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Cinekult Vol. 6: "Bestialità", "Plagio" e "La via della prostituzione"

Bestialità dvdTra luglio e settembre 2012 la Cinekult, etichetta specializzata in cinema italiano di genere distribuita da Cecchi Gori Home Video, ha distribuito alcune chicche del cinema thriller/erotico imprescindibili per ogni amante del cinema bis italiano. Parlo di “Bestialità” di Peter Skerl, “Plagio” di Sergio Capogna e “La via della prostituzione” di Joe D’Amato.

“Bestialità” è un film molto particolare, un dramma dai forti connotati erotici che fa suo un tema tabù – allora come oggi – come quello della zoofilia, o più precisamente zooerastia. La piccola Janine assiste all’accoppiamento tra sua madre e un doberman e la conseguente ira di suo padre, che lega il cane lo brucia vivo mentre porta via di peso la donna. Anni dopo, Janine, dopo essere stata in un ospedale psichiatrico, vaga per le spiagge dell’isola proprio in compagnia di un doberman, vive da sola ed è considerata una strana ragazza da tutti. La ragazza però desta la curiosità di Paul e Yvette, una coppia di francesi giunti sull’isola perché lui è l’architetto che deve progettare un nuovo albergo. Pian piano Janine entra nella vita dei coniugi, instaurando con loro un morbosissimo menage a trois.
Con una sceneggiatura scritta in collaborazione con Luigi Montefiori, Peter Skerl (all’anagrafe Virgilio Mattei) dirige il suo unico film e riceve un successo internazionale abbastanza inaspettato, tanto da spingerlo a un “Bestialità 2” che di fatto non verrà mai completato a causa dell’inadeguatezza del budget racimolato. In realtà non è così strano il successo che il film di Skerl ha ricevuto, dal momento che la tematica morbosa di cui si fa portatore (e su cui fu basato il battage pubblicitario) è di quelle che incuriosiscono e portano gente in sala. Che poi, guardando il film, ci si rende conto che di zooerastia ce n’è ben poca e si limita il tutto a due scene (una in apertura e una in chiusura) anche abbastanza caste. A parte questo, “Bestialità” spinge furente il pedale sull’erotismo, in particolare nella seconda parte del film, quando il corpo acerbo della giovanissima Leonora Fani diventa il centro dell’attenzione della coppia di attempati turisti, dando vita a scene molto audaci. Il film sembra girare a vuoto per una buona metà, con le ridondanze e le lentezze di certo cinema erotico autoriale, ma la stranezza del soggetto e un’indubbia cura formale ne fanno un’opera più unica che rara che sicuramente vale la pena di riscoprire. Nel cast ci sono anche Enrico Maria Salerno e Ilona Staller pre hard.

Plagio dvdNel 1969 usciva “Plagio” opera numero 3 di Sergio Capogna, autore nove anni prima di “Un eroe del nostro tempo” con Alberto Sordi. “Plagio” è un’opera fortemente figlia dei tempi in cui è stata concepita, di quel ’68 che ha portato un turbine di cambiamento sociale e intellettuale. La storia si ambienta a Bologna proprio durante le contestazioni sessantottine, quando Angela e Massimo aiutano Guido a sfuggire da un pestaggio. Guido è un giovane borghese con idee rivoluzionarie e tra i tre si istaura subito un solido legame di amicizia che presto diventa qualche cosa di più per quanto il rapporto che riguarda Guido e Angela. Ma anche Massimo entra a far parte di tale rapporto, tanto da venirsi a creare un triangolo amoroso destinato a non durare molto.
Probabilmente “Plagio” era piaciuto a Bernardo Bertolucci, visto che il suo “The Dreamers” ha più di una somiglianza con il bel film di Capogna. Un film anomalo che da dramma sociale si trasforma in melodramma senza tralasciare una certa componente thriller/erotica. I tre giovani attori sono volenterosi anche se forse non del tutto adatti e con l’esperienza necessaria per un film di un certo impegno. Fra i tre a cavarsela meglio è Mita Medici, ma si fa notare anche un giovanissimo Ray Lovelock, ancora lontano dallo sfacciato carisma che sfoggerà nei film del decennio successivo. Film poco conosciuto ma di valore.

