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: Intervista a Barbara Magnolfi:  di Francesco Mirabelli  - con la collab.. di As Chianese  (15-01-2005)


Intervista all'attrice Barbara Magnolfi, divenuta star hollywoodiana dopo aver recitato in "Suspiria", film del quale ci spiegherà interessantissimi retroscena.

Mirabelli: Per cominciare vorrei sapere come e quando hai iniziato a lavorare nel mondo del cinema.

Magnolfi: Fin da quando ero bambina e cioè a tre quattro anni già, il mio passatempo preferito era di giocare con questa vecchia enorme macchina da scrivere e scrivere queste storie della mia immaginazione facendole così‚ prendere forma. Era un mondo più reale a me che la dura realtà in cui ero. Più avanti cominciai la scuola di danza classica, anche lì‚ mi sentivo a casa mia in armonia con i movimenti e la musica e sul palcoscenico. Poi andò avanti così‚ e quindi non a caso un giorno quando avevo più o meno 12 anni, e mentre ero a pranzo con mia madre in un ristorante romano mi fu offerto un ruolo in un film di Pietrangeli. Da lì‚ ebbi la certezza di essere nel posto giusto e seppi che il Cinema era ciò che volevo. Beh quelli erano gli anni '70 e quindi mi vennero offerti ruoli del genere di allora anche se erano più che altro polizieschi.

Mirabelli: Il soggetto di Suspiria, inizialmente, era stato immaginato in una scuola frequentata da bambine e non da adolescenti diciottenni e ventenni. Questa sorta di plot alla Walt Disney non piacque molto ai distributori e a coloro che garantirono il capitale americano della Fox per la produzione del film, i quali si opposero all'idea avuta dal regista romano. Sei d'accordo per questo radicale cambiamento apportato in fase di sceneggiatura?

Magnolfi: A dir la verità non ne sapevo niente di questo cambiamento ma è sicuro che Suspiria ha funzionato comunque Qui ad Hollywood in effetti ed anche altrove nell' ottenere fondi per un film, purtroppo c'é da compromettere un po’ e spesso questo significa cambiare la storia riscriverla adattarla etc. D’accordo su questo? Non tanto, ma per fare film c'é sicuramente bisogno del capitale. Nasce quindi la necessita di giungere ad accordi.

Mirabelli: So che Argento decise di mantenere lo spirito infantile, per cui i personaggi che popolano il film si comportano come delle bambine. Ma anche gli ambienti sono costruiti in modo tale da farvi sembrare più piccole a dispetto dell'architettura della scuola. Tu, come del resto le colleghe, siete rimaste stupite da quanto progettò il regista o magari avreste preferito di assumere un comportamento da adulte?

Magnolfi: Secondo me, mantenere uno spirito infantile ha dato al film (Suspiria) parte dell'interesse e successo che ha riscosso. Proprio perché questi personaggi sono stati interpretati in modo così bambinesco, la storia ha avuto molto più impatto. Lo stile gotico dell'architettura i set così vasti in confronto alle persone, hanno aggiunto ancor più un senso di oppressione. Personalmente non ho avuto problemi su ciò che è stato il mio ruolo, assumo un comportamento da bambina strega.

Mirabelli: Ricordi di preciso qual è stata la scena che ha impiegato maggior tempo nell'essere girata? Dario ha mai raccontato le vicissitudini passate durante la famosa scena con Flavio Bucci, in cui usò la cinepresa con la tecnica a "Sgancio di Bomba" nella piazza di Monaco?

Magnolfi: No, Dario non ha mai raccontato le vicissitudini passate durante la famosa scena con Flavio, ma era certo una scena tra le più impressionanti. Forse anche la più lunga da girare.

Mirabelli: In Suspiria hai interpretato il ruolo di Olga, un personaggio alquanto antipatico ma allo stesso tempo simpatico; hai avuto qualche difficoltà nell'immedesimarti in tale persona, o è andato (come si suol dire) tutto a gonfie vele? Olga è meno bambina di Susy, ha un certa sensualità che le altre non hanno.

Magnolfi: Io direi che il personaggio di Olga era alquanto perfido anche se non apertamente, Olga è un po' una strega. Non si capisce se è dalla parte di Susy o no. Molto più osé in comportamento ed apparenza delle altre allieve, è sicuramente un personaggio inquietante ed unico. Nell'interpretarlo, così come per altri ruoli ho cercato di rappresentare l'idea del regista. Facile, difficile? Non so, ma se mi stai chiedendo se c'è qualche somiglianza tra me ed Olga. No, però trovo divertente fare personaggi cattivi ogni tanto e diversi dalla mia natura. Sicuramente comunque è andata bene.

