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"Contagion" e "La pelle che abito": recensioni home video

Contagion Blu raySono recentemente stati distribuiti in home video da Warner Bros. due film che hanno fatto parlare di se per motivi differenti: “Contagion” di Steven Soderbergh e “La pelle che abito” di Pedro Almodòvar.
Entrambi i film sono stati presentati in importanti festival cinematografici nel corso del 2011, quello di Almodòvar a Cannes, quello di Soderbergh a Venezia, utilizzando un battage pubblicitario adeguato tanto da attirare il pubblico d’èlite che quello più popolare. Ma i due film in questione sono oggetti singolari, apprezzabili tanto quanto discutibili, a tratti sfuggenti ma assolutamente incapaci di lasciare indifferenti.

Soderbergh con “Contagion” crea IL FILM sui virus e la paura del contagio, opera dinnanzi alla quale i precedenti prodotti sullo stesso argomento tendono a passare in secondo piano. E dico ciò non tanto per la validità qualitativa del film (che comunque è decisamente alta), ma per il fatto che Soderbergh ha diretto uno dei film più realistici e drammatici del filone. A conti fatti “Contagion”, pur non essendo propriamente un film dell’orrore (anche se i confini del genere vengono spesso toccati) è uno dei più inquietanti e spaventosi della stagione passata. L’estremo realismo e la freddezza con il quale il regista affronta l’argomento rende perfettamente l’idea della situazione di pericolo estremo dato da un vero contagio su scala globale. Siamo dalle parti della SARS e l’H1N1, dunque virus estremamente accostabili alla realtà quotidiana, ma l’MEV1 qui raccontato ha una portata catastrofica e un tasso di mortalità esponenziale in confronto ai su citati.
In “Contagion”non vi è un protagonista vero, ma una visione collettiva su uno squarcio di società che si barcamena come può per sopravvivere o contribuire alla sopravvivenza. Non ci sono buoni e cattivi, ma persone che agiscono per il proprio e l’altrui interesse proprio come accadrebbe nella vita di tutti i giorni. Soderbergh si circonda di star, come di consueto, ma il film è mesto e anti-hollywoodiano, imperfetto su molti aspetti, ma dannatamente efficace, anche grazie a una campagna pubblicitaria che ha puntato su character posters capaci di destare l’attenzione dell’opinione pubblica.

La pelle che abito dvd Discorso diverso per “La pelle che abito”, che è stato salutato come l’iniziazione di Almodòvar al genere horror. In realtà, il regista di “Tutto su mia madre”, adattando molto liberamente il romanzo “Tarantula” di Thierry Jonquet, fa semplicemente un film alla Almodòvar, con tutti i pregi e i difetti della maggior parte delle sue opere. Richiami tematici a “Occhi senza volto” di Georges Franju e al “Diabolico Dott. Satana” di Jesus Franco, poi un miscuglio tra il thriller chirurgico e il melodramma familiare tipico del regista, con apprezzabilissima riflessione sull’identità sessuale, tratto distintivo della poetica del regista spagnolo. Attori bravi e in parte, alcune concessioni al grottesco francamente evitabili, ritmi altalenanti e una costruzione narrativa che lascia qualche dubbio sull’efficacia dell’uso dei flashback: “La pelle che abita” vive su questi elementi che ne fanno un film affascinante ma assolutamente migliorabile, più teorico che tecnico. Una scheggia impazzita e allo stesso tempo coerente nella filmografia del regista.

In attesa dell’edizione in Blu Ray Disc, momentaneamente non distribuita, “La pelle che abito” è reperibile in DVD con un’edizione altamente soddisfacente sotto l’aspetto audio/video ma praticamente nulla per i contenuti extra. La resa video del DVD è di alta qualità, capace di rendere bene la fotografia luminosa del film e anche l’audio in Dolby Digital 5.1, chiaro e potente. I contenuti speciali si limitano al trailer e al teaser, lasciando a bocca asciutta lo spettatore e magari moltiplicandosi nella futura (ipotetica, poiché ancora non annunciata) versione in alta definizione.

“Contagion” è disponibile sia in DVD che in Blu Ray Disc e l’edizione in alta definizione è sicuramente il modo migliore per vedere (o rivedere) il film di Soderbergh. Buon audio, elaborato in DTS-HD (però solo nella traccia inglese), ma soprattutto ottimo video, che rende giustizia alla particolarissima fotografia tonale del film. “Contagion” è girato in digitale, con la Red One, e la limpidezza dell’immagine è resa ottimamente su Blu Ray così come i colori giallo/bluastri che contraddistinguono la fotografia. Forse ci saremmo potuti aspettare qualche cosa di più dal comparto extra, composto da due brevi speciali che parlano del contagio e un brevissimo video-spot sullo stesso argomento.

CARATTERISTICHE DVD LA PELLE CHE ABITO
Video: 1.85:1 (16:9)
Audio: Italiano, Spagnolo 5.1 Dolby Digital
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: Trailer, Teaser

CARATTERISTICHE BLU RAY DISC CONTAGION
Video: 1.85:1 (16:9) 1080p Hight Definition
Audio: Inglese DTS 5.1 HD; Italiano, Spagnolo, Tedesco, Francese, Russo, Ceco, Ungherese, Polacco Dolby Digital 5.1; Turco Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti, Inglese per non udenti, Tedesco per non udenti, Francese, Spagnolo, Portoghese, Danese, Olandese, Finlandese, Svedese, Norvegese, Islandese, Russo, Greco, Ungherese, Polacco, Rumeno, Turco, Ebraico, Ceco, Arabo
Extra: The Reality of Contagion: La situazione reale, The Contagion Detectives: Guerra ai virus mortali, Come un virus cambia il mondo.

Se vuoi leggere le recensioni ai film, clicca sui link sottostanti.
Contagion
La pelle che abito

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 30/01/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags Contagion, la pelle che abito, soderbergh, almodovar, virus, blu ray disc, dvd, warner home video, banderas, cannes 2011, venezia 2011, festival