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The Gallows - L'esecuzione: un approfondimento sul film con interviste ai realizzatori

thegallowsArriverà nelle sale italiane il 19 agosto distribuito da Warner Bros. “The Gallows – L’esecuzione”, l’ultimo horror targato BlumHouse Productions, la casa di produzione specializzata in film dell’orrore low-budget e ormai vera istituzione nel panorama orrorifico statunitense.
Venti anni dopo un incidente che ha causato la morte dell’attore protagonista durante una rappresentazione teatrale scolastica, alcuni studenti della stessa scuola della cittadina decidono di riallestire quell’opera, in un maldestro tentativo di onorare l’anniversario della tragedia. Ma alla fine scopriranno che forse, alcune storie, sarebbe stato meglio non rianimarle...
In attesa di poter vedere al cinema il promettente “The Gallows – L’esecuzione”, che utilizza la tecnica del found footage e porta la firma alla sceneggiatura e regia del duo Chris Lofing e Travis Cluff, vi forniamo un foltissimo numero di informazioni estrapolate direttamente dal pressbook del film e intervallate dalle clip in italiano del film, che si aggiungono a quella che vi abbiamo già mostrato qui.


LA PRODUZIONE
Intervistati sulla fase produttiva del film, i registi così si sono espressi: “Travis mi ha mostrato la sua idea iniziale e da lì l’abbiamo sviluppata fino ad arrivare ad una sceneggiatura approssimativa – spiega Chris Lofing – Poi abbiamo girato un trailer promozionale, per vedere principalmente se potesse funzionare e se ci sembrasse sufficientemente pauroso". "Con questo trailer abbiamo inoltre potuto raccogliere dei fondi, che ci hanno permesso di girare il resto del film", ammette ironicamente Travis Cluff.
Mentre i realizzatori continuavano la pianificazione della produzione, il trailer è stato messo on-line. È stato notato dal produttore Dean Schnider della Film 360, che l’ha condiviso con la nota società di produzione di genere BlumHouse, fondata dal produttore veterano Jason Blum.
Blum afferma: “ ‘The Gallows – L’Esecuzione’ è davvero il primo film dopo 'Paranormal Activity' ad avere il suo stesso DNA, era unico, non solo perché l’hanno fatto da soli, ma perché funzionava".
Dei due registi e sceneggiatori, Lofing confessa di essere il vero appassionato di horror. "Ho sempre usato quei film come fonte di ispirazione creativa. Travis ne è coinvolto più dal punto di vista del business. Ha immediatamente carpito i vantaggi nel realizzare qualcosa con un piccolo budget, e l'horror è abbastanza facile da realizzare secondo quei canoni". Cluff conferma: "In fondo, stavamo lavorando senza budget, così abbiamo dovuto trovare una soluzione per realizzarlo. E’ qui che Chris ha proposto l'idea di farlo in stile found-footage, permettendoci di ottenere ciò che avevamo in mente, in termini di storia e di produzione".
Con la Blumhouse e l’Entertainment 360 pronte a co-produrre e co-finanziare il progetto, i registi si sono messi a disposizione anche in veste di montatori, e supervisori degli effetti visivi per finalizzare il film.
Il produttore esecutivo Couper Samuelson della Blumhouse afferma: "Se ogni dieci anni o giù di lì, un film come questo sfonda, è perché è veramente fatto bene. Sappiamo per esperienza che è difficile procurare un grande spavento in un film, e “The Gallows – L’Esecuzione” ne suscita parecchi. E' altrettanto difficile ottenere delle prestazioni che siano naturali, dato il tipo di lavoro drammatico con cui gli attori hanno a che fare nell’horror, soprattutto in film realizzati in found-footage. Travis e Chris hanno fatto un ottimo lavoro, ed eravamo entusiasti di farne parte".




