e cannibali, capitanate dalla Famke Janssen di “X-Men”, le streghe di Tommy Wirkola sono il vero tratto distintivo del film, una varietà di fantasiose megere che soprattutto nel sabba finale sfilano in tutta la loro meravigliosa repellenza. E poi, confermando il suo gusto per l’eccesso già mostrato nel film con gli zombie nazisti, Wirkola ci da dentro con lo splatter, tra corpi che esplodono, smembramenti, teste schiacciate, arti amputati e quant’altro, anche se è sempre tutto mostrato in maniera talmente ludica da risultare del tutto innocua.
Molto buono anche il 3D, che aggiunge profondità in gran parte delle scene e qualche volta gioca con il rilievo, con frecce e pallottole che arrivano Hansel e Gretel: cacciatori di stregheminacciose verso lo spettatore.
Nel cast si difendono bene i due protagonisti Jeremy Renner (già visto nel ruolo di Occhio di falco in “The Avengers” e in “The Bourne Legacy”) e la bellissima Gemma Arterton (“Prince of Persia: Le sabbie del tempo”; “Scontro tra Titani”) nel ruolo dei due fratelli del titolo, ma forse lasciano più il segno i personaggi di contorno, a cominciare dalla perfida capo-strega di Famke Janssen e passando per il caratterista Peter Stormare e la conturbante Pihla Viitala, che interpreta Mina.
Idea ironica e geniale: dopo l’indigestione di dolci che la strega ha causato ad Hansel da bambino, il protagonista da adulto soffre di diabete ed è costretto a farsi frequenti iniezioni di quella che si presume sia insulina.
Prendetelo per quello che è, ovvero un ironico ed esagerato film d’intrattenimento sui generis, sicuramente “Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe” non vi deluderà!

Visiona il trailer di HANSEL & GRETEL: CACCIATORI DI STREGHE


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