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I migliori e peggiori 5 film del 2011

Horrormovie.it Top 2011Come salutare questo nuovo anno, che le famose profezie Maya vorrebbero ultimo per il genere umano, se non facendo un resoconto di ciò che il 2011 ci ha lasciato in ambito cinematografico?
In generale il bilancio è positivo, per quel che mi riguarda, abbiamo avuto molti titoli e per lo più la qualità è stata medio-alta. Tra i tanti c’è stato anche il ritorno di alcuni maestri del cinema di genere, nello specifico Wes Craven, John Carpenter e John Landis che ci hanno portato una serie di incubi più o meno riusciti. Fra i tre è Craven quello che ne esce meglio perché con addirittura due titoli e uno dei quali di sorprendente qualità. Se è vero che “My Soul to Take” si è rivelato un mediocrissimo tentativo di ripetere se stessi, con “Scream 4” Craven si è mostrato in grande forma confezionando un ottimo capitolo per una saga che ormai tutti davamo per defunta più di 10 anni fa. Carpenter, dal canto suo, dirige un “The Ward” che ha deluso molti fan del Maestro soprattutto per una preoccupante impersonalità stilistica e tematica, pur risultando un gradevole prodotto di intrattenimento. Landis, a distanza di tanti anni dall’ultima prova cinematografica, continua a pungere e seppur “Ladri di cadaveri” non sia paragonabile al top qualitativo della sua carriera databile agli anni ’80, risulta comunque una gradevolissima commedia nera in puro Landis style.

Ma il 2011 è stato anche l’anno del ritorno del cinema italiano (horror-fanta-thriller, of course!) in sala, con un considerevole numero di lungometraggi distribuiti. A dire il vero si ha la sensazione che la sala sia stata raggiunta da film meno meritevoli in confronto alla grande mole di prodotti indipendenti che affollano i meandri della non-distribuzione e così, tolti il pregevole “Bloodline”, il discreto “L’erede” e l’ottimo “At the end of the day – Un giorno senza fine”, abbiamo trovato a far cartellone i vari “In the Market”, “6 giorni sulla Terra”, “Hipnosis” e “Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata” (quest’ultimo di sorte produttiva ben diversa dagli altri!) che non sono proprio il meglio della produzione nazionale contemporanea. Un posticino direttamente sugli scaffali dell’home video l’hanno avuto invece due titoli che a modo loro sono riusciti a lasciare il segno: “Tempo di reazione” e “Ubaldo Terzani Horror Show”, ovvero fantascienza intimistica e horror meta filmico.

Ma il 2011 è stato anche l’anno di conferma per il 3D, che nel genere horror sembra aver trovato la formula migliore e ce lo hanno dimostrato i buoni risultati qualitativi di “Piranha”, “Drive Angry” e “Final Destination 5”; è stato l’anno di conferma anche del mockumetary e questo ce lo dicono “ESP – Fenomeni paranormali”, “Paranormal Activity 3” e lo spurio “Tokyo Night” e “Troll Hunter”. Ma il 2011 è stato anche sinonimo di invasioni aliene (“Skyline”, “World Invasion”, “Super 8”, “Cowboys & Aliens”, “Monsters”, di nuovo “6 giorni sulla Terra”), innocui teen-romance contaminati con l’horror (“Cappuccetto rosso sangue”, “Beastly”, “Breaking Dawn – Parte 1”) e dei luoghi infestati (“Insidious”, “Paranormal Activity 3”, “1921 – Il mistero di Rookford”, “The Ward”, “ESP”).
Ne sto volutamente tralasciando tanti perché l’anno è stato molto ricco e non c’è spazio per tutti per questo breve e schematico excursus.

Ora però vorrei osare una Top 5: i cinque migliori e i cinque peggiori del 2011, con la consapevolezza che riducendo un’annata così ricca a soli 5 titoli significherà sacrificare qualche film in corner. Le due Top 5 che state per leggere rappresentano il giudizio esclusivo di chi sta firmando l’articolo e non dell’intera redazione di Horrormovie.it, sono in ordine decrescente (dal migliore al meno migliore e dal peggiore al meno peggiore) e prendono in considerazione i film di genere horror, thriller e fantascientifico usciti nel 2011 in Italia al cinema.

