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Oltre i Confini del Male: Insidious 2
Regia: J. Wan- Nazione:USA - Anno: 2013- Autore: Roberto Giacomelli

Dopo i terrificanti fatti accaduti al piccolo Dalton, i Lambert si trasferiscono nella casa della madre di Josh, convinti che le inquietanti presenze malevole che li perseguitavano li abbiano ormai abbandonati. Ma le cose non stanno così e mentre Josh è sotto inchiesta per la misteriosa morte della medium Elise Rainier avvenuta in casa sua, Renai è la prima a rendersi conto dei nuovi fenomeni paranormali, dal momento che ombre e rumori sinistri ricominciano a manifestarsi. Anche il piccolo Dalton viene visitato da presenze ultraterrene durante la notte, così Lorraine, la madre di Josh, decide di mettersi nuovamente in contatto con gli esperti di occulto Specs e Tucker, che stavolta chiedono aiuto al sensitivo Carl, vecchio collaboratore di Elise.

Dopo l’incredibile successo di pubblico e critica di “Insidious”, è entrato subito in cantiere un sequel che i produttori fiuta-affari Jason Blum e Oren Peli hanno nuovamente affidato a James Wan (regia) e Leigh Whannel (sceneggiatura), ricostruendo di fatto l’intero team del precedente film, anche per quanto riguarda il cast. Tornano tutti in questo sequel, anche quelli che di là erano passati a miglior vita o nell’aldilà c’erano già, facendo di “Oltre i confini del male: Insidious 2” uno di quei seguiti che unito al predecessore va a creare un’unica grande storia. Insidious 2 - Oltre i confini del maleDunque se non avete visto il primo film due sono le cose: o abbandonate l’idea di andarvi a vedere questo numero 2, oppure – e vi consiglio caldamente questa opzione – prima recuperate il numero 1, o rischiate di non raccapezzarvi neanche un secondo in questo teatrino del macabro che è “Insidious 2 – Oltre i confini del male”.
Con un colpo di genio che francamente non ci saremmo aspettati, “Insidious 2” inizia nel 1986, mostrandoci il primo incontra tra un Josh bambino e la medium Elise in quell’episodio che Lorraine Lambert raccontava alla moglie del figlio nelle battute che precedevano il climax finale del primo film. Nell’introduzione vedremo quindi uno dei primi viaggi astrali di Josh e il suo incontro infantile con la Insidious 2 - Oltre i confini del maleSposa in nero, la terrificante presenza che da allora si è attaccata come un parassita all’anima del nostro protagonista. Ed è proprio sulla figura di questa inquietante signora sorridente e con velo nero sul volto che si concentra buona parte di questo sequel, intento ad approfondire il background di questo essere non lesinando in sorprese e intuizioni di un certo interesse, che hanno il pregio di caricare di fascino questo boogeyman con un tentativo di palesamento che altrove avrebbe anche potuto renderci più banale questo “mostro”.
Numerosi sono i richiami al film precedente, perfino con alcune scene riproposte da un punto di vista alternativo che vanno a dare un senso a quello che precedentemente era rimasto insoluto, come se “Insidious 2” fosse già parte di “Insidious 1” quando quest’ultimo veniva girato. E poi ancora una volta, in quello che stando alle dichiarazioni dovrebbe essere il suo saluto al genere horror, James Wan dimostra di essere un regista con le “palle”, capace di creare momenti grande tensione con dei trucchetti semplici e vecchi come il cinema ma dannatamente efficaci, roba che facevano i grandi maestri di un tempo. La parola d’ordine è “atmosfera” e in Insidious 2 - Oltre i confini del male“Insidious 2”, così come in “Insidious” e “L’evocazione”, ce n’è tanta, soprattutto in quelle scene ambientate nella casa del “mostro”, in cui si fa anche uso della ripresa in prima persona strizzando l’occhio alla moda del mockumetary.
C’è anche da dire, però, che “Insidious 2” non riesce a ripetere il miracolo del capitolo precedente e che, per forza di cose, un’aria di déjà-vu è costantemente presente, dal momento che – pur trovando una strada del tutto originale – la sceneggiatura tende a ripercorrere un po’ tutte le tappe dell’altro film. Poi ci sono un paio di appunti da fare a questo sequel su delle scelte che non convincono del tutto. In primis appare un po’ infelice la scelta di far arrivare troppo in ritardo i personaggi della vicenda ai fatti soprannaturali che lo spettatore già conosce dalla fine del primo film, dando così l’impressione che per la prima mezz’ora (prologo escluso) si stia quasi perdendo tempo per allungare il minutaggio. In seconda istanza, lo sceneggiatore Whannel – che anche stavolta si ritaglia il ruolo del simpatico acchiappafantasmi Specs – si prende la libertà di inserire nella vicenda delle curiose situazioni che vanno a creare dei veri e propri paradossi temporali. È piacevole assistere a questi andirivieni nello spazio e nel tempo, ma alla fine appaiono degli Insidious 2 - Oltre i confini del maleespedienti un po’ gratuiti che minano pericolosamente la logica che sta dietro il film.
Cast ottimo in cui ogni attore è perfettamente in parte, con la sola new entry Steve Coulter (visto anche in “L’evocazione”) nei panni del sensitivo Carl, figura che va praticamente a sostituire quella di Lin Shaye del primo film, che comunque è presente nel cast.
Insomma, pur non risultando all’altezza del bellissimo “Insidious” – ne dell’altrettanto riuscito “L’evocazione” – “Oltre i confini del male: Insidious 2” si assesta comunque su livelli qualitativi piuttosto alti e gli andrebbe riconosciuto anche maggior credito se si pensa che siamo di fronte quasi a un “instant movie”, realizzato in gran fretta per cavalcare il successo del predecessore e per di più girato da Wan nel tempo libero tra la fine delle riprese di “L’evocazione” e l’inizio di “Fast & Furious 7”. Tanto di cappello!
Ed è in arrivo anche un “Insidious 3”, ma stavolta James Wan non sarà della squadra.

Visiona il trailer di INSIDIOUS 2 - OLTRE I CONFINI DEL MALE


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