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"Ju-On: Rancore", approfondimento critico sul videogame

Il regista giappoense Takashi Shimizu ha fondato la sua carriera e legato il suo nome a un titolo: "Ju-On", aglofonicamente tradotto "The Grudge".
Dopo aver diretto in totale quattro film della saga (sia in oriente che in occidente con la deriva remake della Ghost House), sceneggiato e prodotto gli ultimi due capitoli orientali ("Black Ghost" e "White Ghost") e prodotto il terzo capitolo della saga a stelle e strisce ("The Grudge 3" di Toby Wilkins), nonchè diretto e ideato l'originale serie tv da cui tutto è partito (nel lontano 2000), Shimizu si è anche ritagliato il ruolo di consulente creativo al videogioco ispirato alla sua saga.

"Ju-On: Rancore" è un gioco sviluppato in esclusiva per la Nintendo Wii dalla Rising Star Games e si propone come il primo “simulatore di paura” nel mondo dei videogiochi o, per essere più specifici, “simulatore di casa infestata”. Infatti “Ju-On” non è affatto ciò che ci si aspetterebbe da un videogame dell’orrore, ovvero la consueta formula del survival horror portata al successo dai classici per console “Resident Evil” e “Silent Hill”: in “Ju-On” non c’è nessuna avventura da affrontare, nessuno sviluppo narrativo particolarmente articolato, niente boss da sconfiggere, ma solo aree da esplorare in attesa che i fantasmi si facciano “vivi”. Un simulatore di paura, appunto… peccato però che paura in realtà non faccia e che la noia regni sovrana.

Il gioco è diviso in tre diversi scenari (la fabbrica abbandonata, l’ospedale e il magazzino di manichini) e consente al giocatore si scegliere il sesso e il segno zodiacale (?) del proprio alter-ego, anche se poi si finisce per impersonare dei personaggi obbligati dal gioco. Lo scopo è esplorare aree più o meno limitate spazialmente (tutti interni) armati solamente di una torcia; di tanto in tanto c’è bisogno si risolvere semplicissimi enigmi del tipo “cerca la chiave per procedere” e si viene spesso sorpresi da rumori improvvisi o dalla incursione dei fantasmi simbolo della saga di “Ju-On”, ovvero Kayako la donna rantolante e Toshio il bambino miagolante. Ma il vero obiettivo che si prefigge ogni giocatore è riuscire a trovare il maggior numero possibile di batterie di riserva per la torcia per non finire in game over, infatti la batteria è in pratica il livello di vita del giocatore che si consuma con il passare del tempo, una volta finite tutte la batterie, anche se non si è stati attaccati da nessun fantasma, si perde la partita.

Il gioco è dotato di un particolare rilevatore di sussulti che tramite il joypad registra quante volte e con quanta intensità il giocatore si spaventa, fornendo a fine livello una valutazione della partita in termini di coraggio proprio in base alle reazioni del giocatore. Inoltre c’è la possibilità di far interagire un secondo giocatore in veste di “disturbatore” che ha la facoltà di intervenire in determinati momenti per attivare rumori e sinistre apparizioni, così da rendere più ardua la missione del giocatore principale.

La mancanza di uno sviluppo narrativo, di personaggi nei quali immedesimarsi e di un vero e proprio scopo oltre l’esplorazione e la ricerca delle batterie, fanno si che “Ju-On: Rancore” abbia una longevità bassissima. A ciò si deve unire il fatto che il gioco è molto corto (si finisce tranquillamente con un paio d’ore) e difficilmente rigiocabile, vista la pochezza e la staticità del tutto. Ulteriori punti di demerito sono un sistema di comando non proprio perfetto (a volte è difficoltoso voltarsi velocemente senza far “impazzire” la camera) e una grafica piuttosto primitiva, poco curata e con location monotone.
Di positivo ci sono gli effetti sonori e le musiche, prese direttamente dalla saga cinematografica, nonché il piacere per il cultore dei film di ritrovarsi a tu per tu con i due celebri fantasmi rancorosi.

Per avere un buon simulatore di paura che non si limiti a una lenta passeggiata tra i corridoi intervallata da quale “buuu” c’è ancora molta strada da fare.

Autore: Roberto Giacomelli - Data: 03/11/2009 -
Contatto: roberto.giacomelli@horrormovie.it

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Tags Ju On, Rancore, Grudge, Wii