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"La Porta di Cagliostro" di Massimiliano Brenna: recensione del romanzo

La porta di cagliostroSe si dovesse fare un resoconto delle storie letterarie e cinematografiche che raccontano di sette occulte e demoni infernali, collegati alla dimensione del quotidiano, ci si perderebbe in un istante tra centinaia… migliaia di titoli. Massimiliano Brenna, al suo secondo romanzo dopo “Ordine biologico”, aggiunge un titolo alla moltitudine: “La porta di Cagliostro”, la sua nuova opera edita da Felici Editore.

In quarta di copertina si può leggere una dichiarazione d’intenti in cui si fa cenno a “Rosemary’s Baby” e “28 giorni dopo” per fornire un istintivo punto d’appiglio all’ipotetico lettore che si cimenterà con l’opera in questione. L’immaginario è dunque quello cinematografico prima che letterario, visto che la celebrità del film diretto da Roman Polanski ha spesso offuscato il romanzo di Ira Levin da cui era tratto e con “28 giorni dopo” Danny Boyle girò una sceneggiatura originale di Alex Garland. E questa dichiarazione d’intenti è pienamente comprensibile, dal momento che Massimiliano Brenna scrive il suo romanzo come se dovesse consegnarlo a un produttore cinematografico! Il senso del ritmo e la descrizione filmica delle scene e del susseguirsi degli eventi fanno di “La porta di Cagliostro” un’opera immediata, veloce e avvincente, la cui lettura non è troppo differente dal guardarsi un horror al cinema.

La trama è presto detta. Patrizia è una studentessa universitaria fuori sede che studia Storia dell’Arte a Roma. Come accade in questi casi, la ragazza è alla ricerca di un alloggio: una stanza, un posto letto, una sistemazione di fortuna… e invece, grazie al suo migliore amico Michele, riesce a trovare a un prezzo vantaggioso un intero appartamento nel cuore di Roma, a due passi da piazza Barberini. Ma si sa cosa succede in questi casi e quando un’immobile fantastico è “svenduto”, il Diavolo ci mette lo zampino…letteralmente stavolta, perché Patrizia si trova immediatamente catapultata in un incubo a occhi aperti. Ogni notte, verso mezzanotte, nel garage della palazzina succedono cose strane e inquietanti che sembrano ricondurre a una setta che vuole aprire un passaggio per l’Inferno. Patrizia si trova suo malgrado in grande pericolo perché proprio lei sembra essere al centro di tutto.

Brenna, dunque, si adagia proprio a una tradizione narrativa che nello spettatore cinematografico si allaccia immediatamente a Polanski e alla sua trilogia della paranoia (“Repulsion”, “Rosemary’s Baby” e “L’inquilino del terzo piano”), che faceva proprio dell’ambientazione condominale il fulcro dell’azione. A differenza dei suddetti titoli però, l’autore predilige ritmi veloci e un dinamismo narrativo che mira a un susseguirsi di eventi e colpi di scena. Questo va spesso a discapito di una costruzione certosina e approfondita dei caratteri dei personaggi che, soprattutto nei comprimari maschili (l’amico del cuore Michele e il fascinoso vicino di casa Riccardo), tende a una caratterizzazione fin troppo basica. L’indagine che coinvolge storiche sette, patti col demonio, architettura infernale e sacrifici votati al caos è molto avvincente e seppur non sorprenda nei colpi di scena, riserva una serie di ottime idee funzionali al corpus generale dell’opera e capaci di creare una storia compatta e coerente. Giusto l’epilogo (e qui cogliamo la citazione a “28 giorni dopo”), comunque estremamente suggestivo, crea una certa discrepanza di atmosfere e tematiche con il resto dell’opera.

“La porta di Cagliostro”, che presenta anche una prefazione curata dal critico cinematografico Francesco Lomuscio e dedicata all’horror come genere in senso lato, è un romanzo scritto per un target ampio e giovane, lo si intuisce dallo stile di scrittura e dall’estrema fluidità narrativa. I più esigenti probabilmente storceranno un po’ il naso, ma per una manciata di ore di buon intrattenimento è una lettura decisamente consigliata.

LA PORTA DI CAGLIOSTRO
Di Massimiliano Brenna
Casa editrice: Felici Editore
Genere: narrativa-horror
Pagine: 214
Prezzo di copertina: 10.00 euro

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 19/02/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags la porta di cagliostro, massimiliano brenna, felici editore, recensione, romanzo horror, la costola di adamo