IL CAST
Per aiutare a indurre un vero senso di paura nei loro membri del cast, che sarebbe poi emersa nelle loro prestazioni, Cluff e Lofing hanno fatto i provini fuori da Los Angeles, e gli attori non sapevano nulla delle location a Fresno, in California, dove si sarebbero svolte poi le riprese, molte strutture delle quali si dice siano infestate. Inoltre, i registi hanno rivelato lo script agli artisti a poco a poco nel corso della produzione, condividendo foto, articoli di giornale e siti web che fanno riferimento alla storia di Charlie Grimille, il defunto vendicativo del film, e agli annessi incidenti accaduti successivamente alla sua morte. Per far sì che il materiale fosse ancora più genuino per il cast, i realizzatori hanno attribuito ai personaggi gli stessi nomi degli attori che li interpretavano. Così, Reese Mishler interpreta Reese Houser, Pfeifer Brown è Pfeifer Ross, Cassidy Gifford è Cassidy Spilker e, mantenendo sia nome che cognome, Ryan Shoos è Ryan Shoos.
Schnider afferma: "Il fatto che Chris e Travis abbiano deciso di utilizzare i nomi degli attori per i loro personaggi è stata un’idea semplice ma molto intelligente, che fa capire come hanno affrontato l'intero film, ricercando la maggiore naturalezza ed autenticità possibile."
Agli artisti è stato lasciato molto spazio per l’improvvisazione. "Abbiamo mantenuto la sceneggiatura piuttosto scarna, cercando poi degli attori che ci avrebbero messo del loro", dice Lofing. "Il nostro cast aveva grandi capacità di improvvisazione, e hanno davvero dato vita alla scrittura".
Dato che il personaggio di Ryan serve anche in gran parte come narratore-cum-cameraman del film, i realizzatori sapevano che l’attore scelto per il ruolo avrebbe dovuto almeno sembrare un abile operatore di video amatoriali. Lofing spiega: "Eravamo alla ricerca di qualcuno che sapesse far funzionare una telecamera, una persona energica con cui il pubblico potesse identificarsi. Come quell’amico leggermente odioso che si ha in testa, ma allo stesso tempo divertente e caro. Inoltre nel film è un atleta, quindi in tipico stile liceale, è un ragazzo famoso. Ryan una volta coinvolto, fin dall’inizio ha svolto un ottimo lavoro. Travis ed io abbiamo subito capito che sarebbe stato lui il ragazzo che cercavamo".
L’attrice Cassidy Gifford dice: "Sono cresciuta guardando ed apprezzando i film horror, così realizzarne uno era fuori dalle mie aspettative. Ma realizzarlo, in realtà, era molto più impegnativo di quanto avrei potuto immaginare. Questo è probabilmente quello che pensa la gente del lavoro sul genere horror, ma stare sul set, fare riprese notturne circondata da un piccolo cast e la troupe, era in realtà piuttosto pauroso! Essendo una piccola produzione, passavamo molto tempo da soli in un corridoio buio in silenzio. Sentivamo dei rumori, vedevamo delle cose, e tutto sembrava fatto apposta; non dico bugie: mi sono decisamente spaventata più di una volta".
"Pfeifer è letteralmente una regina del dramma", dice Lofing sorridendo. "È ossessionata con il teatro, ce l’ha nel sangue. E’ partita da lei l’idea di onorare l'anniversario della sfortunata recita scolastica di cui, naturalmente, ne è la protagonista, l’addetta alla stampa dei programmi, e colei che ha coinvolto l’affascinante star del football nel cast". Il personaggio, secondo Lofing: "Si ispira ad una coppia di miei amici della scuola superiore. Ho partecipato a qualche rappresentazione teatrale, avendo frequentato dei corsi di recitazione, e tra gi altri partecipanti c’è sempre chi finisce per farne una ragione di vita", commenta. "Una ragazza in questione ne era coinvolta in maniera quasi maniacale, tenendo tutto sotto controllo, e se ci si dimenticava una battuta o si smarriva un oggetto di scena, beh, la considerava la fine del mondo. Ecco da chi ho preso spunto nel descrivere Pfeifer".
Oltre a svolgere personalmente molto del lavoro dietro le quinte, sia Cluff che Lofing appaiono brevemente sullo schermo. "Io interpreto un insegnante di teatro, e Chris è uno studente a cui urlo perché non tiene spento il suo cellulare in aula", dice Cluff sorridendo. Questi sono i nostri cammei".
Jason Blum riguardo il cast aggiunge: "Le interpretazioni naturali sono particolarmente cruciali in questo genere di film, e Chris e Travis hanno trovato degli attori fantastici".





