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Sinister Film Vol. 12: Gotico Italiano. "Sei donne per l'assassino", "La cripta e l'incubo", "5 tombe per un medium"

Sei donne per l'assassino DVDPoche settimane fa vi abbiamo parlato della nuova collana inaugurata dalla Sinister Film nell’autunno 2013, ovvero “Gotico italiano” (qui l’articolo), che racchiude alcuni dei più celebri film della nostra cinematografia horror/gotica. I primi film ad essere usciti sono stati “La donna del lago”, “Amanti d’Oltretomba” e “I Vampiri”, oggi vi parliamo di altri tre che hanno fatto seguito proprio in questi giorni: “Sei donne per l’assassino”, “La cripta e l’incubo”, “5 tombe per un medium”.

Parlare di “Sei donne per l’assassino” per una collana che si chiama “Gotico Italiano” a dire il vero fa un po’ strano perché il giallo di Mario Bava, a parte un paio di scene che hanno un lontano eco gotico, ben poco si sposa con questo filone. Un dato irrilevante, comunque, visto che a noi collezionisti e amanti del cinema di genere interessa soprattutto che il film sia finalmente disponibile anche sul mercato italiano in edizione digitale. C’era già stato un precedente, a dire il vero, un’ormai introvabile edizione DVD della defunta Shendene, la Sinister, invece, recupera il master tedesco e fa un bel lavoro per quella che è comunque una delle migliori edizioni DVD del capolavoro di Mario Bava.
Eh si, Capolavoro… Bava senior nella sua carriera ha azzeccato quasi tutti i film, gli horror e i thriller in particolare, ma con almeno quattro titoli ha davvero raggiunto il limbo delle opere perfette. “Sei donne per l’assassino” rientra nel quartetto, affiancando “Operazione paura”, “I tre volti della paura” e “Cani arrabbiati”. Il giallo di Bava ha, in primis, un’importanza storica incredibile perché ha codificato una volta per tutte il genere giallo/thriller all’italiana. Le basi erano già state gettate da un altro pezzo da 90 come “La ragazza che sapeva troppo” (anch’esso edito da Sinister Film), dove si notavano ancora le influenze da certo thriller francese contaminato con la lezione hitchcockiana; “Sei donne per l’assassino”, invece, si fa portavoce di una tradizione nazionale dalla grandissima personalità. Innanzitutto viene introdotto il look del killer – cappellaccio a falda larga, guanti di pelle e impermeabile scuro – che diventerà un topos di questo filone, poi viene aggiunta una certa violenza grafica che riecheggia i fumetti neri di quell’epoca. L’importanza centrale data agli omicidi, coreografati con grande perizia, e l’intreccio che favorisce un bodycount e colpi di scena non proprio prevedibilissimi, sono altri dati che testimoniano l’importanza fondante di questo film. Non è un mistero, poi, che tutti questi elementi siano stati ripresi con una certa sfacciataggine da Dario Argento per il suo magnifico esordio cinematografico, “L’uccello dalle piume di cristallo”, che poi ha consacrato al successo commerciale internazionale il thriller all’italiana. Insomma, senza “Sei donne per l’assassino” probabilmente la fortuna di Argento non sarebbe stata la stessa.

Il bellissimo film di Bava è proposto in una soddisfacente veste che a una buona resa video, che cede solo per alcune puntinature tipiche della pellicola non eliminate in fase di restauro, unisce un audio molto buono e chiarissimo. Davvero soddisfacente il comparto extra che comprende il commento audio di Lamberto Bava e Luigi Cozzi, il trailer, una featurette con il critico Fabio Melelli che racconta alcune indiscrezioni sul film e una video intervista a Lamberto Bava che si abbandona ad aneddoti sul padre.

La cripta e l’incubo DVD“La cripta e l’incubo”, anno 1964, incursione di Camillo Mastrocinque nel genere horror insieme all’eccezionale “Un angelo per Satana” (sempre edito in DVD da Sinister Film). Si tratta delle uniche due prove date da Matrocinque nel nostro genere preferito, e peccato, aggiungerei, perché il regista preferito da Totò ha dimostrato di avere un ottimo gusto per il macabro e le atmosfere funeree. “La cripta e l’incubo”, che porta la firma in sceneggiatura di altri due grandi del cinema italiano di genere, Ernesto Gastaldi e Tonino Valerii, si rifà al romanzo Le Fanu “Carmilla”, che in quegli anni e soprattutto nel decennio successivo, veniva saccheggiato dal cinema gotico a base di vampiri. Come dimenticare la mitica trilogia dei Karnstein prodotta dalla Hammer e con all’interno il capolavoro “Vampiri amanti”? Bene, “La cripta e l’incubo” si riallaccia proprio al romanzo di Le Fanu senza però calcare la mano sull’argomento vampirismo, piuttosto – rievocando il successo di Mario Bava “La maschera del demonio” – racconta di una maledizione e di una strega che ha giurato di tornare per vendicarsi dei suoi aguzzini. Laura (interpretata da Adriana Ambesi), ultima esponente dei Karnstein, è ossessionata da quella maledizione e quando cominciano a morire le persone attorno e dentro il castello, si convince di essere lei l’artefice, incarnazione della strega. Solo l’amicizia di Ljuba (una conturbante Ursula Davis) riesce ad alleviare le ossessioni di Laura.
Mastrocinque, malgrado fosse il 1964, non rinuncia al classico e morboso tema saffico che caratterizza la vicenda di Carmilla e seppure non ci siano nudi ne sia esplicitato il rapporto tra Laura e Ljuba, è evidente che il loro attaccamento vada ben oltre la semplice amicizia.
Molto tradizionale ma efficacissimo e la presenza di Christopher Lee, come al solito, dona un punto in più al film.

