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The Next GENERation: dibattito sui generi cinematografici

L'associazione milanese "Macchina dei Sogni", che propone generalmente corsi di cinema e scrittura, è alle prese con un'originale iniziativa che si domanda quale sarà il futuro dei generi cinematografici.
L'iniziativa in questione, denominata "The Next GENERation: viaggi, ricognizioni, ricorrenze e destinazioni del cinema di genere", consiste in 6 incontri domenicali condotti da alcuni dei maggiori esperti italiani in critica cinematografica. Ogni relatore terrà una conferenza dibattito sul genere di cui è maestro, seguita dalla proiezione di un film mai distribuito nelle sale italiane. Roy Menarini si inoltrerà negli spazi profondi della fantascienza, Mauro Gervasini nelle viscere dell’horror, Giampiero Frasca nelle aride praterie del western, Grazia Paganelli fra le gag della commedia e Alberto Pezzotta nel laboratorio sperimentale che fu il cinema di genere italiano. Nell’ultimo incontro si ritroveranno tutti i relatori, insieme ad altri invitati illustri che animeranno il dibattito, per delineare il destino dei generi del cinema attraverso lo scambio di opinioni e con l’apporto vivo del pubblico.

I 6 incontri previsti si svolgeranno tra Novembre 2007 e Febbraio 2008 presso la Mediateca Bookshop & Caffetteria degli Atellani a Milano (Via della Moscova, 28). I dibattiti si svolgeranno dalle 15.30 alle 19.30, mentre le proiezioni dei film in anteprima partiranno alle 20.30.

Di seguito segnaliamo l'intero programma di "The Next GERERation".

1° INCONTRO con GIAMPIERO FRASCA (domenica 25 novembre 2007)
The Big Trail is Broken, now
Nascita del genere, creazione dell'epopea, plasmazione dell'immaginario, veicolazione sociale del mito: come il western ha creato la sua leggenda e contribuito a generare i modelli di riferimento della società americana attraverso la ripetizione dei suoi codici linguistici, la cristallizzazione delle sue figure caratteristiche e la liturgia di una narrazione ancorata a valori ideologicamente condivisi. Un viaggio lungo i grandi sentieri polverosi di un genere, solcando la sua età dell'oro, i suoi meccanismi e le sue consuetudini, per giungere a quando il sole è tristemente tramontato, senza nemmeno il conforto di un caldo falò tra vecchi compagni d'avventure e sparatorie.
PROIEZIONE
Zachariah di George Englund, 1971
"The First and Only Electric Western", il luogo in cui si incontrano la deriva del genere, la parodia e le ombre labili della Controcultura, la Main Street del kitsch dove si confrontano mesti cowboy e spiazzanti rock star desertiche.

2° INCONTRO con MAURO GERVASINI (domenica 2 dicembre 2007)
La paura mangia l’anima. New Horror americano
Sul finire degli anni 60, grazie a un film indipendente e seminale come La notte dei morti viventi di George A. Romero, un nuovo modo di concepire l’horror si diffonde tra i cineasti americani. Il genere, che con i mostri della Universal era rimasto legato a canoni letterari ottocenteschi, e a una iconografia fortemente ispirata al gotico europeo, si affranca definitivamente e si rinnova. Comincia a parlare di valori e istituzioni americane, facendoli a pezzi. La famiglia (Le colline hanno gli occhi, Non aprite quella porta), il puritanesimo religioso (Halloween), il consumismo (Zombi), il darwinismo sociale (Society – The Horror), il sogno americano (Nightmare on Elm Street). Cambia la natura stessa della minaccia e della paura; un tempo esterna, ora interna: è l’epopea della nuova carne di David Cronenberg. Attraverso sequenze dei film citati, e di altri, si traccerà un profilo del genere cinematografico che a livello simbolico ha maggiormente influenzato l’immaginario di quegli anni. Con una parentesi letteraria dedicata a Stephen King.
PROIEZIONE
Behind the Mask: The Rise of Leslie Vernon di Scott Glosserman, 2006 Versione originale inglese senza sottotitoli
Una riflessione matura, a tratti ironica ma sconvolgente, sull'horror e la sua variabile "slasher". Un tentativo riuscito di superare la crisi del racconto e la scomparsa delle sue figure archetipiche (i Jason, i Michael Myers, i Freddy...). Inedito in Italia.

