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"REC 3: La Genesi", recensione del Blu Ray Disc

Rec 3 blu rayArriva anche in home video, dopo una fugace comparsa nei cinema a gennaio, il terzo e ancora non conclusivo capitolo della bella saga zombie-demoniaca “REC”, che stavolta torna indietro per mostrarci l’inizio del contagio da un nuovo punto di vista.
A distribuire “REC 3: La genesi” in DVD e Blu ray Disc ci pensa la Notorious Pictures in collaborazione con 01 Distribution, che mette in commercio un’edizione dall’impeccabile confezione tecnica ma priva di contenuti extra.

Dopo il fenomenale “REC 2”, che seguiva l’altrettanto eccezionale “REC”, il duo di registi Jaume Balaguerò e Paco Plaza si è diviso. Il primo, che gode ormai di uno status di autore thriller/horror di tutto rispetto in ambito internazionale, è andato a dirigere il bel thriller condominiale “Bed Time” con la promessa che avrebbe comunque firmato il capitolo conclusivo dell’annunciata quadrilogia di “REC”, mentre il collega Plaza si è buttato a capofitto proprio sulla saga che gli ha dato la fortuna, mettendo la firma sul capitolo 3.
Stando ai primi rumors diffusi in rete ai tempi della sua pre-produzione, “REC 3: La Genesi” sarebbe dovuto essere un prequel all’intera saga, cosa suggerita anche dal sottotitolo di evocazione biblica. Invece, a conti fatti, “REC 3” si ambienta prima del 2, ma contemporaneamente al numero 1, fornendo semplicemente un punto di vista alternativo sulla vicenda, un’altra storia di contagio e quarantena nei dintorni di Barcellona ma non nel condominio dei primi due film.
In “REC 3: La Genesi” assistiamo alle nozze di Diego e Clara: cerimonia, banchetto e festa, finché uno zio di lui, che dice di essere stato morso da un cane che avevano portato dal veterinario (e che gli spettatori di “REC” già conoscono), comincia a manifestare strani sintomi. Inizialmente tutti pensano che abbia solo alzato troppo il gomito, ma quando aggredisce e morde gli altri invitati, si scatena il caos e il contagio si espande. Quello che sarebbe dovuto essere il giorno più bello della loro vita, diventa per Diego e Clara un vero inferno: i due, separarti dalle circostanze, devono fare di tutto per ricongiungersi cercando di sopravvivere in una villa di periferia sigillata dalle autorità e infestata dai loro amici e parenti trasformati in mostri antropofagi.
L’intuizione davvero geniale di Paco Plaza, che scrive il film insieme a Luiso Berdejo, è l’uso intelligente della ripresa amatoriale per riallacciarsi e allo stesso tempo differenziarsi dagli altri due film. Come tutti saprete, “REC” e “REC 2” utilizzano la tecnica del falso documentario: macchina a spalla con giornalista e cameraman, nel primo film, e poliziotti con head-cam alternati a giovanotti con handy-cam, nel secondo. In questo numero 3 tutto comincia con il filmino del matrimonio di Diego e Clara (ovvero l’espediente più credibile per fare film di questo tipo a cui, stranamente, nessuno aveva ancora pensato), ma dopo 15 minuti circa di riprese amatoriali e traballanti con interviste agli invitati, la videocamera del filmaker si rompe, proprio quando scoppia il caos, e con lenta carrellata verso l’obiettivo rotto che si spegne, parte il titolo e “REC 3” diventa un film a stile classico. La naturalezza con cui c’è il passaggio di testimone tra i due stili/linguaggi e l’innovazione di questa alternanza fanno di “REC 3” un gioiellino concettuale, avvalorato dal suo semplice status di sequel che a uno sguardo complessivo risulta quasi intruso nella storyline generale, una sorta di spin-off che serve quasi a saziare gli appetiti dei fan (e dilatare il successo del franchise) in attesa del capito 4 che porrà la parola fine sulla vicenda.
In effetti “REC 3” da un po’ la sensazione di temporeggiare, di offrirci si un bel film di zombi dal ritmo indiavolato, ma allo stesso tempo di raccontarci una storia inutile all’economia narrativa della saga. È tutto qui il suo limite, poteva anche non chiamarsi “REC” ed essere apprezzato lo stesso, visto che niente aggiunge a questa saga.
Ma lo spettacolo è comunque gradito e gradevole, con zombie/demoni più cattivi e furiosi che mai, tanta azione e alcuni momenti splatter che faranno felici i patiti della trippa.
Ah, in tutto ciò c’è anche Leticia Dolera nel ruolo della sposa, volto interessantissimo e gran talento, che imbrattata di sangue e armata di motosega, diventa simbolo ultra-pop di questo film.

Come si diceva in apertura, le edizioni home video di “REC 3: La Genesi” non lasciano delusi sotto l’aspetto tecnico, ma fanno rimanere a bocca asciutta coloro che desiderano approfondire il film con i contenuti speciali, completamente assenti anche dall’edizione in Blu ray.
Nel formato in alta definizione c’è un audio più che ottimo in DTS-HD 5.1 sia per la traccia italiana che quella spagnola, un suono potentissimo che nelle scene più concitate fa quasi percepire la presenza dei mostri nella stanza. Ottimo anche il video, limpido e attento al dettaglio.
Ripeto, peccato per gli extra…

Se vuoi leggere la recensione di “REC 3: La Genesi” clicca qui.

Caratteristiche Blu Ray di REC 3: LA GENESI
Video: 1080p Hight Definition 2.35:1
Audio: DTS HD Master Audio 5.1 Italiano, Spagnolo
Sottotitoli: Italiano non udenti
Extra: n.c.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 29/06/2013 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags rec 3 la genesi, leticia dolera, paco plaza, zombie, demoni, mockumentary, dvd, blu ray disc, home video, 01 distribution, notorious pictures, recensione