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I creatori di "Open Water" tornano in mare aperto

Da qualche giorno è giunta la notizia che il sequel del docu-drama “Open Water”, “Open Water 2 – Adrift”, uscirà direttamente in dvd, mentre ora Variety comunica che il duo che si celava dietro la creazione del primo film, Chris Kentis (regista) e Laura Lau (produttrice) – marito e moglie nella vita – sono stati contrattati dalla Warner Bros. per un progetto simile al loro precedente film. Il duo sarà alle prese con “Indianapolis” un thriller ispirato alla storia vera dell’equipaggio della USS Indianapolis, nave della Marina americana affondata durante la seconda Guerra Mondiale da alcune navi da guerra giapponesi: i sopravvissuti all’incidente rimasero dispersi nell’oceano in balia dei predatori dei mari. Il film sarà ispirato al romanzo di Douglas Stanton, “In army’s way”, e sarà prodotto, oltre che dalla citata Laura Lau, anche da Mark Gordon, Akiva Goldsman e Betsy Beers. Intento del film non è solo di mostrare l’agonia dei sopravvissuti in balia delle onde, ma di spiegare anche il perché rimasero così a lungo senza soccorsi e le conseguenze a cui andò in contro il Capitano Charles McVay, capro espiatorio dell’intera vicenda finito sotto Corte Marziale.
Lo stesso Kentis si mostra molto entusiasta del progetto, confessando che fu proprio l’episodio dell’Indianapolis ad ispirarlo in gran parte per “Open Water”, ma è convinto che con questo nuovo film potrà fornire uno scenario ancora più interessate, dal momento che stavolta si tratterà di una storia che coinvolgerà più personaggi, ognuno con sfaccettature caratteriali differenti e imprevedibili. Il progetto per “Indianapolis” era sulle scrivanie della Warner Bros. già da diverso tempo ed era passato sotto il vaglio di altri artisti ben più noti al grande pubblico ( esaminato anche da Barry Levinson e Mel Gibson ), ma a spuntarla è stato proprio il giovane Kentis, probabilmente proprio grazie all’appeal che il suo precedente lavoro ha avuto sul pubblico e sulle majors.
Vedremo come si evolverà questo progetto, sicuramente non ascrivibile in toto all’universo horror, ma comunque destinato a far parlare di se per il grande tasso di inquietudine su cui dovrebbe puntare…in fin dei conti, se qualcuno di voi lo ricorda, lo stesso episodio dell’Indianapolis veniva raccontato da Robert Shaw in una suggestiva scena di quello che fino ad oggi rimane il miglior film di spavento sulle creature marine: “Lo squalo”!

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 07/12/2006 -
Contatto: roberto.giacomelli@horrormovie.it

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