NEWS

H.M.D.B. |

DVD |

RUBRICHE |

SHOP |

FORUM |

VIDEOS |
: HMDB - HORROR MOVIE DATABASE  - il Primo Database Italiano di Film Horror :
Seleziona un criterio di ricerca..

La Casa 5 - Beyond Darkness
Regia: C. Fragasso- Nazione:ITA - Anno: 1990- Autore: Roberto Giacomelli

Il Pastore protestante Peter si trasferisce con la sua famiglia in una nuova casa del New England, affidatagli dal suo superiore Reverendo Jonathan. L’abitazione mostra subito alcune inquietanti presenze che inizialmente si manifestano solo ai bambini, particolarmente attratti da una fessura su un muro da cui proviene una strana luce. Quando le presenze si rivelano anche agli adulti, Peter si rivolge a Jonathan che gli confessa di averlo trasferito lì proprio con il compito di scacciare le presenze malefiche, anime di alcune streghe bruciate sul rogo in quel luogo molti anni prima. Peter, con l’auto di Padre George, ormai privo di fede dopo aver fallito il suo compito contro le forze del male, cercherà di “esorcizzare” la casa in cui si manifesta anche una strega killer di bambini, vecchia conoscenza di George, che sembra particolarmente interessata ai figli di Padre Peter.

La genesi di “La Casa 5” è particolare. Dopo il successo internazionale di “La Casa 4”, Massaccesi mise in cantiere un altro capitolo che stavolta doveva essere collegato al precedente riportando anche in scena alcuni degli attori. Problemi di budget e disponibilità hanno però fatto optare per un nuovo film a se che fu ricavato da una sceneggiatura preesistente di Rossella Drudi e Claudio Fragasso, che si intitolava “Beyond Darkness – Oltre il buio”. Fragasso, che era sottoLa Casa 5 contratto con la Filmirage di Massaccesi, fu anche scelto per dirigere il film e possiamo dire che ad oggi “La Casa 5” è il suo horror più riuscito.
Malgrado in molti siano del parere che “La Casa 5” sia un film debole e di fatto il peggiore del trittico sulle case della Filmirage, possiamo constatare che invece il film di Fragasso ha molte frecce al proprio arco e vanta di una realizzazione professionale e una storia accattivante che me lo fa preferire al capitolo precedente. Di fatto la sceneggiatura è ricca di luoghi comuni che ne minano l’originalità, facendo si che “La Casa 5” risulti un chiaro miscuglio tra i vari “Amityville Horror”, “Poltergeist”, “L’esorcista” e perfino qualche elemento di “Nightmare”, ma se vista nel suo complesso, la storia ha una sua solida coerenza e risulta perfino avvincente, grazie al ritmo incalzante che mette da parte troppi preamboli per immergerci subito nel cuore dell’azione. Quello che fin da subito invece non funziona è la caratterizzazione dei personaggi: una famigliola talmente finta da apparire ben più irritante della proverbiale famiglia del Mulino Bianco. Sorrisini,La Casa 5 coccole, frasette dolci e allegrie che non avrebbero mai un simile corrispettivo nella realtà e che vanno a minare la credibilità e l’immedesimazione con i personaggi. Anche il tormentato Padre George sembra inserito solo porre un contrasto bene/male all’interno di un parco caratteriale troppo votato alla bontà, con conseguente richiamo ai classici personaggi degli horror esorcistici. Fortunatamente David Brandon (“Le foto di Gioia”; “Il maestro del terrore”) è un bravo attore e riesce a rendere particolarmente credibile il suo Padre George grazie a un’interpretazione particolarmente intensa. Il resto del cast è così così, tra una Barbara Bingham (“Venerdì 13 Parte VIII: Incubo a Manhattan”) poco incisiva e un Gene LeBrock (“DNA – Formula letale”) monocorde si distinguono soprattutto i due bambini Theresa Walker e Michael Stephenson (“Troll 2”).
Fragasso gestisce molto bene le scene di paura riuscendo a valorizzare gli spazi angusti di una casa che dall’esterno appare immensa. Questa scelta – forse data anche da una discrepanza di locations interni/esterni – è straniante ed efficace avvalorando l’aspetto da haunted place movie che il film si prefigge. Buono anche il look delle streghe, inquietanti signore velate di nero che spuntano minacciose in ogni angolo della casa e sulle quali capeggia la Bette Coulson di “Le porte del silenzio”, personaggio quasi kruegeriano nel La Casa 5suo trarre forza dalle anime dei bambini uccisi (ma il buon Freddy è evocato anche nella scena in cui la strega tenta di uscire dal muro “elastico” e quando guida il pulmino con sembianze “normali”).
Delle varie componenti da filoni horror che compongono “La Casa 5”, quella che funziona meno è la componente esorcistica che occupa il lungo finale, forse troppo fiacca e poco incline agli effetti spaventosi e ripugnanti. Inoltre si nota che malgrado il ritmo sia sempre molto alto, nella parte finale il lungo climax tende ad appiattire l’azione e renderla ripetitiva.
“La Casa 5” è dunque un buon film dell’orrore, poco originale e sicuramente non esente da difetti vari, ma comunque ben gestito e con alcune ottime scene di paura. Anche questo film ebbe un discreto successo, ma la saga delle Case italiane terminò qui.
Voto arrotondato per eccesso.

Per un approfondimento sulla saga italiana delle “Case” e una recensione del DVD cliccate qui.

Visiona i titoli di apertura di LA CASA 5


Votazione:  |  Registrati al forum e commenta la recensione

Tags.............................. La Casa 5, Beyond Darkness, House 5, Claudio Fragasso, David Brandon, Filmirage

*Inserisci La Tua e-mail               
*Inserisci la e-mail del destinatario