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Intervista ad Aurora Stella, autrice di "E vissero? Fiabe horror e dintorni"

Abbiamo il piacere di intervistare Aurora Stella, autrice di "E vissero? Fiabe horror e dintorni", un libro pubblicato dalla casa editrice Eus.
Otto fiabe oscure in cui il finale può essere alternativo come nel caso delle storie "i vapori dell'inferno" o "sonno letale", a ciclo infinito come "circuito chiuso" o "ad libitum" oppure aperto. In queste "fiabe" demoni, mostri vecchi e nuovi, fantasmi e alieni, aiutano i protagonisti a maturare secondo il principio ispiratore della vita del "premio o punizione". Quando costoro non si rivelano all'altezza vengono eliminati. Per i mostri di tutti i generi, la sopravvivenza è affar serio e dovrebbe esserlo anche per i protagonisti, che spesso si rivelano meschini (una splendida giornata) o inadeguati (la lavatrice) e bisognosi di un "deus ex machina" a cui affidare la propria salvezza. Sempre che sia prevista.

Redazione: Aurora, come nasce la sua passione per la scrittura?
Aurora Stella: La passione per la scrittura nasce insieme a me. Ho imparato a leggere all'asilo e non mi sono più fermata. E scrivere è stata la conseguenza logica. All'inizio avevo difficoltà a causa della dislessia poi, con grande sforzo, ho imparato a fare di questo mio limite un punto di forza.

R: E nello specifico come ti sei avvicinata al genere horror?
A.S.: Ti ringrazio per avermi posto la domanda. Al genere horror ci sono arrivata quasi per caso. Un po’ per la mania degli scout (ne ho fatto parte per più di trent’anni) di raccontare storie da brivido intorno al fuoco, un po’ per i mei incubi. Avevo letto da qualche parte ( o forse era solo una leggenda) che Stephen King prendesse spunto dai suoi incubi per creare i suoi libri, così mi sono detta: perché non provare?

R: Ci puoi raccontare la genesi di questo progetto?
A.S.: In qualche modo è tutto legato al mio primo libro. Visto che là mi ero occupata della paura, mi era sembrato giusto far comprendere al lettore le origini della paura. La paura è nostra amica e spesso ci aiuta a vincere il “nemico”, e le fiabe sono il risultato di questa vittoria.
L’eroe per maturare attraversa delle vicissitudini, affronta le sue paure e spesso le sconfigge, non sempre. Il lieto fine è un’invenzione moderna, gli antichi erano più realistici e non lo davano per scontato. Mi sono divertita a creare fiabe moderne, elaborando per alcune finali alternativi.
Proprio perché non amo le cose scontate.

R: Nello scrivere questo libro a cosa ti sei ispirata?
A.S.: Che ci crediate o no, per entrambi i libri, mi sono ispirata a una “visione” che ho avuto in uno dei miei incubi. Ho concretizzato questa visione in alcuni dipinti, uno dei quali l’ho utilizzato come copertina del libro e da lì sono partita.
Il particolare “horror”? Aver visto una foto “reale” della persona di cui ho avuto una visione tanto cupa ( e di cui ignoravo l’esistenza).

R: Quanto è difficile diffondere un horror?
A.S.: E’ praticamente impossibile. In Italia ci sono pochi lettori, la maggior parte dei quali sono donne e spesso sono legate al genere rosa che occupa il settanta per cento del mercato. Il restante trenta se lo dividono gli altri generi e forse (sono ottimista) un cinque per cento si dedica all’horror. Senza dimenticare che il quattro per cento di questi lettori a sua volta è scrittore…

R: Credi ci sia un pregiudizio?
A.S.: Il pregiudizio è legato all’ignoranza. Spesso la gente confonde horror con disgusto e quindi immagina scene da “mattatoio” in cui l’unico protagonista è il sangue. Non tutto l’horror è così.
Bisognerebbe operare un distinguo: utilizzare la parola “horror” per indicare il filone splatter e “terrore” per tutti coloro, che come me, si servono delle paure, delle situazioni, della suspence per creare un racconto.

R: Pensi che un libro come "E vissero? Fiabe horror e dintorni" all’estero avrebbe una visibilità maggiore?
A.S.: Siamo tutti malati di esterofilia e quindi credo di sì, che all’estero forse, qualcuno in più lo leggerebbe.
Posso provare ciò che sostengo perché il mio ultimo libro (pubblicato gratuitamente su Amazon) benché non ancora tradotto, ha avuto più scaricamenti all’estero (Usa, Messico, Germania, Francia ecc.) che in Italia. Ah! Non è horror però!

R: Hai altri progetti in cantiere?
A.S.: I mei progetti, almeno nell’immediato, mi portano lontano dall’horror. Sto scrivendo il seguito della mia saga fantasy-distopica, poi (visto che a me il terrore piace),contemporaneamente sto scrivendo anche un fantasy-horror. Così unirò le mie due passioni. Ho buttato giù anche la trama di un romanzo fantascientifico e un urban-fantasy.


Ricordiamo che "E vissero? Fiabe horror e dintorni" è ordinabile nelle migliori librerie specializzate e in mail order come Ibs, Deastore ecc.

Autore: La Redazione - Data: 27/04/2015 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags "E vissero? Fiabe horror e dintorni", eus edizioni, aurora stella, horror, fiabe horror