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"Dr. Orloff Collection" e "Gli orrori del museo nero", recensioni DVD

Dr. Orloff CollectionL'inverno targato Sinister Film, etichetta distribuita da Cecchi Gori Home Video e specializzata in cinema di genere anni '50, '60 e '70, comincia piuttosto bene visto che tra i titoli proposti a inizio 2012 ci sono il completissimo cofanetto "Dr. Orloff Collection" e quella chicca di "Gli orrori del museo nero".

Cominciamo parlando del “Dr. Orloff Collection”, ovvero la raccolta dei tre film diretti da Jesus Franco e incentrati sulle gesta del folle Dr. Orloff… o meglio, una precisazione: il Dr. Orloff è presente solo nel primo film “Il diabolico dottor Satana” (“Gritos en la noche”, in originale), mentre nel secondo “Le amanti del Dr. Jekyll” (“El secreto del Dr. Orloff”) c’è un allievo del suddetto dottore, mentre nel terzo, “Miss Muerte”, di Orloff non c’è proprio traccia, anche se nel cast c’è l’attore che l’interpretò, Howard Vernon, nei panni del Dr. Zimmer. Tre film firmati dallo stesso prolifico regista e che sono comunque tutti incentrati sul tema del “mad doctor”, esplorando con tutti crismi del genere il cosiddetto “horror chirurgico” che tanto in voga andava tra gli anni ’60 e ’70.
“Il diabolico dottor Satana” ha in primis un’importanza storica poiché oltre ad essere il primo horror diretto da Franco, che poi si dedicherà a questo genere con cadenza molto frequente, è anche il primo horror “ufficiale” spagnolo. La Spagna era sotto ferreo controllo dal regime franchista e, di conseguenza, anche il cinema ne risentiva, sottoposto a una morsa censoria che preventivava ogni prodotto dell’industria culturale. “Il diabolico dottor Satana” uscì in un panorama praticamente vergine di film del genere e si trattava anche di un prodotto piuttosto audace per l’epoca (1962), vista la concessione alla violenza e al nudo, elementi solitamente esclusi anche dalle produzioni di altri Paesi. “Il diabolico dottor Satana” è comunque un buon film a prescindere, ha un’evidente influenza dal capolavoro di Franju “Occhi senza volto” (1960), da cui riprende in parte il soggetto, ma rielabora il tutto in chiave exploitativa. Il ritmo è veloce, le suggestioni gotico/thriller molto riuscite e il personaggio di Morpho (Ricardo Valle), assistente mostruoso del Dr. Orloff, è di quelli che rimangono nell’immaginario dello spettatore.
Stessa cosa però non può dirsi di “Le amanti del Dr. Jekyll”, diretto due anni dopo dal precedente con il tentativo di richiamare nel titolo il successo dell’altro film (in Italia invece hanno tentato l’ingannevole carta del Dr. Jekyll). Franco però è senza fantasia, il film è fiacco, la storia poco interessantemente cerca di ripercorrere la strada del precedente, sostituendo a Morpho una sorta di zombi/robot. Inoltre Marcelo Arroita-Jàuregui, che interpreta il Dr. Fisherman, non ha il carisma del Dr. Orloff di Vernon.
Il terzo film, “Miss Muerte” (1966), è inedito in Italia e forse fra i tre è obiettivamente il meglio riuscito. La storia è molto simile a quella de “Le amanti del Dr. Jekyll”, poiché anche qui troviamo una donna ridotta a zombi e mandata a far il lavoro da killer per conto del suo creatore. Solo che “Miss Muerte” è un film tutto al femminile perché, se escludiamo il dr. Zimmer (interpretato dall’ex Orloff Howard Vernon), che però muore all’inizio, sia lo scienziato che la creatura sono donne. Una variante fondamentale che va a sancire lo sguardo tipicamente franchiano sul sesso femminile, sempre protagonista nelle sue pellicole successive. Inoltre, “Miss Muerte” è quello che meglio richiama allo stile di Jesus Franco come si definirà nel decennio successivo, con frequenti ricorsi all’erotismo (la Miss Muerte del titolo è una stripteuse) e una messa in scena decisamente pop.

