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"The Darkness II", recensione del videogame

The Darkness IINel 2007 uscì per Play Station 3 e X-Box un FPS anomalo, "The Darkness", a metà strada tra l'horror e la storia di gangster, che prendeva spunto da una serie a fumetti del 1996 creata - tra gli altri - da Garth Ennis. Fu successo, anche se le critiche non mancarono. Oggi la 2K Games lancia sul mercato il sequel, che riesce a colmare quelle lacune mostrate nel primo capitolo.

La trama prende avvio due anni dopo i fatti narrati nel primo capitolo, con Jackie Estecado ancora distrutto per la morte della sua amata Jenny ma riuscito a diventare "Don" della famiglia mafiosa Franchetti, per la quale lavorava. Jackie però era perseguitato da una maledizione che si è manifestata in lui all'età di 21 anni, la Tenebra, una potente forza demoniaca capace di impossessarsi di lui spingendolo a commettere atti sanguinari e a cibarsi dei cuori umani. Grazie all'aiuto di Johnny Powell, Jackie è riuscito a reprimere la Tenebra nei due anni precedenti, ma oggi un attentato in un locale in cui stava cenando in dolce compagnia, risveglia la forza oscura. All'origine di tutto c'è una misteriosa Confraternita che forse sta anche dietro la morte di Jenny e che sembra interessata proprio alla Tenebra che possiede Jackie.
Questo è il punto di partenza di "The Darkness II", ma la trama si infittisce con il passare dei minuti e tra sezioni che cercano di approfondire la vicenda personale di Jackie e misteriosi incursioni in una realtà ospedaliera che fa dubitare della sanità mentale del protagonista, non mancano colpi di scena ben congegnati.

Lo sviluppo del gioco passa dalle mani della Starbreeze a quelle della Digital Extremes, già nota nel settore soprattutto per "Bioshock" e parte di "Bioshock 2", che decide di focalizzare l'attenzione sul sistema di combattimento e su una grafica molto accattivate che tende ad accentuare la natura fumettistica del prodotto. Grazie alla tecnica del "cel-shading", che simula in computer grafica lo stile del disegno a mano, si ha la piacevole e originale sensazione di "giocare con dei disegni", puntando su quello che gli sviluppatori hanno definito "noir style". Lo stile infatti è appositamente legato alle atmosfere dei noir su carta, con esaltazione di luci e ombre, in una sorta di evoluzione di quello che tempo fa particolareggiava il dittico di "Max Payne". Non tutto è perfetto a livello grafico, con un'approssimazione nei dettagli - soprattutto nei volti e negli elementi dello scenario - a volte un pò grossolana. Ma la tecnica utilizzata è comunque affascinante e riesce a mascherare i difetti. The Darkness II

Notevole miglioramento nel sistema di combattimento, che in un gioco in prima persona è sempre difficile da gestire in piena tranquillità. Jackie può trasportare contemporaneamente due armi leggere (pistole, uzi, etc.) più un'arma pesante (fucile, lancia granate, etc.), con la possibilità di sparare contemporaneamente con due armi leggere. Inoltre le braccia di Jackie sono potenziate dagli artigli della Tenebra per un totale di quattro arti offensivi che possono lavorare in sinergia (ad esempio si può colpire un nemico con l'artiglio e contemporaneamente sparargli). I due artigli hanno funzioni differenti: quello di sinistra viene utilizzato per le prese, quello di destra come fendente. Inoltre, grazie ai potenziamenti, è possibile differenziare le prese dell'artiglio per diverse splatterosissime esecuzioni. E lo splatter è proprio uno dei punti caratteristici di questo titolo, che gioca moltissimo con la violenza gratuita in un tripudio di teste mozzate, arti strappati e cuori divorati. Fondamentali nelle frequenti sezioni di combattimento anche gli elementi dell'ambiente, che diventano preziose e micidiali armi. Gli artigli possono afferrare di tutto: bidoni della spazzatura, bombole del gas, travi, tubi, ventole, lapidi, portiere delle automobili e utilizzarle in modi fantasiosi contro i nemici. Dunque i tubi per infilzarli al muro, le portiere per ripararsi come scudo o da lanciare per tagliare a metà gli avversari, le bombole possono essere lanciate e fatte esplodere in volo con un colpo di pistola e così via...

L'unico vero limite per Jackie e la sua Tenebra sono le fonti di luce, che lo indeboliscono e lo rendono più vulnerabile ai colpi dei nemici. Per recuperare energia Jackie deve cibarsi dei cuori delle sue vittime, facendo attenzione a stare lontano dalla luce. Per questo motivo sarà necessario utilizzare un minimo di strategia prima di buttarsi nella mischia, distruggendo fari, generatori e lampadine; inoltre andando avanti nel gioco l'intelligenza artificiale dei nemici cresce facendo si che siano dotati di armi luminose dannosissime.
Ad aiuto di Jackie c'è però il Darkling, un esserino legato alla Tenebra che distrae i nemici, a volte li uccide lavorando in sinergia con Jackie e in alcuni scenari deve essere utilizzato (controllato) per entrare in luoghi in cui il nostro protagonista non può penetrare.

Ogni azione di Jackie contribuisce ad aumentare i punti esperienza che servono per i potenziamenti alle armi e ai poteri della Tenebra. Gli stessi punti possono essere utilizzati per sbloccare delle reliquie che normalmente si trovano nascoste nel The Darkness IIgioco e che collezionate vanno ad aggiungersi nello studio di Jackie nella sua dimora, dove è possibile scoprirne la storia e i dettagli.

"The Darkness II" può essere giocato con quattro livelli di difficoltà, modificabili anche durante le sessioni di gioco. Inoltre è presente una modalità multigiocatore che permette di giocare in quattro contemporaneamente impersonando gli scagnozzi di Jackie, che devono compiere delle missioni per conto della famiglia Franchetti in quella che di fatto è una storia parallela a quella single player.

In complesso, dunque, "The Darkness II" è un gioco molto buono, superiore al capitolo precedente e ricco di funzioni che ne accrescono la giocabilità, altrimenti limitata da una meccanica di gioco un pò ripetitiva, legata a un concetto di FPS primitivo. Delude un pò la varietà delle locations, decisamente monotona (interni di abitazioni e strade della città), ma la varietà delle brutalità eseguibili fa chiudere un occhio anche su questo.

Il gioco è disponibile anche in Limited Edition che contiene dei contenuti bonus decisamente sfiziosi: le abilità “cuori per gourmet” e “Cacciatore di reliquie”, un vestito alternativo per il Darkling, l’illustrazione esclusiva di Marc Silvestri e il download gratuito dei volumi 1 e 2 di “The Darkness Origins”, prequel a fumetti del gioco.

Disponibile per Play Station 3, X-Box 360 e PC.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 18/03/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags the darkness 2, videogame, splatter, 2k games, jackie estecado, tenebra, darkling, garth ennis, franchetti, marc silvestri, recensione