RIPRESE E LOCATION
Alcune riprese di esterni sono state effettuate nella città natale di Lofing, Beatrice, in Nebraska, che ha altresì rappresentato il set del film. Tuttavia, "The Gallows – L’Esecuzione" è stato girato principalmente a Fresno, in California e dintorni. Utilizzando il Veteran’s Memorial Auditorium come location principale della storia, i realizzatori hanno girato tutte le notti, per dare un senso di realismo sia al cast che, in ultima analisi, agli spettatori.
"Girare scene notturne di notte, negli interni, è raro", osserva Blum, "ma è stato fatto per dare agli attori la vera sensazione di essere nel bel mezzo della notte, proprio come i loro personaggi".
Una delle scene preferite di Cluff – l’impiccagione di una persona - coincidenza ha voluto che sia stata girata di Venerdì 13, il tredicesimo giorno dall’inizio delle riprese e ha aggiunto un'aria di realismo per la maggior parte delle persone coinvolte.
Blum ammira la loro intraprendenza. "Un film horror è davvero pauroso quando viene minacciata la vita dei personaggi. Ma quando la propria vita è in pericolo, l'ultima cosa che si fa è tenere in mano una macchina da presa. Chris e Travis sono stati in grado di rendere tutto ciò organico. La telecamera viene giustificata durante tutto il percorso del film, come una novità".
Dopo aver gestito la maggior parte delle riprese, così come il montaggio e gli effetti visivi, i registi si sono rivolti a Zach Lemmon ed allo studio di registrazione 10K Islands per comporre la colonna sonora, ed al progettista del suono Brandon Jones del Sound Method Post per la composizione dei suoni del film.
"Quando mi hanno mostrato il film, era in uno stato grezzo: senza suoni, solo dialoghi", ricorda Jones. "In realtà, ci sono molti pezzi nel film in silenzio. Di fatto, era già di per sé terrificante".
Responsabile dei suoni dell’intero film, Jones dice di essere stato "entusiasmato da tutte le possibilità che aveva, ma allo stesso tempo, era tutto così inquietante; sapevo di dover creare atmosfera, tono, tensione, elementi paranormali e così via. Avevo carta bianca per impazzire e divertirmi. Sono davvero felice che Chris e Travis mi abbiano affidato il lavoro".
"Quando abbiamo iniziato questo film" afferma Lofing, "Travis ed io non eravamo sicuri di come ci saremmo divisi i compiti: forse io mi sarei più concentrato sulla direzione, e a lui sarebbe piaciuto più occuparsi della produzione. Ma invece abbiamo davvero collaborato in egual misura su tutto. Il punto di svolta, credo, è stato quando siamo andati nell'ufficio di Jason Blum e sul suo muro, proprio appena si entra, c’è appeso un cartello con su scritto I Registi. Ci sono foto di James Wan, con cui ha fatto 'Insidious' e 'L’Evocazione – The Conjuring', e di Damien Chazelle che ha diretto 'Whiplash’, insieme a molti altri registi. E di fronte a quel muro, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che entrambi saremmo finiti lì in mezzo".
"Insieme, Chris e Travis hanno creato un autentico scary movie che il pubblico apprezzerà" sostiene Blum. "So per esperienza che alle persone piace lo spavento, in tutte le sue forme – durante un giro sulle montagne russe, o stando seduti in un cinema – e tutto ciò che fa salire l’adrenalina e fa sentire vivi. Penso che 'The Gallows – L’Esecuzione" sia un film eccezionale, che non assomiglia a nessun’altro ... ed è davvero terrificante".

Autore: La Redazione - Data: 17/08/2015 -
Contatto: redazione@horrormovie.it

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Tags The Gallows, Cluff, Lofing, Blum l'esecuzione, blumhouse, approfondimento, interviste