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Machete Kills
Regia: R. Rodriguez- Nazione:USA - Anno: 2013- Autore: Roberto Giacomelli

L’ex agente governativo Machete Cortez viene contattato dal Presidente degli Stati Uniti per tornare in carreggiata con una missione ad alto rischio, grazie alla quale avrà la fedina penale ripulita e la cittadinanza americana. Il suo obiettivo è fermare l’ex agente DEA Mendez che minaccia di far saltare con un missile la Casa Bianca come personale protesta contro lo strapotere dei narcotrafficanti. Machete accetta e quando giunge al cospetto di Mendez grazie all’auto della prostituta Cereza, scopre che il ribelle, oltre ad essere affetto da sindrome bipolare, ha un meccanismo collegato al suo cuore che innesca direttamente il missile: se lui muore, la Casa Bianca è spacciata. Così Machete dovrà recarsi con Mendez da Voz, il magnante delle armi e unico a conoscere il modo per disinnescare il meccanismo cardiaco. Ma allo stesso tempo su Mendez e Machete c’è una taglia di molte migliaia di dollari che scatena contro di loro i peggiori sicari del Messico.

L’operazione messa su dal determinatissimo Robert Rodriguez ha dell’incredibile. Il filmaker texano che fa solo i film che gli piace fare nel 2007 ha accettato di partecipare a un “gioco” ideato insieme all’amico Quentin Tarantino: fare un film back-to-back con il collega e poi distribuirli insieme come un unico prodotto per omaggiare le salette double-bill dove i due da ragazzini si sono fatti una cultura da b-movie. L’operazione “Grindhouse” è ben nota a tutti noi e malgrado non abbia riscosso quel successo al botteghino che i produttori si sarebbero aspettati con due cavalli di razza come Tarantino e Rodriguez, ha fatto Machete Killsdannatamente tendenza, nel bene e nel male, spingendo una marea di filmakers più o meno alle prime armi a cimentarsi con affettuosi revival del cinema che fu, anche se il più delle volte il trash era dietro l’angolo. Tra la progenie di quel “Grindhouse” il caso più emblematico è stato rappresentato da “Machete”, finto trailer che divideva “A prova di morte” da “Planet Terror” (in Italia il film era in apertura di “Planet Terror”) e che nel 2010 è diventato un vero lungometraggio. Alla fine del film “Machete” Rodriguez continuava il suo gioco annunciando con false anticipazioni il ritorno del suo personaggio in altri due film: “Machete Kills” e “Machete Kills Again”. Gioco che anche stavolta è diventato realtà, visto che oggi parliamo proprio di “Machete Kills”!
L’amatissimo personaggio-icona che ha promosso a protagonista il caratterista Danny Trejo torna più in forma che mai in un sequel che però non riesce ad eguagliare qualitativamente il film prototipo. Parliamoci chiaro, “Machete Kills” è un film talmente ignorante e assurdo nelle sue molteplici trovate da risultare del tutto irresistibile, 100 minuti di adrenalina e cazzate a raffica che se non riuscisse a divertirvi vuol dire probabilmente che avete avuto una giornata nera, ma così nera che giustamente non vedete l’ora che finisca, film Machete Killscompreso. Ma al di là di questo continuo titillamento delle corde ludiche spettatoriali, si può constatare come il franchise di Rodriguez abbia perso un po’ di quell’armonia e di quella genuinità del film precedente. In “Machete Kills” tutto è portato all’esasperazione in modo così marcato da apparire presto più vicino a una parodia piuttosto che a un secondo capitolo. Se l’ironia è giustamente aumentata e le situazioni eccessivo-paradossali hanno seguito la stessa tendenza, si ha però la sensazione che questo gioco all’accumulo e all’eccesso a tutti i costi in alcuni frangenti sia forzato, facendo apparite questo sequel quasi più in linea con certi prodotti Troma e Asylum piuttosto che con le pellicole che in origine si voleva omaggiare.
Aggiungete pure degli effetti speciali visivi dannatamente poveristici che palesano il budget bassissimo del film (circa 2 milioni di dollari) e avrete ben chiaro che tipo di prodotto è questo film.
Si ride parecchio in “Machete Kills” e alcune situazioni ultra-splatter con sbudellamenti, smembramenti e decapitazioni “impossibili” fanno comparire sul viso dello spettatore un sorriso a 32 denti che ha quasi la parvenza di una paresi Machete Killsfacciale della durata dell’ora e tre quarti. A questo si aggiunge uno stuolo di nuovi personaggi dannatamente riusciti che danno un senso alla sfilata di star che questo film vanta: dall’insulso Presidente interpretato da Charlie Sheen (che qui si firma Carlos Estevez!) che molto ricorda il senatore McLaughlin del primo film, alla seducente Miss San Antonio, l’agente sotto copertura interpretata da una Amber Heard che vorremmo vedere più spesso al cinema. Ma poi alcuni personaggi raggiungono apici di follia caricaturale che li rende pienamente riusciti nonché iconici: il ribelle schizofrenico Mendez (Demian Bichir) con tanto di cuore-innesco-bomba, la popputa e vendicativa maitresse Desdemona (Sofia Vergara) con mitragliatrici nelle coppe del reggiseno e pistola inguinale falliforme (la stessa già vista in “Dal tramonto all’alba”!), il cacciatore di taglie Chamaleon che cambia continuamente volto e identità dando modo a Rodriguez di utilizzare diverse guest-star (tra cui la tanto pubblicizzata Lady Gaga) e il super cattivo Voz, interpretato da un Mel Gibson in piena forma intento a scimmiottare i villains megalomani jamesbondiani con un pizzico di poteri preveggenti. E infatti se è palese qualche riferimento addirittura a “Star Wars”, si cita indirettamente anche “Moonraker – Operazione Machete Killsspazio”, uno degli 007 più improbabili di sempre.
Insomma, giocando al rialzo ogni minuto che passa, “Machete Kills” si mostra film di transizione verso un terzo capitolo lucidamente annunciato già in apertura (con il solito fake trailer) e in chiusura di questo “Impero colpisce ancora” in salsa tex-mex. Un “Machete Kills Again… In Space”, che millantando il ritorno di Lady Gaga e la partecipazione di Justin Bieber e Leonardo Di Caprio in un improbabile scenario spaziale, promette una definitiva consacrazione (o pietra tombale) del personaggio interpretato da Danny Trejo.
Se cercate, dunque, un film divertente per il quale è necessario spegnere il cervello, “Machete Kills” fa al caso vostro, ma non aspettatevi l’intelligente e affettuosa operazione che poteva essere “Planet Terror” o “Machete” perché qui siamo esclusivamente in territorio “cazzata”.

Visiona il trailer di MACHETE KILLS


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