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It Follows
Regia: D. R. Mitchell- Nazione:USA - Anno: 2015- Autore: Vincenzo De Divitiis

In un tranquillo sobborgo americano una ragazza corre per strada come inseguita da qualcuno, chiede aiuto e prende la macchina per recarsi in riva al lago dove, dopo aver chiamato in lacrime il padre dicendogli che vuole bene a lui e alla mamma, viene ritrovata morta la mattina dopo in circostanze misteriose. Poco tempo dopo, una bella ragazza di nome Jay conosce Hugh, un avvenente giovane di cui si invaghisce perdutamente al punto da passare una focosa notte di sesso in macchina. La storia d’amore da favola, tuttavia, si trasforma ben presto in un incubo in quanto Hugh, tramite il rapporto sessuale, le ha trasmesso un’entità poco definita che la perseguiterà fino a quando Jay non farà sesso con un altro uomo riuscendo così a passare questa “cosa” ad un altro. Tutto ciò, però, ha una complicazione non da poco: se la persona a cui la si passa muore, l’entità torna nuovamente al possessore precedente. Un circolo vizioso che scatena un vortice di paura e paranoia la cui soluzione è molto più complessa e difficile del previsto .

Era il 2010 quando David Robert Mitchell nel suo film d’esordio, intitolato “The Myth of the American Sleepover”, raccontava con tocco autoriale, ma ancora piuttosto acerbo e pretenzioso, gli adolescenti americani e il loro primo approccio con l’amore, o meglio con le prime pulsioni sessuali all’interno dei primi festini organizzati con i propri coetanei. A cinque anni di distanza il regista americano torna su argomenti simili, ma questa volta con uno stile decisamente più sicuro e raffinato e una maturità artistica a tratti sorprendente viste le lacuneitfollows mostrate nel precedente film. Gran parte del merito di questi progressi sono ascrivibili all’elemento horror che, padroneggiato con maestria da Mitchell, riesce a trasformare una storia come tante in un’opera terrificante per la sua aderenza alla realtà e la miriade di contenuti metaforici e arricchita da un varietà di mirabili soluzioni tecniche non facili da trovare all’interno di un film che vuole catalogarsi come “di genere”. Tutte caratteristiche che nel corso dei mesi scorsi ne hanno fatto, alla pari di titoli come “The Babadook” e “ The Witch” per fare alcuni esempi, un fenomeno virale apprezzato da tanti appassionati che ne hanno a lungo auspicato l’uscita in sala.
Mitchell in effetti si dimostra un autentico maestro nel costruire una tensione costante che non ha bisogno di sbalzi sonori e altri stilemi tipici del genere per colpire nel segno e trasmettere inquietudine nello spettatore. Ciò che fa maggiormente paura, infatti, è la tematica trattata, la “cosa” che lascia aperta la porta a una serie interminabile di interpretazioni e metafore che possono essere l’AIDS o l’enorme itfollows calderone di pregiudizi e condanne della società puritana verso coloro che consumano prima del matrimonio oppure ancora la voglia dei giovani di trasgredire e dare sfogo alle proprie fantasie sessuali. Insomma, una minaccia molto vicina a noi che il regista è abilissimo nel non svilire attraverso inutili spiegoni che avrebbero rovinato l’atmosfera creata e a materializzare attraverso presenze e fantasmi il cui lento incedere è reso ancor più angosciante dal continuo ricorso a campi lunghi e inquadrature spaziose che trasmettono la sensazione che il pericolo può arrivare da qualsiasi punto e in qualsiasi momento.
“It Follows”, però, è tutt'altro che un’opera noiosa e concettuale e la pesantezza dell’argomento è attenuata dai continui rimandi agli anni Ottanta – decennio d’oro dell’horror- che vanno dalle ipnotiche musiche dei “Disasterpeace” alle ambientazioni che ricordano molto quelle del primo “Halloween” di Carpenter, passando per le dinamiche da slasher movie. Notevole, inoltre, è la sequenza dell’apparizione al di là del vetro dell’aula di una donna anziana, che poi segue Jay per il corridoio della scuola, che rappresenta una chiara citazione di una famosa scena de “Il seme della follia” sempre di Carpenter. itfollows
L’interpretazione del giovane astro nascente Maika Monroe è semplicemente superlativa e la sua bravura offusca i suoi colleghi che comunque riescono a calarsi alla perfezione nelle proprie parti.
It Follows”, in conclusione, è un film complesso, fa riflettere ma non perde di vista la sua natura di cinema di intrattenimento. Fortemente consigliato per chi non ha voglia di vedere il solito horror ripetitivo e pieno di cliché. Successo in rete più che meritato così come la promozione a pieni voti.

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