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Sinister Film Vol. 6: "Ho sposato un mostro venuto dallo spazio", "5 corpi senza testa", "Gli occhi degli altri", "Crescendo con terrore"

Ho sposato un mostro venuto dallo spazioTorniamo a parlare della sempre gradita Sinister Film, mitica etichetta distribuita da CG Homevideo completamente dedicata ai classici del cinema noir, horror e fantastico. Questa volta abbiamo quattro titoli che in un modo o nell’altro hanno fatto la storia del cinema di genere, da quello fantascientifico a quello thriller/horror: “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio”, “Crescendo… con terrore”, “Gli occhi degli altri”, “5 corpi senza testa”.

“Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” è un classico della American International Pictures diretto nel 1958 da Gene Fowler Jr., già regista del cult della AIP “I Was a Teenage Werewolf”. Siamo in pieno periodo da Guerra Fredda e ancor prima che Don Siegel partorisse il celebre “L’invasione degli Ultracorpi”, arrivava questo gioiellino che anticipa largamente le tematiche poi sviluppate nel film del 1960.
La storia di “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” ci racconta della neo sposina Marge (interpretata dalla brava Gloria Talbott) che comincia a notare strani comportamenti nel marito Bill (Tom Tryon), in particolare un annullamento dei suoi sentimenti. Bill, infatti, non è più lui ma un clone alieno, generato da una razza di extraterrestri che sono sbarcati sulla Terra per fecondare le donne e proseguire la loro razza ormai in via di estinzione.
È incredibile come il film di Fowler abbia anticipato tanta fantascienza che seguirà, dai più celebri esempi di cinema da Guerra Fredda, in cui dilagava la paura per l’intruso, l’alieno, che poteva celarsi anche sotto le spoglie delle persone più care, fino a recenti esempi di fanta-horror che riprendo da “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” spunti e tematiche. Ricordiamo la commedia con Dan Aykroyd “Ho sposato un’aliena” (1988) come caloroso omaggio al film di Fowler, ma troviamo in “The Astonaut’s Wife” con Johnny Depp e Charlize Theron un remake non ufficiale di “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” e in “Decoys” una motivazione simile che spinge gli alieni a sedurre gli umani, solo che lì si capovolgevano i sessi degli extraterrestri!
Un film da non perdere, dunque, innovativo per l’epoca e molto divertente, con alcune trovate di regia notevoli (bello l’espediente del fulmine per rivelare la natura aliena di Bill) e tutta la genuinità delle produzioni fantastiche anni ’50.

5 corpi senza testaAltro titolo imperdibile è “5 corpi senza testa”, diretto nel 1964 dal guru dell’horror William Castle su una sceneggiatura di Robert Bloch. Il tocco dell’autore di “Psycho” si nota in questo magnifico thriller che gioca su traumi e schizofrenia proprio come accadeva nel film di Hicthcock, sulla cui scia di successo senz’altro si inserisce anche il film di Castle.
La storia racconta il dramma di Lucy, una bravissima Joan Crawford che uccise, decapitandoli, il giovane marito e la sua amante, colti in flagrante sotto gli occhi della loro bambina Carol. Lucy torna a casa dopo molti anni di manicomio e ad attenderla c’è proprio sua figlia (Diane Baker), in procinto di sposarsi. Ma nel momento in cui Lucy torna a piede libero gli omicidi riprendono, tutte le vittime vengono decapitate e sono legate in qualche modo alla donna.
Castle confeziona un film ricco di tensione e colpi di scena, forse oggi un po’ prevedibili ma assolutamente efficaci. Inoltre “5 corpi senza testa”, pur essendo del 1964, è molto moderno perché appare come uno slasher ante litteram, anche piuttosto audace con le scene truculente e gli spaventi a profusione. Insomma, una chicca da recuperare assolutamente.

