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"La migliore offerta" e "Alcatraz", recensioni home video

La migliore offertaNovità in home video per Warner Bros., che a questo giro lancia finalmente in DVD la prima (e purtroppo unica) stagione del serial tv prodotto da J. J. Abrams “Alcatraz” e in DVD e Blu Ray Disc “La migliore offerta”, il bellissimo thriller di Giuseppe Tornatore.

Per il momento il panorama del cinema italiano per il primo semestre 2013 si è contraddistinto per tre bellissimi film… ne sono usciti tanti, ma veramente in pochi sono riusciti a catturare l’attenzione e offrire un ottimo spettacolo come hanno saputo fare “Educazione siberiana” di Salvatores, “La grande bellezza” di Sorrentino e “La migliore offerta” di Tornatore, proprio quest’ultimo ha inaugurato il 2013 uscendo nei cinema proprio a ridosso dell’inizio del nuovo anno e ottenendo anche un largo consenso da parte della critica e un grande successo di pubblico. A ragione, possiamo dire, perché Tornatore – che è un regista malleabile e sempre attento a non ripetersi – ha saputo cogliere alla perfezione l’essenza di una storia ambigua e quasi inclassificabile in un genere. Perché “La migliore offerta” è una strana storia d’amore, il dramma di due persone sole e cariche di problemi e insicurezze, ma è anche un thriller intenso e intrigante che parla di paranoia, di segreti e di misteri.
Virgil Oldman fa di professione il battitore d’aste e grazie alla complicità dell’amico Billy riesce ad aggiudicarsi a prezzi modestissimi opere dal valore inestimabile. Un giorno Virgil viene contattato da Claire Ibetson, che rimasta orfana vuole mettere all’asta gran parte dei beni di famiglia. I due si danno appuntamento nella villa di lei, ma lei non si fa trovare e la medesima situazione va avanti per diverso tempo, in cui Claire contatta Virgil per telefono non mostrandosi mai a lui. Finché un giorno Virgil, stanco di questa mancanza di rispetto, capisce che Claire in realtà è sempre presente alle loro conversazioni e si nasconde dietro una parete della sua villa perché affetta di agorafobia e altamente sociofobica. L’uomo però rimane ossessionato da questa donna e vuole fare di tutto per incontrarla, vederla. Nel frattempo, nello scantinato di casa Ibetson, Virgil ritrova i pezzi di un antico androide capace di conversare, come quello di cui Edgar Allan Poe parlava nel suo celebre articolo sul giocatore di scacchi di Maelzel.
Tornatore non è nuovo alle atmosfere misteriose e ossessive da thriller, visto che nel 2006 aveva diretto l’altrettanto riuscito “La sconosciuta”, solo che questa volta si avvicina a quelle paranoie e ossessioni che richiamano il cinema di Polanski descrivendoci dei personaggi magnifici e del tutto fuori dagli schermi, degli outsiders originali che fanno della loro singolarità e solitudine un assoluto punto di forza e allo stesso debolezza. Molto contribuiscono gli ottimi attori che compongono il cast completamente internazionale, che vede nei ruoli principali Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Donald Sutherland e la rivelazione Sylvia Hoeks, bellissima modella olandese che rende la sua fobica cronica Claire in modo molto credibile.
L’unico difetto di un film comunque riuscitissimo e il finale inutilmente dilatato, che tende ad aggiungere minuti anche quando ormai tutti i misteri sono completamente risolti.

