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Cinekult Vol. 5: "Le Evase" e "Qualcosa striscia nel buio"

Qualcosa striscia nel buio dvdPer il mese di giugno 2012, la Cinekult, ormai celebre etichetta distribuita da Cecchi Gori dedicata al cinema italiano di genere, ci riserva due chicche impedibili: “Le evase – Storie di sesso e di violenze” e “Qualcosa striscia nel buio”.

Per la sua prima e unica regia, l’attore Giovanni Brusadori sceglie un curioso ibrido tra generi. Infatti “Le Evase – Storie di sesso e di violenze” è fondamentalmente un thriller incentrato su un’evasione e un sequestro, ma tocca anche argomenti sociali, sfiora elementi del w.i.p. e si lascia andare all’erotismo. Alla fine, la percezione dello spettatore potrebbe tende a trovare proprio il genere erotico preponderante in quest’opera, data la frequenza e l’insistenza delle scene pruriginose, tra cui l’audacissima (e censurata per l’edizione definitiva) scena di sesso tra Ada Pometti e il sottomesso Franco Ferrer, oppure le attenzioni lesbo di Marina Daunia per Dirce Funari. Poi “Le Evase” ha la bella pensata di differenziarsi dal mucchio e piazza dentro un riferimento neanche tanto velato agli “anni di piombo” che fanno da contesto alla storia, con la presenza della terrorista Lilli Carati che sequestrando il magistrato richiama alla mente il caso Moro contemporaneo al film. Si diceva del filone “women in prison” a cui “Le evase” spesso viene curiosamente associato (all’estero è conosciuto come “Escape from Women's Prison” e “Jail Birds” con chiari riferimenti al genere), anche se non ci sono sbarre a contenere le protagoniste. Però le dinamiche che si creano nella casa del magistrato in cui si ambienta la vicenda, con speculazione gerarchica dei ruoli, esempi di reclusione forzata e la Daunia a fare paradossalmente la parte della secondina lesbica, richiamano molto le dinamiche tipiche del w.i.p..
“Le evase”, che racconta la storia di un terzetto di evase che dirotta un pulmino carico di tenniste e chiede rifugio nella casa di un magistrato prendendo in ostaggio lui e loro, è un bel film, anomalo nella sua voglia di mescolare impegno ed exploitation. Forte, tra l’altro, di un gruppo di attrici affiatate e particolarmente in parte, tra cui si distinguono le reginette del cinema di genere Lilli Carati, in un ruolo diverso dal solito, e Zora Kerova.

“Qualcosa striscia nel buio” è un oggetto strano nella cinematografia italiana. Diretto dal misterioso Mario Colucci (misterioso nel senso che dopo questo film si sono perse le sue tracce, stando a quello che dice il team di Nocturno) alla sua seconda regia, si tratta di un tardo gotico che richiama in modo sospetto “Contronatura” di Antonio Margheriti. Le Evase DVD
Un gruppo di persone, costrette dal crollo di un ponte, chiedono ospitalità in una villa in cui vive un uomo e la sua giovane amante. Per ammazzare il tempo, gli ospiti fanno una seduta spiritica in cui evocano una medium vissuta proprio in quella villa. Da quel momento lo spirito della medium comincerà a possedere gli ospiti portandoli alla morte.
Ad esser sinceri il film di Colucci è debole, troppo debitore alla già citata opera di Margheriti di soli tre anni prima e deficitato da una prima parte in cui non succede praticamente nulla. I personaggi sono poco interessanti e il girare a vuoto di gran parte del tempo conferisce un’aria di pesantezza al film. Le uniche scene che riescono a regalare qualche brivido sono la seduta spiritica, con un inquietante Giacomo Rossi Stuart posseduto dal fantasma della medium, e il suggestivo finale che scatena una serie di efficaci cliché del cinema spettrale.
Eppure si tratta di un film curioso, poco noto e per questo valevole di essere (ri)scoperto.

I DVD della Cinekult contengono i rispettivi film nell’edizione integrale e si avvalgono di una resa audio e video molto soddisfacente. L’aspect ratio è giusto e l’audio in 2.0 rielaborato in Dolby Digital offre una resa molto buona.
Extra con i consueti trailer e galleria fotografica (questa solo per “Le Evase”), oltre alle preziose interviste. “Le Evase” presenta una lunga intervista (35 minuti circa) al regista Giovanni Brusatori con un intro affidato a Zora Kerowa; “Qualcosa striscia nel buio” comprende invece un’intervista di circa 25 minuti a Davide Pulici, Roger Fratter e Manuel Cavenaghi di Bloodbuster, che ricostruiscono vita, morte e miracoli del film e di Colucci, oltre che una panoramica sul gotico italiano.
Unica nota di demerito per “Le evase”: sul retro c’è scritto che il film è del 1973, quando in realtà è del 1978, come viene giustamente indicato nella scheda in basso e all’interno.

Caratteristiche DVD LE EVASE – STORIE DI SESSO E VIOLENZE
Video: 1.85:1 (16:9)
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: Storia di sesso e violenza: interviste a Giovanni Brusatori e Zora Kerowa, Trailer, Galleria foto, Trailer vari.

Caratteristiche DVD QUALCOSA STRISCIA NEL BUIO
Video: 1.66:1 (16:9)
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: Something Weird: interviste a Manuel Cavenaghi, Roger A. Fratter e Davide Pulici, Trailer, Trailer vari.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 24/06/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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