Mirabelli: Qual è stata a tuo avviso la scena più riuscita che ha riscosso un notevole stupore?


Magnolfi: Penso la scena nella piazza di Monaco con Flavio Bucci, quando viene attaccato dal cane. Fa davvero rabbrividire e si sente la presenza di uno spirito malvagio.

Mirabelli: Suspiria a circa trent'anni di distanza è definito, tuttora, un indiscusso capolavoro del genere horror-gotico. Sul set vi sareste aspettati di partorire una signora pellicola, che sarebbe divenuta icona fondamentale del nostro cinema nonché di quello mondiale? Dario ne era consapevole?

Magnolfi: Dire che eravamo consapevoli del fatto che Suspiria sarebbe diventato quello che è diventato NO. Ma penso che tutti abbiamo dato il meglio di noi professionalmente, ed il risultato di questo "teamwork" parla chiaro. E' stato un bellissimo riconoscimento, comunque, il fatto che ancora oggi, Suspiria ha questo effetto. Viene studiato in cinematografia qui a Hollywood come un classico.

Mirabelli: Per la scelta della protagonista Argento conobbe a Los Angeles Jessica Harper, la quale stava lavorando in ruolo di attrice in un film di Brian De Palma "Il Fantasma del Palcoscenico". E' vero che aveva una stupenda voce da cantante?

Magnolfi: Nel Fantasma del palcoscenico, in effetti, mi ricordo avesse una bellissima voce, ma non l'ho mai sentita cantare di persona.

Mirabelli: Interpretando Olga, figuri nelle prime sequenze del film, e in esse litighi (pur scherzando) con Sara, interpretata da Stefania Casini. Che rapporto condividi tuttora con quest'ultima, e soprattutto che approccio hai avuto con lei sul set?

Magnolfi: Ho sempre condiviso un ottimo rapporto con Stefania, eravamo amiche, e per di più durante la lavorazione di Suspiria, spesso, ci trovavamo la sera anche con il resto del cast a casa sua o altrove. Abbiamo continuato a frequentarci, anche se poi ci siamo perse di vista quando lasciai l'Italia. Ma sarei felice di risentirla.

Mirabelli: Qual è stato secondo te il più riuscito tra Suspiria e Profondo Rosso, tenendo presente il fatto che ambedue pellicole sono i vertici della filmografia orrorifica di Argento.

Magnolfi: Da quanto ho visto, entrambe riscuosero molto successo; ma quando furono proiettati qui all'American cinemateque qualche anno fa, Suspiria vinse ed era di gran lunga più applaudito. Firmai autografi per ore dopo la proiezione!

Mirabelli: Inizialmente, in Italia, Suspiria non ebbe molto successo e infatti era in parte sconosciuto. Il punto cruciale che segnò definitivamente il film avvenne in Francia, in particolare a Parigi, dove il film coinvolse molta gente e conobbe un successo estremamente enorme, sbancando anche i botteghini in America ed in Giappone (dove fu distribuito come Profondo Rosso parte seconda) vantando i primi incassi di quell'anno. Che reazione avete avuto a proposito? Cioè, siete rimasti un po' shockati dall'incredibile successo che in Italia non avvenne più di tanto?

Magnolfi: Beh, la sorpresa fu questa: una mattina scesi giù davanti al mio portone dove l'autista mi aspettava per portarmi sul set del film. Allora Suspiria era già uscito in Italia, ma quella mattina a differenza di altre, davanti al mio portone c'era una schiera di paparazzi, occhio che erano le 5 del mattino! Ne deduco ora il fatto che forse questo era dovuto al successo riscosso dal film internazionalmente. In effetti è stato uno shock!

Mirabelli: Adesso ti pongo una domanda alla quale siamo molto interessati: si seppe (dichiarato dallo stesso Dario Argento in alcune interviste) che sul set si verificarono avvenimenti strani e addirittura molto inquietanti che turbarono l'intera troupe, in quanto dissero al regista di non affrontare tematiche sulle streghe, il che potesse portare sfortuna a coloro fossero presenti. Puoi svelarci alcuni se non tutti gli episodi misteriosi che avvennero sul set?

Magnolfi: Mi ricordo perfettamente il giorno in cui all'improvviso sbottò un terribile temporale che aveva tutti gli indicatori di una forza malvagia e tenebrosa. Ero fuori dallo studio con Dario, e stavamo discutendo sulla scena da girare e tutto ad un tratto cadde una trave sul set colpendo qualcuno e per poco anche me. Questo sicuramente fu inquietante, tant'è che creò disagi all'intera troupe.