Alcatraz“Il 21 marzo 1963, a causa dei crescenti costi e del degrado delle sue strutture, Alcatraz chiuse i battenti e tutti i detenuti vennero trasferiti in altri istituti di pena. Questo secondo la versione ufficiale, non fu così in realtà.”
Questa è l’intrigante premessa di “Alcatraz”, serial televisivo che conta la produzione del Re Mida del piccolo e grande schermo J. J. Abrams, che proprio in tv con “Alias” e soprattutto “Lost” trovò la fama. Ed è proprio alla serie che ha cambiato il modo di fare tv, “Lost”, che “Alcatraz” prende come modello e da cui ruba anche uno degli attori protagonisti, quel Jorge Garcia che lì era l’imbranato Hurley e qui il Dr. Soto, impegnato a collaborare con il detective Rebecca Madsen (Angela Brusa) sull’assurdo caso di omicidio che coinvolge impronte digitali di un detenuto di Alcatraz dichiarato morto ormai da decenni. Ed è proprio attorno a una serie di omicidi che sembrano coinvolgere criminali morti nell’ormai dismessa prigione di Alcatraz che si dispiegano le 13 puntate che compongono la prima stagione di questo interessantissimo serial, partito con successo nel 2012 su Fox Television e poi non rinnovato per una seconda stagione a causa degli ascolti progressivamente in calo.
Diciamo che forse non tutte le potenzialità dell’intrigante premessa sono state mantenute e forse è questo che ha un po’ penalizzato “Alcatraz”, che di fatto è un serie poliziesca (o police procedural, come le chiamano oltre oceano) come ce ne sono molte però contaminata con la fantascienza, come “Person of Interest” e in parte “Fringe”, che guarda caso sono tutti prodotti che fanno capo ad Abrams. Alla base di “Alcatraz” c’è un mistero che coinvolge sparizioni e viaggi nel tempo, proprio come era accaduto in “Lost” e poi era stato riproposto senza successo in “Flash Forward”, trovandoci di fatto alle prese con un soggetto originalissimo che segue però canovacci già utilizzati in tempi recenti. Tra l’altro, “Alcatraz” ha una forte connotazione verticale, ovvero ogni puntata è autoconclusiva e incentrata su un caso poliziesco, rendendo la serie fruibile anche allo spettatore occasionale, una formula che funziona molto in tv, ma che va a tradire qui principi di serialità che tengono con il fiato sospeso i fan puri e duri di questi prodotti, quelli che decretano il successo di opere come “Il trono di spade” e “The Walking Dead”, tanto per fare due titoli che oggigiorno vanno per la maggiore.

Ottimi prodotti quelli targati Warner Bros Home Video, che nel caso di “La migliore offerta” offre un blu ray tecnicamente impeccabile. Video limpidissimo con grande dovizia di particolari e la restituzione pressoché perfetta di una fotografia che contribuisce non poco alla riuscita del film. Audio squillante e potente in DTS-HD anche per la traccia italiana. Forse qualche cosa in più poteva essere fatta con gli extra, che propongono il solo backstage del film della durata di circa 20 minuti.
Molto buono anche il reparto tecnico di “Alcatraz”, che però arriva in Italia solo in formato DVD. Ottimo il video, che non sempre raggiunge qualità e nitidezza nelle serie televisive in home video e qui invece risulta molto curato, così come l’audio, seppur mono nell’edizione nostrana.
Ricco il comparto extra che offre un interessante documentario sulla storica prigione di Alcatraz, con tanto di video e foto d’epoca e testimonianze di guardie ed ex detenuti, oltre che i membri del cast della serie. A questi si aggiungono le scene inedite e una serie di papere sul set.

Caratteristiche Blu Ray di LA MIGLIORE OFFERTA
Video: 1080p Hight Definition 2.35:1
Audio: DTS HD Master Audio 5.1 Italiano, Inglese, Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese.
Sottotitoli: Italiano, Inglese.
Extra: Backstage.

Caratteristiche DVD di ALCATRAZ – La serie completa
Video: 16:9
Audio: 2.0 Italiano, Tedesco, Dolby Digital 5.1 Inglese.
Sottotitoli: Italiano (nu), Tedesco (nu), Inglese (nu), Portoghese, Turco.
Extra: Scene inedite, Le gag, Speciale Alcatraz – L’isola degli intrighi.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 14/06/2013 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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