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Sinister Film Vol. 14: Gotico Italiano. "Ercole al centro della Terra", "Maciste all'Inferno", "La Vergine di Norimberga", "Lady Frankenstein"

Ercole al centro della terraContinua la ricca e meravigliosa incursione dell’etichetta Sinister Film nei territori del cinema gotico italiano e la collana – chiamata appunto Gotico Italiano – inaugurata a fine 2013 prosegue con altri quattro titoli che hanno allietato le ultime settimane di primavera. Parliamo dei due peplum/horror per eccellenza, “Maciste all’Inferno” e “Ercole al centro della Terra”, del sado-gotico “La vergine di Norimberga” e della variazione frankensteiniana “Lady Frankenstein”.

C’è stato un periodo, tra gli anni ’50 e ’60, in cui in Italia il peplum l’ha fatta da padrone. Ercoli, Macisti, Ursus e Sansoni erano all’ordine del giorno, con produzioni a ruota che toccavano i 15-20 titoli all’anno. Prima che il filone rallentasse e poi sparisse (malgrado sporadici tentativi di resuscitarlo, come i due “Hercules” di Luigi Cozzi negli anni ’80), cedendo il passo al western, anche l’horror ha toccato e contaminato il peplum. I titoli più famosi sono tre “Ercole al centro della Terra”, “Maciste all’Inferno” e “Maciste contro il vampiro”; se quest’ultimo porta la firma di Sergio Corbucci, i primi due sono stati diretti, invece, proprio da due che il genere horror l’hanno bazzicato molto e vi hanno contribuito in maniera considerevole: Mario Bava e Riccardo Freda. Con “Ercole al centro della Terra” Mario Bava si cimenta per la prima volta da regista con il genere storico/avventuroso, dopo aver collaborato come direttore della fotografia ed effettista per diversi peplum, come “Le fatiche di Ercole” di Francisci e “La battaglia di Maratona” di Tourneur. “Ercole al centro della Terra” è il suo secondo lungometraggio e si nota la voglia di macabro e fantastico, dal momento che il suo film è molto più assimilabile al genere fantasy/horror che al peplum tout-court. E questo non solo perché la storia prevede che Ercole scenda negli Inferi per recuperare la sua bella Deianira, scontrandosi con creature mostruose, zombi e un malefico stregone, ma anche per la presenza nel ruolo del villain del mitico Christopher Lee, che in quegli anni era icona assoluta dell’horror grazie ai film della Hammer.
Il film è svelto e divertente, pieno di trovate tecnico/visive come nella tradizione baviana, con una fotografia surreale e una gestione delle scenografie infernali assolutamente geniale.
Bava tornerà al genere storico con “Gli Invasori” e “I coltelli del vendicatore”, oltre che allo sceneggiato “L’Odissea”, dove firmerà la regia del mitico episodio con Polifemo.

Maciste all'infernoMeno “barocco” ma ugualmente divertente è “Maciste all’Inferno” di Riccardo Freda, che nulla a che fare con l’omonimo film del 1926 diretto da Guido Brignone. La particolarità del film di Freda è la sua doppia anima che, ad un primo momento, non sembra riuscire a conciliarsi. “Maciste all’Inferno” parte infatti come un goticone stregonesco in puro stile Hammer, con una strega che viene bruciata sul rogo e la classica maledizione che dovrà abbattersi sui discendenti di coloro che l’hanno condannata a morte. Salto temporale di circa un secolo: una coppietta, in luna di miele proprio in quel villaggio, finisce vittima dei paesani che vedono nella sposa la reincarnazione della strega. Maciste, che passa da quelle parti, decide di risolvere la situazione e scende all’Inferno per fermare l’influsso malefico della strega una volta per tutte.
L’ambientazione scozzese e la collocazione temporale nel XVIII secolo di certo non fanno pensare a un peplum e finché non entra in scena Maciste, siamo nei territori di un horror/gotico puro. L’intruso eroe mitologico, qui interpretato da Kirk Morris, trasforma lo spettacolo in un film su misura per lui, con le classiche prove da superare e gli amori impossibili. È un film leggerissimo, a tratti ingenuo, ma molto efficace e divertente, che riesce a unire al meglio le sue due anime malgrado l’iniziale perplessità
Freda dichiara la natura di sequel di questo film mostrando alcuni flashback tratti da “Maciste nella Valle dei Re”, “Maciste nella terra dei Ciclopi” e “Maciste alla corte del Gran Khan”.

