NEWS

H.M.D.B. |

DVD |

RUBRICHE |

SHOP |

FORUM |

VIDEOS |

"Dead Island", la recensione del videogame

Dead IslandGli zombi sono tornati di gran moda nel mondo dei videogames.
Una volta erano semplici “comparse” tra molti altri mostri in titoli storici come “Castlevania”, poi sono diventati gli antagonisti principali in capisaldi del videogame moderno come “House of the Dead” e – soprattutto – “Resident Evil”. Oggi i cari non morti stanno invadendo le console con titoli dedicati ad hoc a loro, basti pensare ai “Left 4 Dead”, i “Dead Rising”, l’espansione a “Red Dead Redemption” (“Undead Nightmare”) e alla modalità zombi di “Call of Duty: Black Ops”.
Ciondolanti o centometristi, cannibali e divertenti da fare a pezzi, il mostro portato all’attenzione del pubblico con i film di George Romero ora è al centro di un nuovo titolo videludico, “Dead Island”. E malgrado il “filone” sia decisamente saturo, con il nuovo gioco sviluppato da Techland si raggiungono i massimi livelli qualitativi dai tempi del mitico “Resident Evil”.
Ma andiamo per ordine.

LA TRAMA
Isola di Banoi, Papua Nuova Guinea.
Il Royal Palm Resort è il villaggio vacanze perfetto: tanto divertimento, spiagge bianche, ragazze da urlo, musica fino a tarda notte e fiumi di alcool. Il personaggio principale si prende una bella sbronza e nella confusione mentale e tra la folla di un concerto solo immagini confuse annunciano che sta accadendo qualche cosa di strano.
Mattina. Al risveglio dalla notte di baldoria, oltre ai postumi dell’alcool, il protagonista si accorge che l’hotel in cui soggiorna è deserto, c’è caos e sangue ovunque e ben presto fa la conoscenza di famelici morti viventi che hanno preso il sopravvento nel villaggio turistico. Aiutato da un gruppo di sopravvissuti rifugiatisi nella cabina del bagnino in riva alla spiaggia, il personaggio protagonista si accorge di essere immune al morso degli zombi e per questo si mobilita per cercare soccorsi e per capire cosa stia accadendo a Banoi.

Dead Island














IL VIDEOGIOCO
Sviluppato dalla casa polacca Techland (già artefice del western “Call of Juarez”), prodotto dalla Deep Silver e distribuito dalla Koch Media, “Dead Island” si presenta come un survival horror in prima persona dalle innumerevoli qualità e dai pochi difetti.
Di base, “Dead Island” sembra prendere a esempio il dittico di “Bioshock”, data l’azione frenetica, la componente esplorativa e la visuale in prima persona, poi ci si rende conto che è impossibile imbrigliare questo videogame in un unico genere/categoria. Oltre al concept originario di azione/avventura nell’accezione di survival horror (filone portato al successo proprio da “Resident Evil”), “Dead Island” presenta caratteristiche anche dei GDR e dei giochi Free Roaming. Per andare avanti nel gioco, infatti, il vostro personaggio deve interagire con decine e decine di altri sopravvissuti in cerca di aiuto, che forniscono informazioni, consigli, accessori e armi. Inoltre nella modalità cooperativa on-line c’è la possibilità di collaborare attivamente con altri utenti per sopravvivere, uccidere zombi e portare a termine missioni. Il Free Roaming è assicurato dalla possibilità di esplorare l’isola in lungo e in largo fin da subito, senza alcun vincolo spaziale, interagire con oggetti e persone e guidare automobili, utili soprattutto per spostarsi su grandi distanze e uccidere numeri consistenti di zombi.
All’inizio del gioco è chiesto all’utente di scegliere quale personaggio impersonare. La scelta verte su quattro, due uomini e due donne. Logan, un surfista esperto in armi da lancio, Purna, una ex agente di polizia esperta in armi da fuoco, Xian Mei, una cameriera dell’hotel esperta in armi da taglio e Sam B, un rapper specializzato nell’utilizzo di armi da sommossa. Ovviamente il gioco non cambia, narrativamente parlando, se si sceglie uno o l’altro personaggio, ma l’azione sui nemici si, ad esempio nei momenti in cui si scatena la modalità “furia” per incrementare l’ira del personaggio e facilitare la distruzione degli ostacoli, avere uno o l’altro personaggio avrà un effetto diverso sul modo di difendersi del protagonista.
E veniamo a questa “modalità furia” a cui ho appena fatto cenno.
Quando si completano missioni e si uccidono nemici, il vostro personaggio accumula “punti esperienza” che vanno a sommarsi fino a sbloccare livelli di abilità. Uno di questi livelli si riferisce alla “modalità furia”, attivabile con l’accumulo dei nemici uccisi, che si può scatenare (quando lampeggia la rispettiva icona sullo schermo) per trasformare il vostro personaggio per alcuni secondi in una macchina da guerra inarrestabile, così da uccidere i nemici più tosti o un numero troppo numeroso di zombi. Gli altri livelli di abilità si riferiscono allo stile di combattimento e a caratteristiche generiche del personaggio (numero di slot nell’inventario, prezzi per l’aggiustamento/modifica oggetti, etc..), che vanno a potenziare non solo colui che voi guidate, ma l’intera squadra.

