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"Dracula" di Dario Argento, recensione del Blu Ray 3D

Dracula 3DDopo la presentazione al Festival di Cannes 2012 come evento di mezzanotte e la tiepida distribuzione in sala nello scorso Novembre con Bolero Film, l’ultima fatica di Dario Argento “Dracula 3D” arriva in home video con Sony Pictures Home Entertainment, sia in DVD che in Blu Ray e Blu Ray 3D.

Il buon Dario Argento dei tempi d’oro è ormai uno sbiadito ricordo. Bisogna partire da questo presupposto avviandosi alla visione della sua versione di “Dracula”, perché gli anni in cui il regista romano sbalordiva pubblico e critica con i geniali thriller che hanno fatto scuola e terrorizzava le platee con i capolavori horror in cui streghe e bambini-mostro traboccavano dallo schermo sono davvero passati. Argento si è ormai adagiato su standard qualitativi medio-bassi da diversi anni, da quando cercò di portare sul grande schermo un altro classico dell’horror in costume, “Il fantasma dell’Opera”. Da allora, malgrado alcuni ritorni decisamente di qualità come l’auto-tributo “Nonhosonno” e i due episodi per la serie americana “Masters of Horror”, si è venuta a creare una situazione tanto strana quanto paradossale. Il pubblico si è scisso in due estremi contrapposti: i fan irriducibili che salutano come capolavoro anche lavori obiettivamente pessimi come il penultimo “Giallo” e denigratori a prescindere, che si divertono senza una reale spiegazione a gettar fango sull’operato del regista, mettendo pericolosamente in discussione anche l’indelebile contributo che Argento ha dato al cinema in passato. Un marasma di “pro” e “contro” che alimentano ogni nuovo film del regista di “Profondo Rosso”, costruendo attorno ai suoi lavori più recenti accese discussioni che si trascinano soprattutto on line, tra social network e forum.
Ovviamente anche “Dracula” non ha fatto eccezione e tra coloro che l’hanno bollato come capolavoro ancor prima di vederlo e coloro che l’hanno preso per i fondelli anche per il solo fatto che ci fosse una mantide gigante tra le mutazioni del celebre vampiro, ci si è trascinati avanti fino ad oggi. Ad opera compiuta bisogno però ammettere che il buon vecchio Argento non ha fatto centro neanche stavolta e seppure ci sia una risalita in confronto a scialbe operette come il su citato “Giallo”, siamo lontani anni luce anche solo da opere minori come “La sindrome di Stendhal”.
La storia, scritta dallo stesso Argento con la collaborazione di esperti come Antonio Tentori e Stefano Piani, cerca di percorrere il romanzo di Bram Stoker apportando quelle modifiche necessaria a renderlo diverso dalla massa. Innanzitutto viene eliminata la location londinese e l’intera vicenda si ambienta a Passbourg, nell’Est europeo, dove arrivano nell’ordine prima Jonathan Harker, sua moglie Mina e il professor Van Helsing. Il film vede un passaggio di testimone tra i vari personaggi, annullando così una vera identificazione spettatoriale in qualcuno di loro nello specifico, espediente che permette invece un’identificazione nel conte vampiro, eletto a vero protagonista della vicenda. Un Dracula a tratti inedito, inquadrato come vittima e allo stesso tempo carnefice, benefattore tradito e spietato assassino da tutti temuto, che sembra voler fondere la riscrittura romantica del film di Francis Ford Coppola alle derive più spiccatamente malvagie dei goticheggianti film della Hammer. Il mix non risulta del tutto riuscito e purtroppo non si riesce a trovare nel vampiro interpretato da Thomas Kretschmann un appeal tale da riuscire a renderlo memorabile per lo spettatore. Ciò nonostante si fa ricordare Tanya, l’inedita vampira nuda interpretata dall’affascinante Miriam Giovanelli, il classico personaggio che sotto l’influsso del Conte si presenta come sua estensione, summa delle tre mogli raccontate da Stoker e alla stregua delle amanti/aiutanti che comparivano sempre nel ciclo hammeriano dedicato al vampiro più famoso della storia.
Si fanno purtroppo ricordare con dispiacere anche i pessimi effetti visivi in computer grafica, di cui si fa un abuso anche gratuito malgrado ci fossero gli invece ottimi effetti tradizionali di Sergio Stivaletti, e la prova attoriale di Asia Argento che interpreta Lucy, probabilmente mai stata così stonata e svogliata in tutta la sua carriera.

In tutto ciò bisogna però riconoscere a questo film un uso davvero riuscito della tecnologia 3D, capace di sfruttare con efficacia sia l’effetto profondità (ottimo nelle fughe nel bosco) che quello di rilievo, peculiarità che rimane intatta nel prezioso Blu Ray Disc della Sony PIctures che nella versione in 3D (dove si da l’opportunità di visionare anche in 2D) ripropone intatta l’esperienza cinematografica.
Il blu ray è comunque dotato di un ottimo video, limpido e attento ai dettagli, capace di restituire la fotografia (fin troppo luminosa) di Luciano Tovoli. Impeccabile anche l’audio in DTS-HD 5.1.
Molto buoni gli extra, che oltre al video musicale del singolo “Kiss Me Dracula” (eseguito da Claudio Simonetti) contengono un lungo e interessante backstage (46 minuti) che approfondisce le figure tecniche del film e un altro più breve (17 minuti) che da voce al alcuni degli attori.

Caratteristiche Blu Ray 3D di DRACULA
Video: HD 1920x1080p (2.35:1)
Audio: DTS-HD MA 5.1 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Francese
Extra: Backstage cast, Backstage crew, Videoclip “Kiss Me Dracula”.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 03/04/2013 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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