La vergine di norimberga dvdCon “La vergine di Norimberga” torniamo ai toni gotici più classici, anche se forse “classico” non è l’aggettivo più adatto, visto che il magnifico film di Antonio Margheriti è un gotico al passo coi tempi, palesemente voglioso di sperimentare e solcare strade differenti dal consueto. Innanzitutto si tratta di un film ambientato nel presente e non a fine ‘800 come quasi sempre accadeva nel filone, poi si fa un uso massiccio della violenza gore e del sadismo, notando una certa influenza dal fumetto nero di quegli anni, anticipando di ben due anni il fondamentale “Il boia scarlatto” di Massimo Pupillo.
“La vergine di Norimberga” racconta la terrificante odissea di Mary, che giunge nel castello di famiglia di suo marito, scoprendo che c’è una terribile macchia nel passato di quel luogo, con un assassino torturatore tra gli avi dell’uomo. Ma il mostro sembra essere tornato in azione dall’aldilà, cominciando ad eliminare coloro che si aggirano nei paraggi.
Con punte di violenza molto rare per i primi anni ’60 (si pensi alla tortura del topo!) e alcune geniali trovate che spiegano il movente dell’assassino, “La vergine di Norimberga” si fa ricordare anche per il look alla Voldemort del mostro e per un uso magistrale di luci e inquadrature. Stracult!

Lady FrankensteinNon dello stesso livello qualitativo, ma ugualmente godibile e rappresentativo dell’epoca in cui è stato realizzato, “Lady Frankenstein”, conosciuto anche come “La figlia di Frankenstein”, è una co-produzione italo-statunitense e porta la firma di Mel Welles, anche se in molti lo attribuiscono ad Aureliano Luppi, forse per il solito discorso produttivo delle quote di mercato.
Si tratta di un’ideale prosecuzione del romanzo di Shelley in cui ad essere protagonista è la figlia del celebre scienziato, anch’essa esperta di anatomia e pronta a fare il grande salto “creativo”.
Puntando sull’aspetto violento con addirittura due mostri pronti a farsi a pezzi, “Lady Frankenstein” non tralascia qualche sprazzo di erotismo, come era in voga negli horror italiani dei primi anni ’70. A fornire la quota di nudo necessaria è la fantastica protagonista Rosalba Neri, qui in un vero e proprio one-woman-show. Il film, infatti, è totalmente costruito su di lei, così che l’attrice possa dimostrare una volta per tutte le sue ottime doti recitative, troppo spesso messe in ombra dalla sua fisicità.
Purtroppo l’edizione proposta in DVD dalla Sinister Film è cut.

Tutti i film sono stati distribuiti da Sinister Film, in collaborazione con CG Home Video, in formato DVD. Ad eccezione dell’inconveniente cut di “Lady Frankenstein”, ci troviamo dinnanzi le versioni integrali dei film, con doppiaggio d’epoca e gli esclusivi extra realizzati appositamente per la collana Gotico Italiano.
Tutti e quattro i film presentano un’ottima resa video, con immagine rimasterizzata e fedelissima dei colori originali, oltre che in formato corretto. In tutti casi abbiamo la sola traccia audio italiana, mono, ma assolutamente ben conservata e restituita con limpidezza. Assenti i sottotitoli.
Oltre ai trailer a alla gallery fotografica (presente solo in “Ercole al centro della Terra”), ogni DVD possiede le featurette con interviste ad esperti e protagonisti. Ogni Featurette dura tra i 20 e i 30 minuti, con approfondimenti dati dal critico Fabio Melelli e interviste a chi in questi film ci ha lavorato. In “Maciste all’Inferno” c’è proprio Kirk Morris a raccontarci retroscena e curiosità di questo film e di altri della sua carriera, in “La vergine di Norimberga” lo sceneggiatore Ernesto Gastaldi dice la sua e sentiamo commenti anche dallo stesso Margheriti, tramite una vecchia intervista audio; mentre in “Lady Frankenstein” sono le parole di Rosalba Neri ad accompagnarci durante i 20 minuti della featurette.

ERCOLE AL CENTRO DELLA TERRA di Mario Bava
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 2.35:1
Audio: Italiano dual mono
Sottotitoli: no
Extra: Featurette: Teseo al centro della terra; Galleria fotografica

MACISTE ALL’INFERNO di Riccardo Freda
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 2.35:1
Audio: Italiano dual mono
Sottotitoli: no
Extra: Featurette: Le fatiche di Maciste

LA VERGINE DI NORIMBERGA di Antonio Margheriti
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 1.85:1
Audio: Italiano dual mono
Sottotitoli: no
Extra: Featurette: Il castello del terrore; Trailer
LADY FRANKENSTEIN di Mel Welles
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 1.85:1
Audio: Italiano dual mono
Sottotitoli: no
Extra: Featurette: Lady Rosalba; Trailer

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 22/06/2014 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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