La via della prostituzione “La via della prostituzione”, malgrado non lo espliciti nel titolo, è un film della fortunata saga di Emanuelle nera, per la precisione l’ultimo della saga ufficiale diretto da Joe D’Amato e per molti l’ultimo ufficiale della serie, anche se sprazzi di Emanuelle si respirano ancora nei w.i.p. firmati da Bruno Mattei “Violenza in un carcere femminile” e “Blade Violent”. Al timone c’è l’inossidabile Joe D’Amato e nel ruolo della protagonista l’insostituibile Laura Gemser, che in questa avventura si trova ad indagare su un giro di prostituzione in Kenya, decidendo così di fingersi una prostituta per sgominare l’organizzazione criminale capeggiata dal ricco Marley.
“La via della prostituzione” non è di certo l’apice qualitativo della saga di Emanuelle, probabilmente raggiunto con “Emanuelle in America”, ma sa comunque intrattenere grazie a una buona regia e alle musiche (in parte riciclate dai precedenti capitoli) di Nico Fidenco, oltre che alle scene erotiche marchio di fabbrica della serie. Il maggior difetto di questo film è che si nota l’approssimazione della sceneggiatura, con personaggi che compaiono e scompaiono e poca fantasia nella costruzione degli eventi. Ovviamente l’attenzione è focalizzata tutta sulla splendida (e brava, perché bisogna dirlo!) Laura Gemser, protagonista assoluta e sempre molto disponibile nel concedere ogni centimetro della sua pelle all’occhio della cinepresa. Per gli amanti della serie di Emanuelle nera è un titolo imperdibile.

I tre film della Cinekult sono proposti in un’ottima veste digitale con le rispettive edizioni in DVD. In tutti e tre i casi ci troviamo dinnanzi alle versioni integrali dei film (occhio che però “La via della prostituzione” è integrale ma non con le scene hard come è circolato in alcune edizioni dell’epoca!) che presentano tutti una resa video davvero ottima, a cominciare da “Plagio” che visivamente è addirittura al di sopra delle aspettative. Molto buono anche l’audio, in dolby digital 2.0 come per ogni prodotto di questa etichetta, ma sempre pulito e rigorosamente d’epoca.
Per la sezione extra troviamo i classici trailer della collana Cinekult, più il rispettivo trailer per ognuno dei tre film. Non manca inoltre la rituale intervista che nel caso di “Bestialità” è stata fatta al regista e sceneggiatore Gianni Martucci, che parla per una ventina di minuti dell’amico e collaboratore Peter Skerl, regista del film in oggetto. In “Plagio” c’è un’intervista a Ray Lovelock e Mita Medici, mentre in “La via della prostituzione” c’è addirittura l’intera storica intervista carriera a Joe D’Amato, realizzata negli anni ’90 e diffusa sotto forma di documentario sul regista con il titolo “Joe D’Amato Totally Uncut”. Qui l’intervista/documentario è per la prima volta in DVD nella sua versione integrale di 100 minuti, interessantissima panoramica completa sul cinema di questo regista. In “Bestialità” c’è inoltre il finale alternativo del film.

Caratteristiche DVD di BESTIALITA’
Video: 16:9 – 2.35:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: “Peter Skerl, questo sconosciuto” Interviste a Gianni Martucci, Finale alternativo, Trailer, Trailers Cinekult.

Caratteristiche DVD di PLAGIO
Video: 16:9 – 1.85:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: “La legge del triangolo” Intervista a Ray Lovelock e Mita Medici, Trailer, Trailers Cinekult.

Caratteristiche DVD di LA VIA DELLA PROSTITUZIONE
Video: 16:9 – 2.35:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: “Joe D’Amato Totally Uncut” Intervista/documentario a Joe D’Amato, Trailer, Trailers Cinekult.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 26/10/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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