Buono il DVD Sinister che ha un audio davvero ottimo, chiaro e ben definito, e un video soddisfacente anche se leggermente opaco in confronto allo standard dei prodotto di quest’etichetta. Extra come al solito ben curati con il trailer e la featurette “I racconti della cripta” con interviste al critico Fabio Melelli e agli sceneggiatori Ernesto Gastaldi e Tonino Valerii per un totale di oltre mezz’ora.

5 tombe per un medium DVDA chiudere il terzetto c’è un altro film di grande valore, “5 tombe per un medium” di Massimo Pupillo.
Pupillo ha avuto una fugace esperienza nel genere horror con tre titoli, “5 tombe per un medium”, “Il boia scarlatto” e “La vendetta di Lady Morgan”, tutti e tre girati nel 1965 e appartenenti in maniera differente al genere gotico. Se la fama di “Il boia scarlatto” è ormai internazionale per evidenti meriti che l’hanno reso un vero cult, il più genuinamente spaventoso dei tre è proprio “5 tombe per un medium”.
Decisamente diverso nel panorama del gotico di quegli anni, che tendeva comunque a conformare un po’ tutti i film, “5 tombe per un medium” è una ghost story fuori dagli schemi e dall’impatto narrativo ben più moderno dello standard. La sceneggiatura, curata da Roberto Natale e Romano Migliorini, ci racconta del giovane notaio Kovaks (Walter Brandi) che riceve una lettera di convocazione da parte di Jeronimous Hauff con una richiesta per la scrittura del suo testamento. Kovaks arriva al castello, apprendendo però dalla moglie (Barbara Steele) e della figlia (Mirella Maravidi) di Hauff che l’uomo è già morto da più di un anno. Inoltre alcune persone del paese stanno morendo in circostanze misteriose, come uccise da una maledizione legata alla vendetta di 5 untori che tre secoli prima hanno gettato il panico in quelle zone e che, pare, Hauff fosse riuscito ad evocare prima di morire.
Pupillo, con questo primo film della sua trilogia, mostra di avere piena consapevolezza del linguaggio di genere e riesce a piazzare nell’opera una serie di intuizioni di grande suggestione che in un certo senso riescono ad anticipare certo cinema a venire. Se la leggenda degli untori ricorda molto da vicino quella dei templari che compaiono nei quattro film sui Resuscitati Ciechi, diversi elementi richiamano “La casa” di Sam Raimi, a cominciare dalla registrazione vocale con la rivelazione sui fatti accaduti per finire con la scena nel bosco con gli alberi animati. Un gran film che visto oggi risulta ancora molto divertente, forse tra i migliori esponenti del gotico italiano.

Gran bella edizione quella messa su dalla Sinister Film che si fa forte di un’ottima resa video e di alcuni extra davvero interessanti. Il video è limpidissimo, quasi sorprende per un film che ha quasi 60 anni, mentre l’audio appare leggermente soffocato. Tra gli extra, oltre al consueto trailer, c’è la featurette di quasi mezz’ora “Vendetta dall’aldila” in cui, insieme al solito intervento di Fabio Melelli, c’è un’intervista a Riccardo Garrone che, con grande sincerità, dice cose davvero “esclusive” riguardo il film, il regista e gli attori. È compresa nella featurette anche un’intervista audio d’epoca a Massimo Pupillo e tra i contenuti speciali possiamo trovare anche alcune scene tagliate. Insomma, una vera chicca!

SEI DONNE PER L’ASSASSINO di Mario Bava
Label: CG Home Video
Formato: DVD
Video: 1.66:1
Audio: Dual Mono
Sottotitoli: no
Extra: Featurette “L’assassino ha i guanti neri”, Trailer, Commento audio di Lamberto Bava e Luigi Cozzi, Intervista a Lamberto Bava.

LA CRIPTA E L’INCUBO di Camillo Mastrocinque
Label: CG Home Video
Formato: DVD
Video: 1.66:1
Audio: Dual Mono
Sottotitoli: no
Extra: Featurette “I racconti della cripta”, Trailer

5 TOMBE PER UN MEDIUM di Massimo Pupillo
Label: CG Home Video
Formato: DVD
Video: 1.85:1
Audio: Dual Mono
Sottotitoli: no
Extra: Featurette “Vendetta dall’aldilà”, Trailer, Scene tagliate

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 09/02/2014 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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