Gli occhi degli altriCon “Gli occhi degli altri” Castle porta in scena un altro cult che è stato letteralmente saccheggiato dal cinema a venire. Il titolo originale è già indicativo “I Saw What You Did”, che ci ricorda quel “So cosa hai fatto” che ha sbancato i botteghini nel 1997, inoltre in una scena uno dei personaggi facendo uno scherzo telefonico dice di chiamarsi Nancy e di trovarsi fuori da un cinema a Elm Street, ah, il film si ambienta in una fantomatica Springwood, quindi a buon intenditore… Di recente un thriller americano dal titolo “7eventy 5ive” riprende la trama di “Gli occhi negli altri” e perfino una famosa puntata dei Simpson citava il film di Castle. Insomma, Castle ha fatto scuola ancora una volta e il film, seppure molto ingenuo visto oggi, ha delle cartucce da sparare che fanno quasi sempre centro.
La storia ci racconta di due adolescenti, più la sorellina di una di loro, che rimangono a casa da sole tutta la notte e cominciano a fare degli stupidi scherzi telefonici in cui dicono a sconosciuti presi a caso dall’elenco del telefono “Ho visto cosa hai fatto e so chi sei”, finchè beccano la persona sbagliata, un uomo che ha appena ucciso la moglie e si sta preparando a continuare la sua opera con l’amante. Ovviamente per le tre ragazze si metterà molto male e l’assassino arriverà ben presto a casa loro.

crescendo con terroreInfine c’è “Crescendo… con terrore”, thriller da camera prodotto dalla Hammer Film sul finire del suo iter produttivo anni ’70 che cerca di legarsi al successo dei film di Aldrich e allo psycho-thriller hitchcockiano. La giovane Susan (una Stefanie Powers molto affascinante) viene ospitata dalla vedova di un famoso musicista sul quale la ragazza sta scrivendo la tesi di laurea. Nella grande villa Susan intuisce subito un’aria di mistero, veicolata soprattutto da George, figlio paralitico del musicista che si comporta in modo molto strano, e dalla governante Lillianne, che cerca di sedurre in ogni modo il ragazzo. Quando cominciano gli omicidi per Susan è impossibile fuggire.
Il film è diretto da Alan Gibson, regista per la Hammer anche di “1972: Dracula colpisce ancora” e “I satanici riti di Dracula” e scritto da un altro hammeriano come Jimmy Sangster (“Gli orrori di Frankenstein” e “Mircalla, l’amante immortale”). Però il film non colpisce più di tanto, si trascina troppo lento verso un finale abbastanza prevedibile e le scene di tensione non si fanno ricordare. Quello che rimarrà più nella mente dello spettatore è l’indiscutibile carica erotica di Jane Lapotaire.

Come al solito i DVD distribuiti da Sinister Film e CG Home video sono di buona qualità, con livelli video standard che raggiungono apici piuttosto alti con “Crescendo… con terrore” e “Gli occhi degli altri”, ma anche “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” si presenta molto bene. L’unico ad essere sotto la media per il video è “5 corpi senza testa”, che produce una leggera grana e una nitidezza bassa… ma stiamo comunque parlando di un film del 1964. Molto buono l’audio, che pur essendo mono è sempre chiaro e squillante e malgrado tutti i film presentino in apertura il cartello che annuncia che potrebbero esserci scene in inglese sottotitolate in italiano (visto che i film sono in versione integrale), solo “Ho sposato un mostro venuto dallo spazio” presenta questa caratteristica in un paio di occasioni.
Tra gli extra c’è la consueta presentazione di Luigi Cozzi per tutti e quattro i film, in più nei due film di Castle c’è anche il trailer cinematografico originale.

Caratteristiche DVD di HO SPOSATO UN MOSTRO VENUTO DALLO SPAZIO
Video: 1.85:1
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano
Extra: Presentazione di Luigi Cozzi

Caratteristiche DVD di 5 CORPI SENZA TESTA
Video: 1.85:1
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano
Extra: Presentazione di Luigi Cozzi, Trailer cinematografico

Caratteristiche DVD di GLI OCCHI DEGLI ALTRI
Video: 1.85:1
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano
Extra: Presentazione di Luigi Cozzi, Trailer cinematografico

Caratteristiche DVD di CRESCENDO CON TERRORE
Video: 1.85:1
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano
Extra: Presentazione di Luigi Cozzi

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 20/04/2013 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags ho sposato un mostro venuto dallo spazio, cinque corpi senza testa, gli occhi degli altri, crescendo con terrore, fantascienza anni 50, guerra fredda, william castle, joan crawford, hammer, cg home video, sinister film, dvd, recensioni