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Fantafestival Daily: Giorno 3 a base di morti viventi

anger of the deadUn’orda di zombie ha invaso Roma. La terza giornata del Fantafestival, infatti, è stata quasi completamente dedicata ad una delle figure più famose e ricorrenti dell’immaginario horror con proiezioni di film a tema e la classica zombie walk che quest’anno, causa avverse condizioni meteo, si è svolta all’interno dello stesso multisala Barberini. Il pubblico dunque ha potuto partecipare non solo nella classica veste di spettatore, ma ha avuto modo di diventare egli stesso un morto vivente.

Il programma, come si diceva, ha seguito tale impostazione tematica e il primo titolo ad aprire le danze è stato “Anger of the Dead” del regista Francesco Picone che vede nel cast la presenza di David White, Desirée Giorgetti, Claudio Camilli, Micheal Segal e molti altri. Tratto dall’omonimo cortometraggio del 2013, il film si presenta come uno zombie movie gradevole ma che niente aggiunge e niente toglie ad un genere che, eccezion fatta per le comedy zombie e altre sporadiche eccezioni, sta vivendo una fase di appiattimento e di assestamento su livelli non sempre eccelsi. Troppi richiami a film e serie tv recenti di successo conferiscono al film di Picone un’aria di già visto e la presenza di dialoghi eccessivamente impostati ne scalfiscono la verve che in alcuni punti mette in mostra.

A fungere da intruso in questa giornata a tema è stato “The Quiet Hour” che non ha come protagonisti mostri nerboruti e affamati di carne umana, bensì alieni dall’aspetto umano che invadono le campagne britanniche. Il film dell’esordiente Stéphanie Joalland in realtà si serve solamente degli stilemi del cinema horror e fantastico per sviluppare una storia dalle forti tinte drammatiche, incentrata sul rapporto tra un fratello e una sorella intenti a difendere la propria fattoria grazie all’aiuto di uno sconosciuto piombato nella loro casa. Un’opera senza grossi sussulti che verrà presto dimenticata dai frequentatori del festival, e non solo.

E.N.D.I morti viventi tornano protagonisti del film di prima serata, l’italiano “E.N.D.”, che segue la recente moda dei film indipendenti strutturati a episodi e diretti da registi differenti. A differenza di altri esempi, “E.N.D.” ha una struttura più compatta, si articola in tre segmenti e si prefigge di raccontare l’inizio, lo sviluppo e le conseguenze di un’epidemia zombie in Italia. Scandito da tre situazioni temporalmente differenti, si inizia con un prologo che mostra l’inizio del contagio, causato da una misteriosa partita di cocaina consumata da una ragazza (interpretata dalla verdoniana Regina Orioli) in una discoteca.
Il primo segmento ci mostra le attività illegali di un’agenzia di pompe funebri, il secondo la fuga di un gruppetto di persone in una campagna infestata dai morti viventi, il terzo una società militarizzata in cui umani e zombi (senzienti) si fanno guerra. Dei tre episodi il terzo, diretto da Federico Greco – anche coordinatore del progetto – è senz’altro il più riuscito, grazie a una confezione di alto livello e una serie di ottime idee che hanno il pregio di saper dire qualche cosa di nuovo sulla tematica zombesca. Il secondo, firmato da Domiziano Cristopharo, è invece il più debole perché limitato da un soggetto che sa di già visto e penalizzato da una messa Zombie Massacre 2in scena più poveristica in cui gli zombi sono, inspiegabilmente, realizzati anche in computer grafica. Ben scritto e motore di tutta l’azione il primo episodio, che porta la firma di Luca Alessandro e Allegra Bernardoni, già co-autori insieme a Greco dell’omonimo cortometraggio del 2013 a cui E.N.D. si ispira.
Nel complesso riuscito!

La giornata zombesca del Fantafestival si conclude con “Zombie Massacre 2: Reich of the Dead”, secondo capitolo della saga sui morti viventi prodotta da Uwe Boll e ispirata a un videogame per la Wii (con cui, narrativamente, non ha nulla a che fare). Alla regia ancora una volta i toscani Luca Boni e Marco Ristori, ma il film non convince affatto. Ulteriore passo indietro in confronto al già non memorabile primo capitolo, in “Zombie Massacre 2” si torna indietro nel tempo fino alla 2° Guerra Mondiale seguendo un gruppetto di soldati americani intrappolati in una cascina dove uno scienziato (pazzo) del regime nazista sta creando zombi. Tutto sa di già visto, ma il problema maggiore di questo film di guerra con gli zombi è che non c’è ne la guerra ne gli zombi. Narrativamente piatto e senza idee, ritmo inesistente ed elementi horror ridotti all’osso. Decisamente evitabile.

Autore: Vincenzo de Divitiis e Roberto Giacomelli - Data: 25/06/2015 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags fantafestival 2015, z day, zombie, morti viventi, anger of the dead, recensione, zombie massacre 2, e.n.d., federico greco