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Sinister Film Vol. 16: Speciale Hammer

Sinister filmLa Sinister Film, l’etichetta distribuita da CG Home Video e specializzata in cinema di genere che ogni appassionato dovrebbe irrimediabilmente amare, continua la sua esplorazione del magnifico universo Hammer Film Productions. Oltre alla distribuzione, in tre volumi, dell’intera serie tv “L’ora del mistero”, ha infatti editato altri quattro film targati Hammer, la gloriosa casa di produzione britannica che, fin dagli anni ’50, ha allietato le visioni di molti amanti di cinema horror.
I titoli proposti negli ultimi mesi sono il classico poco noto “L’ombra del gatto”, lo (s)cult che unisce horror gotico e cinema di arti marziali “La leggenda dei 7 vampiri d’oro”, il thriller molto settantiano “Paura nella notte” e l’horror demoniaco “Una figlia per il Diavolo”.

“L’ombra del gatto” arriva nel 1961, un momento in cui a fare da padrone nel cinema inglese (ma non solo) era l’elemento gotico. In questo caso, lo specialista John Gilling, che aveva già firmato “Le iene di Edimburgo” e, da lì a poco, avrebbe diretto i celebri “La lunga notte dell’orrore” e “La morte arriva strisciando”, si affida a un intreccio che per certi versi ricorda “Il gatto nero” di Edgar Allan Poe, pur non dichiarandolo apertamente.
La storia racconta del malvagio Walter Venable che ha sposato la bella e ricca Beth, pur odiandola. Il suo obiettivo è uccidere la consorte e intascare tutta l’eredità, così, con un marchingegno e la complicità dei domestici, Walter si fa firmare un testamento in cui la donna gli lascia tutti i suoi averi e poi la uccide. Ma c’è un testimone all’accaduto: il gatto nero di famiglia.
Pur con una evidente povertà di mezzi, Gilling sfrutta al meglio tutto quello che ha a disposizione e, aiutato anche da un buon cast in cui compare la bella Barbara Shelley, confeziona un ottimo giallo d’atmosfera, ricco di tensione e con un ritmo piuttosto elevato. Pur non essendo troppo originale, l’idea di mettere al centro della vicenda un gatto “giustiziere” è davvero sfiziosa.

Sinister film“La leggenda dei 7 vampiri d’oro” è uno degli ultimi horror prodotti dalla Hammer, canto del cigno di un genere – l’horror gotico – che ormai a quei tempi non incontrava più il gusto del pubblico. E infatti, Roy Ward Baker, che ricordiamo per gli ottimi “Vampiri amanti” e “Barbara il mostro di Londra”, ma anche per “Il marchio di Dracula” e “La morte dietro il cancello”, ha cercato di unire i personaggi di Dracula e Van Helsing con le atmosfere dei film di arti marziali che in quegli anni, metà ’70, andavano per la maggiore. Così facendo, il film sposta l’ambientazione dalla consueta Europa alla Cina, dove un uomo funge da involucro per contenere l’anima del Conte Dracula, che comincia a vampirizzare gli abitanti di un villaggio costruendosi un esercito di non morti.
“La leggenda dei 7 vampiri d’oro” è una sciocchezza e probabilmente all’epoca era consapevole di esserlo, a tratti è così assurdo che sembra quasi una parodia dei film che l’hanno preceduto. Eppure il film di Ward Baker ha un tale fascino da renderlo irresistibile e, negli anni, si è ammantato di un’aura da cult che ormai è diventato un punto di riferimento per certe contaminazioni di genere. Al di là dell’assurdità di cui “La leggenda sei 7 vampiri d’oro” è composto, possiamo comunque trovare un’atmosfera pop davvero riuscita, favorita da luci colorate e soluzioni scenografiche molto suggestive. Poi, a dare un tocco di classe al tutto c’è Peter Cushing, che veste i panni del consueto ammazzavampiri.