Gli orrori del museo nero L’altro titolo Sinsiter Film di cui vi parlo è “Gli orrori del museo nero”, una produzione American International Picture (AIP) purtroppo poco celebrata all’interno del panorama di genere. Anche in questo caso siamo dalle parti del filone mad doctor, contaminato però con il thiller granduiognolesco che sembra riprendere un po’ “M – Il mostro di Dusseldorf” e anticipa “L’occhio che uccide” di Mike Powell. Protagonista di questo film è Edmond Bancroft, celebre scrittore di romanzi neri interpretato dal futuro maggiordomo di Batman Michael Gough. Bancroft in realtà è uno spietato e folle assassino che ha ricreato nello scantinato di casa sua il famoso Museo nero di Scotland Yard e utilizza fantasiosi strumenti di tortura per uccidere donne… anzi non è lui ad ucciderle, ma il suo assistente, reso folle da una pozione di sua invenzione che scatena l’aggressività umana. Le morti sono incredibilmente fantasiose (alla “Saw”, in alcuni casi) e piuttosto cruente per l’epoca (siamo nel 1959), accentuate anche dall’uso del colore. La storia è avvincente e ottimamente interpreta, originale nel mescolare il thriller ai temi stevensoniani della doppia personalità. Assolutamente da riscoprire.

La Sinister è solitamente molto attenta alla qualità dei propri prodotti e in parte anche in queste due uscite non fa eccezione. Dico “in parte” perché nel caso del “Dr. Orloff Collection” c’è un errore piuttosto grave, che stride un po’ con la qualità generale ottima del cofanetto. Malgrado sia riportato sulla fascetta che “Miss Muerte” è in spagnolo con i sottotitoli in italiano (il film è da sempre inedito in Italia, quindi non è stato doppiato), in realtà è in francese con sottotitoli in inglese! Al di là di questo, i tre film sono presentati nelle versioni francesi integrali, dunque “Il diabolico dottor Satana” (che era già uscito in Italia cut e con master orrendo per la Ermitage) contiene la leggendaria scena dell’operazione su una donna a seno scoperto e “Le amanti del Dr. Jekyll” comprende le scene “osè” girate appositamente per l’edizione d’oltralpe del film. A parte “Il diabolico dottor Satana”, che ha il video un po’ usurato, gli altri hanno una resa visiva decisamente buona, così come l’audio, che è quello italiano d’epoca, con alcuni inserti in francese sottotitolati. Da notare che “Le amanti del Dr. Jeckyll”, così come “Miss Muerte”, è la prima volta che esce in Italia in home video, dal momento che oltre ai passaggi cinematografici dell’epoca, non è mai uscito nel nostro Paese, neanche in vhs.
Molto buono il reparto extra, relegato al disco 2, che contiene tre documentari e l’immancabile introduzione di Luigi Cozzi. Il primo documentario, “Profonde tenebre – Il cinema thrilling di Jess Franco”, è un’intervista al critico Giacomo Aloigi che, come da titolo, approfondisce le produzioni thriller di Franco; poi c’è “Il diabolico dottor Franco”, altro documento video in cui il critico Gianluca Castoldi parla del cinema di Franco in generale. Conclude un bel documentario intitolato “Bellezze perdute”, in cui attraverso le immagini di vari film, si racconta la storia del cinema horror chirurgico, da “Occhi senza volto” a “La pelle che abito”.

“Gli orrori del museo nero” presenta una bella resa video, con tanto di formato corretto, e una traccia audio che in un paio di occasioni lascia il posto a quella inglese (sottotitolata). Extra ridotti però al solo trailer e alla caratteristica presentazione di Cozzi.

Caratteristiche DVD DR. ORLOFF COLLECTION (2 DVD)
Video: 1.66:1 B/N
Audio: Italiano, Francese Dual Mono (dvd 1); Francese Duala Mono (dvd 2)
Sottotitoli: Italiano (dvd 1); Inglese (dvd 2)
Extra: Bellezze perdute, Il diabolico dottor Franco, Profonde Tenebre – Il cinema thrilling di Jess Franco, Presentazione di Luigi Cozzi.

Caratteristiche DVD GLI ORRORI DEL MUSEO NERO
Video: 2.35:1 (Colore)
Audio: Italiano, Inglese Dual Mono
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer, Presentazione di Luigi Cozzi

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 06/02/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags Sinister film, dr orloff collection, gli orrori del museo nero, recensione, dvd, jesus franco, cecchi gori home video, gennaio 2012