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"Morituris" bocciato in censura: non lo vedremo al cinema!

MoriturisSembra di essere tornati negli anni '60, data la recentissima questione che ha visto coinvolto il film di Raffaele Picchio "Morituris".
Vado diretto: non vogliono farci vedere "Morituris"!

Infatti il film di Picchio, in procinto di approdare finalmente al cinema, è stato sottoposto, come da prassi, alla Commissione del Ministero dei beni e delle attività culturali per guadagnarsi il visto censura necessario affinchè i film in Italia possano essere proiettati nelle sale cinematografiche. Ma colpo di scena! "Morituris" è stato bocciato dalla commissione e, quindi, ritenuto non idoneo ad essere proiettato nelle sale cinematografiche.
La motivazione? Grazie al sito Nocturno.it abbiamo la possibilità di farvi leggere il documento di rigetto del film:
La Commissione di revisione cinematografica, visionato il film […] esprime, all’unanimità, parere contrario al rilascio di nulla osta per la proiezione in pubblico per motivi di offesa al buon costume, intendendo gli atti di violenza e di perversione sulle donne, motivati dal gusto della sopraffazione e dall’ebbrezza della propria forza rafforzata dal consumo di alcool e droga. Inoltre i “giustizieri” si accaniscono sia sui ragazzi, rei di violenza e sadismo, sia sulle ragazze vittime dei loro carnefici. Infine, negli atti di perversa violenza viene impiegato un topolino come un oggetto sessuale. Pertanto la Commissione ritiene la pellicola un saggio di perversività e sadismo gratuiti.

Un saggio di perversità e sadismo gratuiti, così è stato definito il film di Picchio. Ok, "Morituris" è disamente fortino e qualche immagine shock ben piazzata c'è, ma si ignora completamente l'intento di critica sociale dietro quest'opera. E poi parliamoci chiaro, negli ultimi anni ne sono usciti molti di film ben più "impressionanti", basti pensare in primis a "Martyrs", ma anche "I Spit on Your Grave", "Frontiers" e "Antichrist" ci vanno giù pesanti. Si ha quindi la sensazione che l'accanimento contro "Morituris" sia un pò esagerato e i riferimenti al consumo di alcool e droga fanno del tutto sorridere se contestualizzati nel cinema del 2012.

A questo punto i produttori del film possono fare tre cose: fare ricorso e difendere le proprie ragioni ripresentando "Morituris" così com'è; rimontare il film andando a tagliare le scene incriminate; oppure lasciar passare e abbandonare l'idea di far uscire il film al cinema.
Fatto sta che questa è la dimostrazione dell'ottusità di un sistema che forse andebbe svecchiato e impedire che per il giudizio di pochi un'opera cinematografica raggiunga il pubblico è cosa assai grave.
Vi rimando alla nostra recensione del film "Morituris".
Leggi la recensione.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 13/11/2012 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags morituris, cinema, raffaele picchio, bocciato in censura, violenza