Mirabelli: Dario Argento dopo il filone dei tre gialli animaleschi e un thriller psicologico ha optato per un horror (vero), un horror da cui era stato affascinato dal cinema Americano. Tom Savini ha sempre dichiarato di aver deciso di fare cinema dopo aver visto la reazione del pubblico durante una proiezione del film; ti aspettavi che la tua interpretazione fosse apprezzata anche dagli addetti ai lavori?

Magnolfi: Sicuramente no, mi ha sempre stupito e piacevolmente sorpreso il clamore riscosso dal film e dalla mia interpretazione di Olga. Ancora oggi la gente mi riconosce in tutto il mondo per il mio ruolo in Suspiria. Sono molto grata di aver potuto, in qual modo, ispirare il grande Tom Savini e tutti coloro che ho toccato professionalmente. Questo è il motivo per cui faccio questo lavoro, e cioè ispirare il pubblico!

Mirabelli: Argento disse che Suspiria fu un film tutto sommato non facile da girare; sei d'accordo con l'affermazione data dal regista? Di solito come si comportava sul set?


Magnolfi: In effetti in "Suspiria" c'erano parecchie scene complicate. Dario è molto attento ai dettagli e questo trasmette la sua passione e pervade il set. Ho visto sul set un Dario sempre eccitato e scrupolosamente attento, per far sì di ottenere il meglio da tutti. Direi che ci è riuscito alla perfezione.

Mirabelli: Quando Argento ti scelse per interpretare il ruolo di Olga cosa ti disse a proposito? E istintivamente pensavi di farcela senza alcun problema?

Magnolfi: Strano forse, ma mi disse poco e niente, mi fece stare in piedi in mezzo alla stanza, mi girò intorno e poi entusiasta e quasi saltellando mi diede direzioni e continuò a girarmi intorno sempre più entusiasta e così nacque Olga. A quel punto, sì, pensavo di potercela tranquillamente fare.

Mirabelli: Qualora Dario dovesse contattarti per lavorare su un suo futuro film saresti disponibile?

Magnolfi: Sarei felicissima di rilavorare con Dario!

Mirabelli: Obiettivamente che giudizio dai a "Il Cartaio", ultimo film del regista romano risultato non all'altezza delle sue doti superbe.

Magnolfi: La verità è che ancora non l'ho visto.

Mirabelli: Hai avuto l'onore di lavorare con Monsieur Cannibal, ovvero Ruggero Deodato in "Inferno in Diretta" girato nel 1984. Anche in questo film compari nei minuti iniziali, però questa volta ti uccidono. Cosa ricordi della lavorazione di questo film?

Magnolfi: Da premettere che era il mio primo viaggio in America. Avrei dovuto fare un ruolo più importante, ma il mio inglese non ne era all'altezza e quindi Ruggero mi diede l'opportunità di lavorarci anche se in un ruolo minore. Apprezzai molto il suo gesto poiché stavo venendo fuori da un periodo duro. Anche se mi uccidono subito nel film per me quel lavoro era una rinascita. Mantengo ancora oggi contatti con Ruggero.

Mirabelli: Tu vivi in America da parecchio; ancora oggi quando l'Anchor Bay presenta le special edition dei DVD di Suspiria, qual é la reazione del pubblico? Quando ti riconoscono sono sempre portati, i fan, a chiederti qualcosa sulla lavorazione del film?

Magnolfi: Si, ma sto per tornare in Italia prestissimo. L'Anchor Bay gentilmente mi ha regalato trenta copie di Suspiria in DVD. I fan mi chiedono sempre com'era lavorare con Dario e poi mi vogliono rivedere sullo schermo, perché vorrebbero rivedere Olga!

Mirabelli: Da diverso tempo si vocifera che la New Line abbia in preparazione un remake di "Suspiria" in stile Saranno famosi, cosa ne pensi?

Magnolfi: Non sarà mai bello come l'originale, anche se l'autore della sceneggiatura è Steven Katz, che ha scritto anche "L'ombra del vampiro".

Mirabelli: Hai in riserbo progetti per il futuro?

Magnolfi:
Si, di ritornare sulla scena più grande più in forma che mai, con qualche anno in più ma molto più serena saggia e completa. Mi piacerebbe finire la mia autobiografia, e fare i film che ho sempre voluto fare, come attrice ma anche come produttrice e regista. Amo lavorare con i giovani e sto creando un gruppo per giovani adolescenti dove coloro possono ricevere assistenza nel realizzare i loro sogni come artisti!
 


Magnolfi: Alla fine la domanda che mi faccio io è quella di chiedermi se la mia presenza, le mie interpretazioni o le mie esperienze hanno ispirato o aiutato qualcuno ad avere più speranza, più forza nel raggiungere i propri sogni. E finché posso rispondere si a questa domanda allora mi sento bene, cammino a testa alta e sorrido!
Grazie per l'intervista.