TOP 5: I MIGLIORI

1. Super 8. Un’avventura fantascientifica firmata da J.J. Abrams e Steven Spielberg, un film nostalgico per chi è cresciuto negli anni ’80 ma capace di catturare anche i più giovani. Abrams racconta una storia d’invasione aliena e di crescita adolescenziale utilizzando il sentimento, ma stende anche un manifesto che esplica il suo amore per il cinema. È già un classico.

2. Il cigno nero. Darren Aronofsky porta sul grande schermo Il lago dei cigni utilizzando il linguaggio del thriller psicologico. Il risultato è un film intenso e inquietante che utilizza la musica e la danza classica per raccontare una morbosa storia di schizofrenia. Natalie Portman guadagna meritatamente l’Oscar.

3. Insidious. Il creatore di “Saw”, James Wan, fino ad ora non ha sbagliato neanche un film e questo “Insidious” è l’ulteriore conferma del suo talento. La storia è risaputa e il genere sfruttato come pochi, ma questo film è la dimostrazione che l’importante non è cosa si racconta ma come lo si racconta…con il risultato che “Insidious” è un film capace di spaventare davvero!

4. Frozen. Adam Green, regista diventato famoso per lo slasher “Hatchet”, ci racconta un terribile dramma che spaventa senza realmente mostrare nulla di orripilante. Tre ragazzi intrappolati su una funivia, attorno a loro neve e gelo, sotto di loro lupi affamati. Concept basilare ed efficace, tensione altissima.

5. Scream 4. Sono passati 11 anni dal terzo capitolo, che tutti pensavamo fosse la conclusione di una trilogia, eppure questo recupero si è dimostrato all’altezza dell’originale, portando avanti storia e personaggi con coerenza, humour e intelligenza. E in tutto ciò Wes Craven ha dimostrato di essere in grande forma, malgrado le ultime scricchiolanti opere.


TOP 5: I PEGGIORI

1. Vanishing on 7th Street. Brad Anderson si annunciava un promettente regista di incubi, ma “Session 9” e “L’uomo senza sonno” non sembrano neanche diretti dalla stessa persona che ha firmato “Vanishing on 7th Street”, un noioso e ripetitivo film apocalittico che si risolve in un nulla di fatto. Attori particolarmente fuori parte.

2. In the market. Uno dei pochi indipendenti italiani ad essere arrivati sul grande schermo. L’impegno generale si nota e il soggetto si prestava a dar vita a una festa del grand guignol, purtroppo il risultato soffre di una sceneggiatura mal calibrata, dialoghi terribili, citazioni scriteriate e interpreti poco convincenti.

3. Cappuccetto rosso sangue. La Twilight-mania si mescola con la rinnovata voglia americana di trasporre sul grande schermo le fiabe più celebri. Il risultato è un film tecnicamente impeccabile ma senza anima e costantemente indeciso su che strada prendere. I tormenti amorosi di Cappuccetto rosso si sposano malissimo con la storiella esangue del lupo mannaro. Ma non ci era invece riuscito Neal Jordan con “In compagnia dei lupi”? Purtroppo la Hardwicke non ha seguito il buon esempio.

4. The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1. Twilight giunge al quarto film, che viene sapientemente diviso in due parti per prolungare il più possibile lo sfruttamento del franchise. Anche se il tono si fa più adulto e la storia minimamente più interessante, parliamo comunque del solito, petulante triangolo amoroso mirato a un pubblico di lettrici affezionate. Francamente, basta!

5. Dylan Dog – Il film. Tanto atteso e tanto temuto dai fans, alla fine il film su Dylan Dog l’hanno fatto gli americani e, come prevedibile, non c’hanno capito niente sullo straordinario personaggio creato da Tiziano Sclavi 25 anni fa. Il film è un innocuo frullato di commedia, azione ed effetti speciali che lascia del tutto indifferenti. Forse potrà piacere ai bambini, ma chi è cresciuto leggendo Dylan Dog avrà un’espressione di perplessità durante tutta la visione.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 02/01/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags Horrormovie.it, 2011, migliore, peggiore, film, top 5