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La Casa 4 - Witchcraft
Regia: F. Laurenti- Nazione:USA - Anno: 1988- Autore: Roberto Giacomelli

Gary e Linda si dirigono su un’isola privata al largo del New England perché lei sta scrivendo un libro sul paranormale e il vecchio hotel disabitato che campeggia sull’isola è famoso per essere stato luogo di terribili episodi legati alla stregoneria. Nel frattempo la famiglia Brooks ha deciso di acquistare l’hotel e tutti i membri si dirigono sull’isola con l’architetto e l’agente immobiliare per concludere l’affare. La primogenita della famiglia Brooks, Jane, in attesa di un figlio, però ha avuto un sogno premonitore che le ha fatto rivivere una tragedia accaduta sull’isola a inizio secolo e avente come protagonista una ragazza incinta accusata di essere una strega. Nel momento in cui i due gruppi si ritroveranno sull’isola, una misteriosa signora vestita di nero farà la sua comparsa portando con se una serie di atroci sventure.

Secondo film prodotto dalla Filmirage di Aristide Massaccesi che porta il titolo “La Casa” pur non collegandosi alla famosa saga diretta da Sam Raimi. Dopo il buon successo del primo film, “La Casa 3 – Ghosthouse” di Umberto Lenzi, Massaccesi e il distributore Achille Manzotti hanno avuto l’idea di continuare su quella strada e così un ulteriore capitolo, avulso da qualunque collegamento con il film precedente, viene affidato all’allora La Casa 4esordiente Fabrizio Laurenti, che la leggenda vuole essere stato “segnalato” dall’attrice massaccesiana Mary Sellers, all’epoca fidanzata con Laurenti. Gossip a parte, “La Casa 4 – Witchcraft”, qualche volta presentato con la titolazione alternativa di “Malefiche presenze”, risulta il più debole del trittico sulle case apocrife malgrado disponga di maggiori mezzi e un cast internazionale invidiabile.
In molti considerano “La Casa 4” il migliore della saga, ma se andiamo a sviscerare il film di Laurenti, possiamo constatare che la confusione regna sovrana anche se gli va riconosciuto che alcune singole sequenze siano senz’altro molto riuscite. Harry Spalding (“Gli occhi del parco”) e Daniele Stroppa (“Killing Birds”) mettono insieme una sceneggiatura che cerca di arrabattare qua e là dall’immaginario orrorifico senza creare una vera coerenza di idee. “La Casa 4” parla fondamentalmente di stregoneria (ecco spiegato la titolazione internazionale “Witchcraft”) ma il titolo italiano prevedeva che ci fosse un luogo infestato e qui l’hotel abbandonato passa troppo in secondo piano. Ma nel film si parla anche di porte dell’inferno, di demoni, di gravidanze sinistre e La Casa 4di peccati originali utilizzati come armi d’offesa e pene da contrappasso. Si tende dunque a gettare troppa carne al fuoco bruciando di conseguenza l’arrosto. In tutto ciò, come accennavo, ne escono molto bene alcune scene d’omicidio (la donna con la bocca cucita cotta viva nel camino è ormai leggendaria, ma anche l’uomo bruciato vivo sulla croce capovolta non è da meno) e l’inquietante sequenza onirica dello stupro demoniaco. Se prendiamo singolarmente queste scene, “La Casa 4” ha il gran pregio di rimanere ben impresso nella memoria dello spettatore, ma se poi le andiamo ad unire all’insieme abbiamo un mostro di Frankenstein poco convincente.
Fabrizio Laurenti, che in seguito dirigerà sempre per Massaccesi “Contamination .7” e per Pupi Avati l’interessante “La stanza accanto”, si firma Martin Newlin e purtroppo la sua mano non si contraddistingue troppo dall’anonimato. In particolare lascia troppo indifferente l’utilizzo degli interni, mai realmente inquietanti seppure una storia ambientata in un hotel stregato lo richiedesse, ma a discapito di ciò ha senz’altro contribuito una location che di per se era già poco adatta a far da teatro a orrori. Il cast del film comprende alcuni nomi internazionali senz’altro interessanti a cominciare da Linda Blair, divenuta icona del genere grazie a “L’esorcista”, e David La Casa 4Hasselhoff, star televisiva di “Supercar” e futuro bagnino di “Baywatch”. Se la Blair offre un’interpretazione di routine risultando comunque la più convincente del gruppo, Hasselhoff ha il solito sguardo bovino che mal si lega a un personaggio minacciato da streghe e demoni. Completano il cast Catherine Hickland (“Taxi Killer”; “Robowar”) e Hilegard Knef (“Accadde a Berlino”; “La nebbia degli orrori”), che interpreta la misteriosa signora in nero in un ruolo quasi autobiografico ma poco chiaro.
Amatissimo da alcuni spettatori, “La Casa 4” in definitiva risulta un film deboluccio e mal costruito che ha il merito di avere un buon ritmo e di contenere alcune ottime scene orrorifiche che a loro modo gli hanno conferito lo status di cult.

Per un approfondimento sulla saga italiana delle “Case” e una recensione del DVD cliccate qui.

Visiona il trailer di LA CASA 4


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Tags.............................. La Casa 4, Witchcraft, Malefiche Presenze, Witchery, David Hasseloff, Linda Blair, Fabrizio Laurenti, Achille Manzotti, Filmirage

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