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Sinister Film Vol. 10: "Come una crisalide", "Naftalina", "Il cerchio di sangue"

Come una crisalidePer la nuova stagione home video la Sinister Film, l’etichetta dedicata al cinema di genere e distribuita da CG Home Video, inaugura una nuova collana, Italia Underground, che si occupa esclusivamente di cinema nostrano – sempre rigorosamente di genere – e appartenente al panorama indipendente contemporaneo. Per iniziare questa nuova collana la Sinister Film lancia sul mercato due horror: “Come una crisalide” di Luigi Pastore e “Naftalina” di Ricky Caruso. A questi due titoli uniamo uno degli ultimi rappresentati della collana Horror d’essai, “Il cerchio di sangue”, un classico con Joan Crawford ambientato nel mondo del circo.

“Come una crisalide” è un thriller “argentiano” e con questo termine non intendiamo però la moltitudine di film italiani che, soprattutto negli anni ’70, raccoglievano lo stile dei primi film di Dario Argento per riadattarlo in produzioni che ne volevano seguire palesemente l’onda del successo. “Come una crisalide” è argentiano nell’anima e può essere visto piuttosto come un accorato omaggio al bel cinema che fu del Maestro del brivido italiano; e infatti Luigi Pastore, che in passato ha collaborato con Argento, è in primis un fan accanito del regista di “Profondo rosso” e questo lo dimostra con un vero e proprio atto d’amore al cinema thriller del regista romano. Ma il pregio di “Come una crisalide” è la sua prepotente personalità, un’opera che vuole si omaggiare – “Tenebre” in primis – ma che ha la forza di distinguersi e lasciarsi ricordare per una serie di ottime trovate soprattutto stilistiche.
Se non è di certo l’originalità narrativa il punto forte di “Come una crisalide”, dal momento che l’intero film si pone come un susseguirsi di cruenti omicidi eseguiti all’arma bianca da un uomo disturbato, quello che lascia ricordarsi è la messa in scena dei suddetti momenti di morte, elaborati e coreografati come da miglior tradizione per il genere, a cui si unisce la bella pensata di scrollare dallo spettatore qualsiasi possibilità di immedesimazione con i personaggi. Se le vittime sono solo tali, carne da macello atta a svolgere ruolo di contorno, il protagonista è il killer stesso, mai inquadrato chiaramente in faccia (e interpretato dallo sceneggiatore Antonio Tentori) e particolarmente inadatto a creare un appiglio empatico con lo spettatore. L’effetto è straniante e affascinante allo stesso tempo e proprio per questo motivo il film di Pastore colpisce nel segno.
Se vuoi leggere la recensione di “Come una crisalide” clicca qui.

Naftalina dvdNon proprio del medesimo appeal risulta lo strambo film di Ricky Caruso “Naftalina”, uno zibaldone di disgusto ed eccentricità che lascia decisamente perplessi. Datato 2011 e girato in estrema economia, “Naftalina” si scrolla di dosso qualunque parvenza logico-narrativa per mostrarci per 70 lunghissimi minuti scene di mostruosità casalinga in cui una madre tiene segregati dentro casa due figli dementi, ne tiene sotto scacco un altro con manie omicide e conserva il marito mummificato (ma vivo!) in salotto.
Non c’è una storia da seguire, non c’è una caratterizzazione dei personaggi, non c’è uno sviluppo negli eventi che vediamo susseguirsi ripetitivamente sullo schermo, non c’è un climax. C’è sola una voglia di disturbare e shockare lo spettatore con immagini cruente e disgustose in cui una ragazza è ridotta a uno stato animalesco e costretta a cibarsi dei propri escrementi, un uomo si lamenta di continuo mentre è costretto dalla madre/aguzzina ad annusare i suoi piedi e tutti mangiano una ben poco invitante poltiglia verde. “Naftalina” però non disgusta ne disturba, ma irrita solamente, palesando con foga la mancanza di idee che vi risiedeva dietro e costringendo lo spettatore a premere il tasto di avanzamento veloce sul telecomando del lettore dvd.
Citazioni al primissimo Lynch, al Jack Hill di “Spider Baby” e a Cavallone, da cui Caruso prende in prestito anche l’attrice Monica Zanchi di “Spell – Dolce mattatoio”, che ci fa capire quanto fosse importante il doppiaggio di alcuni attori per i film di una volta.