Sinister filmCushing è tra i comprimari anche di “Paura nella notte”, thriller insolito per la Hammer che compare sugli schermi nel 1972, quasi a voler contaminare il giallo italiano con alcune tematiche hitchcockiane. La storia è quella di Peggy Heller, moglie di uno stimato professore che viene aggredita poco prima di partire per raggiungere il marito nella nuova città in cui è andato a insegnare. Peggy scampa all’aggressione e ricorda del suo carnefice un particolare fondamentale: un arto artificiale. Nessuno crede alla donna e lei continua a vedere il suo aggressore ovunque, cominciando a sospettare che in realtà la sua sanità mentale sia stata compromessa.
Giocando abilmente con i sospetti, pur risultando altamente prevedibile, “Paura nella notte” non è di certo uno dei fiori all’occhiello della Hammer e infatti il film non solo non ebbe molto successo, ma oggi viene ricordato molto di rado. Judy Geeson è l’efficace protagonista, ma in un ruolo di rilievo c’è anche Joan Collins. Scrive e dirige Jimmy Sangster, più brillante come sceneggiatore che come regista, visto che “Mircalla, l’amante immortale” e “Gli orrori di Frankenstein” non sono proprio il top delle produzioni Hammer.

Sinister filmInteressantissimo “Una figlia per il Diavolo”, datato 1976 e voglioso di percorrere il filone satanico/demoniaco in voga in quegli anni grazie a “L’esorcista” e “Il presagio”. In realtà, il film diretto da Peter Sykes, che aveva già firmato “Rose rosse per il demonio” e “La casa degli orrori nel parco”, sembra ricordare più “Rosemary’s Baby” per via della descrizione di una gestazione demoniaca, solo che viene introdotto l’elemento religioso ambientando la vicenda in un contesto ecclesiastico.
Si racconta dello scrittore John Verney, incaricato di vegliare su Catherine, una ragazza consacrata a Satana fin dalla sua nascita. John dovrà infatti impedire che la neo diciottenne Catherine dia alla luce l’Anticristo.
Avvalendosi della presenza di Christopher Lee nel ruolo del villain, “Una figlia per il Diavolo” è ricco di momenti di raccapricciante tensione, comprese le impressionanti visioni di Catherine in cui partorisce un essere mostruoso. Non manca qualche ingenuità, ma nel complesso il film di Sykes è una bella chicca da riscoprire.

Tutti e quattro film sono stati distribuiti esclusivamente in DVD da Sinister Film. È la prima volta che questi film compaiono in formato digitale in Italia e sono tutti in edizione integrale e con doppiaggio d’epoca, a tal proposito, in alcuni casi, sono presenti delle scene in lingua originale con sottotitoli in italiano ad indicare scene aggiunte in confronto alle precedenti versioni italiane del film o parti in cui il doppiaggio d’epoca si è logorato.
Buona la qualità generale dell’audio e del video, con un punto di merito in più a “La leggenda dei 7 vampiri d’oro”, in cui è stato recuperato un master video dai colori brillanti e accesi.
Riguardo i contenuti extra, abbiamo la classica presentazione video di Luigi Cozzi, presente in tutti i DVD a parte quello di “L’ombra del gatto”, che presenta invece una semplice gallery fotografica. “Una figlia per il Diavolo” comprende anche il trailer cinematografico del film.

L’OMBRA DEL GATTO
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 1.33:1
Audio: Dolby Digital 2.0 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Galleria Fotografica

LA LEGGENDA DEI 7 VAMPIRI D’ORO
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 2.35:1
Audio: Dolby Digital 2.0 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Presentazione di Luigi Cozzi

PAURA NELLA NOTTE
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 1.85:1
Audio: Dolby Digital 2.0 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Presentazione di Luigi Cozzi

UNA FIGLIA PER IL DIAVOLO
Formato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 1.85:1
Audio: Dolby Digital 2.0 Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Presentazione di Luigi Cozzi, Trailer cinematografico

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 10/11/2014 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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