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"Shark Week" e "Zombie Night", i nuovi titoli The Asylum per Minerva Pictures

Shark WeekLa Minerva Pictures, in collaborazione con Dynit, continua il suo sodalizio con la famigerata e ormai cultissima casa produttiva The Asylum e tira fuori dal cilindro due “gioiellini” imperdibili per ogni amante dei deliranti prodotti della casa che sta dietro a “Sharknado”. Questo mese sono arrivati in Italia, direttamente in home video, “Shark Week” e “Zombie Night”, che sono, però, due prodotti dagli intenti ben differenti, pur rientrando entrambi in pieno nel genere horror.
Con la regia di David Michael Latt, che ricordiamo per i “dimenticati” (per fortuna) “Caccia a Scarecrow” e “War of the Worlds – L’invasione”, “Shark Week” rientra in pieno nell’ottica The Asylum cavalcando con una certa fantasia di fondo l’onda del trash. Di base, “Shark Week” è un clone tardivo di “Saw”, in cui un gruppo di persone vengono rapite e portate su un’isola, dove un tizio misterioso li sottopone a torture varie per metterli di fronte alle loro colpe. Ma, visto che si tratta di un prodotto The Asylum, non possono mancare gli squali, vero marchio di fabbrica di questa label, e ogni volta che gli sfortunati personaggi devo affrontare una prova che il malefico aguzzino impone loro, in qualche modo finiscono in acqua… ovviamente popolata da feroci squali, tutti di razze differenti e pericolosità crescente.
“Shark Week” è una sciocchezza, lo si evince dalla trama, lo si capisce dall’introduzione e se ne ha la conferma a mano a mano che il minutaggio avanza. Però ci si diverte, più che in altre produzioni The Asylum, perché, innanzitutto, non ci sono i soliti militari che chiacchierano, e poi perché c’è questo gioco al massacro talmente assurdo che fa sorridere per il modo in cui i personaggi si trovino, per forza di cose, sempre a mollo in balia degli squali.
C’è perfino una trama più articolata del solito, ma gli effetti visivi, quelli si che sono come sempre piuttosto scadenti.
La tagline è vincente: Saw feat. Jaws

Zombie NightCon “Zombie Night”, invece, viaggiamo su altri lidi perché è un degno rappresentante delle produzioni “serie” The Asylum, ovvero quelle opere totalmente originali (quindi scopiazzare l’esistente) che non presentano voluti momenti trash. Tra i titoli di questo “filone” possiamo ricordare altri titoli zombeschi come “Zombie Apocalypse” e “Rise of the Zombies”, oppure il recente “Hold Your Breath”, ma possiamo tranquillamente ergere a migliore del lotto proprio questo “Zombie Night”, che, tra l’altro, presenta la firma di uno specialista del genere, quel John Gulager già regista della trilogia di “Feast” e di “Piranha 3DD”.
Mettiamo subito le mani avanti: “Zombie Night” è fondato sul nulla. Cioè, mancano proprio delle idee a monte e la trama si può tranquillamente riassumere così: i morti tornano in vita e per una notte un gruppo di persone deve sopravvivere ai loro attacchi cannibali. Tutto qui, ne più, ne meno.
Da Romero a Dan O’Bannon, di trame che partono da questo incipit ce ne sono a centinaia, con la differenza che spesso questo è un incipit, appunto, per introdurre poi elementi originali o prendere strade alternative. In “Zombie Night” no, per novanta minuti vendiamo i numerosi personaggi che fuggono e, uno ad uno, vengono aggrediti e fatti fuori.
Però… c’è un però. Perché, malgrado questo grave cortocircuito di idee, il film intrattiene, diverte discretamente e, soprattutto, ha un sapore vintage molto accentuato e riuscito. Le atmosfere che John Gulager vuole rievocare sono prepotentemente quelle degli horror-splatter anni ’80 e, infatti, tutto in “Zombie Night” rievoca questo tipo di cinema.
Nel caos di personaggi, c’è posto anche per due attori noti, la Daryl Hannah di “Kill Bill”, che non è nuova ad horror low budget, e Anthony Michael Hall, oggi celebre in particolare per la serie tv “The Dead Zone”, ma con un passato nella teen comedy anni ‘80.

I due film vengono distribuiti da Minerva Pictures in DVD e, pur non legandosi all’alta definizione, si fanno forti di una qualità tecnica piuttosto alta. In entrambi i casi abbiamo un video limpido, pulito che forse è tale anche per i mezzi digitali usati per le riprese, che si unisce a un audio squillante. Ma vanno fatti i distinguo per quest’ultimo dato, perché se “Shark Week” è in Dolby Digital 2.0 sia per la traccia italiana che inglese, “Zombie Night” ha un 5.1 che in effetti si fa notare. Ma il film di Gulager è superiore anche per quanto riguarda l’aspetto extra, completamente assenti nel trash squalesco – come spesso accade con i prodotti The Asylum importati in Italia – e invece presenti in “Zombie Night”. I semplici trailers si uniscono a una serie di gag con errori sul set e, soprattutto, un esauriente Making of, con interviste agli attori e ai realizzatori.

SHARK WEEK di David Michael Lett
Disponibile in DVD
Label: Minerva Pictures – Dynit
Video: 16/9 anamorfico
Audio: Dolby Digital 2.0 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: no

ZOMBIE NIGHT di John Gulager
Disponibile in DVD
Label: Minerva Pictures – Dynit
Video: 16/9 anamorfico
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Making of, Gag Reel, Trailers

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 28/09/2014 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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