Il cerchio di sangue dvd
Passiamo a tutt’altra epoca e filone con “Il cerchio di sangue” – in originale “Berserk” – thriller datato 1967 e diretto dallo specialista Jim O’Connolly (“La vendetta di Gwangi”, “Perché il dio fenicio continua ad uccidere?”). Il film si inserisce nell’ondata di psycho-thriller sessantiani che gettavano un’occhiata a “Psycho” di Hitchcock e l’altra a “Che fine ha fatto Baby Jane?” di Aldrich, anche se stavolta la caratteristica ambientazione casalinga è rimpiazzata da quella circense, che è il vero punto distintivo di questo film. A vestire il ruolo personaggio principale c’è l’attrice Joan Crawford, vera icona del genere per aver prestato volto oltre al citato film di Aldrich, a tutta una serie di thriller diretti soprattutto da William Castle e seminali per il genere, come “Cinque corpi senza testa” e “Gli occhi degli altri” (entrambi editati da Sinister Film).
La trama ruota attorno a una serie di omicidi che avvengono in un circo ai danni dei vari artisti e cominciati con la morte del trapezista. La polizia indaga e i maggiori sospettati sono la direttrice del circo, Madame Rivers e il nuovo trapezista Frank Hawkins, anche se la verità è ben più contorta delle apparenze.
“Il cerchio di sangue” si lascia seguire con gusto e colpisce non solo per l’originalità della location ma anche per una certa cruenza ed elaborazione delle morti, insolita per i thriller di quel periodo. Purtroppo, però, sotto il punto di vista puramente narrativo il film non convince del tutto mostrandosi troppo poco attento e “alla buona” per quanto riguarda la soluzione del mistero: killer troppo facile da individuare e movente del tutto improbabile. Lo spettacolo comunque c’è e si lascia gustare con piacere.

Per l’esordio con la nuova collana Italia Underground la Sinister Film fa le cose in grande e condisce i film di sfiziosi contenuti extra. “Come una crisalide” contiene un documentario sulla realizzazione del film, un backstage e uno speciale sul doppiaggio del film, a cui si aggiunge il trailer originale. “Naftalina”, oltre al trailer, si limita a due gallery fotografiche, una con i bozzetti creati per i personaggi e l’altra con le inquietanti foto che scatta l’assassino del film. In più c’è però un bel booklet con foto e recensioni.
A livello audio/video c’è davvero poco da dire, visto che i due DVD sono curatissimi in ogni dettaglio, a cominciare dall’inclusione di una traccia Stereo. “Naftalina” ha l’audio (in presa diretta) un po’ basso, ma quello è un problema che sta a monte del film.
“Il cerchio di sangue” si limita alla sola galleria fotografica, ma ha un ottimo audio (2.0) e una bella resa video che va ritrovare la bellezza dei colori dell’epoca.

Caratteristiche DVD di COME UNA CRISALIDE
Video: 1.85:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 e 5.1
Sottotitoli: no
Extra: Trailer, Documentario, Backstage, Il doppiaggio

Caratteristiche DVD di NAFTALINA
Video: 1.78:1
Audio: Italiano Dolby Digital Stereo
Sottotitoli: no
Extra: Trailer, Galleria “bozzetti in china”, Galleria “gli scatti dell’assassino”, Booklet

Caratteristiche DVD di IL CERCHIO DI SANGUE
Video: 1.85:1
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital Mono
Sottotitoli: Italiano
Extra: Galleria fotografica

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 09/11/2013 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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