Dead Island















In alcune zone del gioco è inoltre possibile trovare dei “banchi da lavoro” sui cui si possono riparare, modificare e potenziare le armi che avete nell’inventario. Ogni operazione viene fatta in cambio dei soldi (li trovate sui cadaveri, nelle valige abbandonate e come premio missione) e nel caso del “modificare oggetto” c’è la possibilità di combinare le armi con oggetti che trovate durante le vostre esplorazioni, costruendo così armi micidiali che rendono più facile – e divertente – il massacro di zombi, un po’ come accadeva in “Dead Rising”.
Il gioco, articolato in capitoli, è composto da missioni principali (quelle che seguono la storia principale) e secondarie, inoltre ogni missione ha un grado di difficoltà che va da facile a molto difficile. Queste ultime in genere comprendono un gran numero di nemici e la presenza di più zombi assassini, che si contraddistinguono dagli altri per il fatto che sono più possenti e ruggiscono, oltre che più difficili da abbattere. Come premio per ogni missione possono essere dati soldi, punti esperienza e progetti per creare nuove armi composte; in alcuni casi viene dato un mix di diversi premi.
In generale però si può dire che la difficoltà del gioco non è eccessiva, così da non risultare affatto frustrante, inoltre la modalità di salvataggio automatico è scandita nel modo più parsimonioso possibile anche all’interno della stessa missione, così da non dover far ripetere porzioni di gioco troppo ampie all’utente. Anche se la varietà delle missioni si riduce spesso allo spostarsi da una parte all’altra dell’isola per recuperare oggetti, attivare meccanismi o salvare persone, la composizione sempre differente dell’ambiente e dell’azione per arrivare al proprio obiettivo rendono comunque “Dead Island” sempre vario e sicuramente molto longevo. Considerando poi che si tratta anche di un gioco abbastanza lungo (circa 30 ore di gioco come media per completarlo), sono assicurati momenti di divertimento per tutti gli amanti dell’horror e dell’avventura.
Il comparto grafico è molto buono, soprattutto per la fluidità dei movimenti dei personaggi e per l’utilizzo della luce, inoltre l’originalità dell’ambientazione rende visivamente gradevole anche il bighellonare per lo scenario senza fare nulla di utile. Ottimi gli effetti audio, che puntano molto sulla tensione e sullo spavento oltre che sui rumori della natura di sottofondo decisamente realistici. Vi segnalo che “Dead Island” è doppiato in lingua inglese e presenta sottotitoli in italiano.

Dead Island















Insomma, gli amanti del survival horror, orfani del “Resident Evil” pauroso ante deriva action, avranno da che gioire: “Dead Island” è il miglior videogioco horror degli ultimi tempi insieme a “Dead Space”. Longevità ad altissimi livelli, comparto tecnico più che sufficiente, zombi a go-go e tanta varietà nell’azione. La pecca maggiore è forse il fatto che il gioco della Techland arriva in un periodo di saturazione per l’argomento zombi e, seppur risultando qualitativamente superiore ad altri titoli, non aggiunge di fatto nulla al filone. Simpatica ma in fin dei conti superflua la modalità cooperativa on-line.
Un’ottima alternativa interattiva ai morti viventi su celluloide. Consigliato.

Dead Island è disponibile su X-Box 360, PS3 e PC.

Visiona il trailer di DEAD ISLAND




Autore: Roberto Giacomelli - Data: 13/09/2011 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

Registrati al forum e commenta la news

NEWSLETTER 
Inserisci la tua e-mail per ricevere tutti gli aggiornamenti!

 

Nome

E-mail


Iscriviti
Cancellati

Tags Dead Island, Videogame, Zombi, Morti Viventi, PS3, X-box