3° INCONTRO con ROY MENARINI (domenica 13 gennaio 2008)
Il cinema artificiale: odissea nella fantascienza cinematografica
Verso l'ignoto e anche oltre. Ma dove si trova l'ignoto? Lontano, nei mondi alieni; dentro di noi, nel corpo umano che cambia e diventa macchina; o nella società, che prepara futuri apocalittici? La fantascienza pone domande, offre risposte non rassicuranti, scuote il nostro presente, ci mette sotto processo per quel che rischiamo. Il viaggio dentro il genere ci dimostra come ogni epoca possieda la "sua" fantascienza, e che ogni fantascienza segna la "sua" epoca Un'odissea appunto, tra forme di vita extraterrestri e mondi virtuali senza gravità.
PROIEZIONE
Liquid Sky di Slava Tsukerman, 1982
In Francia l'orgasmo viene definito "piccola morte". La punk-aliena del film prende alla lettera la metafora e sbriciola gli atomi dei partner attraverso il culmine erotico. Fantascienza punk proveniente dalla no wave newyorkese. Opera unica di Slava Tsukerman, figura culto dell'underground estremo.

4° INCONTRO con GRAZIA PAGANELLI (domenica 3 febbraio 2008)
Dieci, cento, mille modi della commedia
Come ha fatto la commedia a diventare il più duttile e inquieto dei generi cinematografici? Eppure le sue origini non lasciavano neppure pensare a tanta ricchezza di possibilità e di invenzione. Confinata, negli anni Dieci, a spettacolo finale in chiusura delle proiezioni “vere e proprie”, la comica ha conquistato i gusti degli spettatori e si è trasformata in commedia, prima un po’ trasandata poi sempre più vicina ai codici eleganti e stilizzati della classicità hollywoodiana. Ma il suo carattere originario le ha permesso mille contaminazioni, fino ad assumere volti e forme sempre differenti, insinuandosi nei film d’autore oppure travolgendo le cinematografie. Basta spingersi un po’ oltre i confini geografici di America ed Europa per accorgersi del fermento che ruota attorno a questo genere.
PROIEZIONE
Quei cari parenti (Danger – Love at Work) di Otto Preminger, 1937
Un giovane avvocato si reca presso la stravagante famiglia Pemberton per far loro firmare un contratto di compravendita. Questi, però, ne combinano di tutti i colori mettendo a dura prova la resistenza del povero avvocato che, quando ha portato a termine il suo compito professionale, si va ad innamorare della bella Toni. Il secondo film diretto da Otto Preminger per gli Studios hollywoodiani ci offre un esempio molto concreto del metodo di lavoro del regista austriaco che avrebbe diretto degli autentici capolavori quali La signora in ermellino, Vertigine, L’uomo dal braccio d’oro.

5° INCONTRO con ALBERTO PEZZOTTA (domenica 11 febbraio 2008)
Il cinema italiano di genere
Non c'è bisogno di Tarantino per riscoprire la serie B italiana. E non c'è bisogno neanche di etichette come trash o stracult. Negli anni ‘60 e ‘70, il cinema di genere italiano è stato un laboratorio straordinario di sperimentazione, dove si rielaboravano e divulgavano (e in qualche caso si anticipavano) le suggestioni dei grandi autori; ed ha creato un osservatorio di costume, in grado di rispecchiare le evoluzioni della società e dell'immaginario Horror, thriller, western, commedia erotica sono alcuni dei filoni che verranno esaminati, analizzandone le radici e il percorso. Si rifletterà anche sulla mutata ricezione critica nel corso degli anni, fino alla moda recente. E si cercherà di rispondere, alla fine, alla domanda: perché il cinema italiano di genere è morto e non è mai potuto rinascere?
PROIEZIONE
L'occhio selvaggio di Paolo Cavara, 1967
Cosa succede quando un regista denuncia il cinismo con cui si giravano i documentari alla Mondo cane? L'anello mancante tra "L''occhio che uccide" e "Cannibal Holocaust", un'insuperata riflessione su come il cinema vampirizza la realtà.

6° INCONTRO TAVOLA ROTONDA (domenica 24 febbraio 2008)
Il contaminato e il sopravvissuto
Dopo la crisi della narrazione, la ridiscussione delle strutture, la riflessione sullo statuto delle immagini, ha ancora senso parlare e classificare il cinema contemporaneo secondo dinamiche di genere? Dove e come, seppur modificato, sopravvive il concetto e in quale spazio-tempo si è arenato irrimediabilmente il suo fascino, esercitato per decenni? la contaminazione è puro sforzo di svecchiare forme ormai consunte del racconto o tentativo di superamento di una decadenza che va oltre le caratteristiche specifiche di una determinata e riconoscibile narrazione? E ancora, è possibile uno sviluppo parallelo che non faccia alcun riferimento a tassonomie del passato? Di questo e di altro discuteranno in una tavola rotonda tutti i relatori degli incontri precedenti e molti altri ospiti d’eccezione.

Per maggiori informazioni:
segreteria:02 8357215 (apertura al pubblico Lun. - Ven. 18.00 - 21.00)
info@macchinadeisogni.org
www.macchinadeisogni.org,

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 10/11/2007 -
Contatto: roberto.giacomelli@horrormovie.it

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